Caldo esagerato: Frantumabili i record di caldo stando alle carte!

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Le carte cantano in modo univoco, sarà caldo veramente eccezionale, fuori dal comune per molte zone non abituate alle severe ondate di calore come lo sono invece le zone del Sud e le isole, dove in passato ma anche quest’anno certe temperature di oltre 40°C sono comuni.

Il problema si pone la dove molti si troveranno impreparati, specie nei soggetti deboli, come anziani o bambini, perché il caldo in arrivo è proprio fuori dal comune per queste zone che dovrebbero invece avere circa 10°C in meno.

L’anomalia è di severa entità, molto probabile essa si protrarrà per circa 7-8 giorni con massima espansione forse anche a 9, specie al Centro e zone dell’Emilia, aree colpite in pieno dal cuore del nocciolo più crudo e infuocato di questa ondata Sahariana.

L’eccezionalità come detto, appartiene al momento alle caratteristiche di persistenza di essa, dato che sovente nel passato, anche nella fine 800′ o primi del 900′ si ebbero forti ondate di calore in Italia fin verso le zone del Centro/Nord.

Ma questa le batterà tutte molto probabilmente per intensità locale (possibili record anche assoluti) , ma soprattutto per durata.

Non solo quindi è la V ondata di calore e la più forte della stagione 2017, ma molto probabilmente, in caso di caduta di record storici, anche di tutta la storia per alcune zone del nostro Paese e non solo. (vedi aree balcaniche).

Aspetteremo che finisca e trarremo le somme per valutare a che posto si collocherà poi ad atti compiuti, ma come detto, almeno sulle carte, essa è già da record.

Centro Italia area più colpita: Fino a 10 gradi sopra media

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Quest’eccezionale ondata di caldo in arrivo batterà tutti i record della storia climatica, almeno per quanto riguarda la quota di 850hpa al centro Italia, in termini di persistenza.

E’ davvero colossale la portata ma soprattutto la sua durata di certe isoterme, sia 500hpa che a 850hpa, quindi a quasi 6000 mt di altezza che a circa 1600 mt.

Prendendo degli spaghi di riferimento per le zone centrali italiane, quelli di Lanciano, si evince che la bolla d’aria dal Sahara sarà di inaudita violenza e di estrema persistenza.

Alla quota di 850hpa arriverebbe, almeno sulla carta, l’isoterma di oltre +27°C, localmente anche una +28°C, con possibili picchi sa record anche al suolo.

 

Alcune Città detentrici di record: saranno battuti?

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Vi alleghiamo alcune Città che detengono i loro record storici, molte delle quali lo hanno stabilito negli anni 2000′, non è un caso che le ondate di calore più lunghe e di maggior potenza ma soprattutto costanza si siano verificate negli ultimi 30 anni.

Possiamo citare annate con ondate record, 2003, 2005, 2007,2013, 2015 tanto per far un esempio.

Ma la domanda ora è spontanea: Ci saranno nuove possibilità di migliorarli per la prossima, imminente ondata di caldo intensissimo sahariano in arrivo?

Andando ad analizzare Regione per Regione su tali possibilità possiamo provarci basandoci su eventuali primi indizi, che non possono però confermare la riuscita di un nuovo record.

Infatti come ho già spiegato in altri precedenti articoli, non basta avere isoterme da record per far si che anche al suolo ci sia un riflesso simile di ciò che avviene in quota.

La sostanza è semplice da capire e la dove al suolo si instaureranno le condizioni giuste, associate a parametri ideali, allora i record di caldo, per le dovute eccezionalità di valori che sopraggiungeranno alle quote altimetriche, potrebbero manifestarsi.

E’ doveroso dunque informare i lettori, senza esclamare sicurezze assolute di cadute di record storici, a differenza di qualcun altro che invece non si basa sulla reale condizione affinchè possano avvenire.

Un conto è dire che c’è la possibilità, visto che l’ondata di calore sarà imponente e su larga scala della bassa Europa, un  altro è dare certezze la dove non ce ne sono, visto che si tratti di una situazione d’incastro di vari elementi di discussione.

Andando ad occhio, tra Lazio, Emilia, Toscana, Molise, Marche, Campania, Lombardia, Veneto, Friuli, Liguria e Piemonte posso dirvi che le condizioni ci sono per poter stabilire nuovi record di caldo.

Questo il responso che posso darvi, senza certezze ,ma derivato da un’analisi delle zone maggiormente colpite dalla fortissima ondata di caldo in arrivo. (magari in altre Città non prese come campione e proprio per la forza dell’ondata di caldo in arrivo su queste zone, si potrebbero realizzare le condizioni per nuovi record di caldo, sia mensili che assoluti).

 

SardegnaCagliari +43,6°C (luglio 1983); Alghero +41,8°C (luglio 1983)

Toscana: Firenze +42,6°C (luglio 1983); Arezzo +40,5°C (luglio 1962); Grosseto +40,2°C (agosto 1958 e agosto 2003); Pisa +38,5°C (agosto 2011)

Lazio: Roma +40,5°C (agosto 2007); Latina +42,4°C (agosto 2007);  Frosinone +41,4°C (agosto 2007); Viterbo +40,1°C (luglio 2005)

Molise: Campobasso +37,4°C (luglio 1983); Termoli +41,6°C (giugno e luglio 2007)

Marche; Ancona +40,8°C (luglio 1968)

Campania: Napoli +40,0°C (agosto 1981)

Emilia Romagna: Ferrara +39,8°C (agosto 2003); Bologna +39,7°C (agosto 2013)

Umbria: Perugia +39,6°C (luglio 2005)

Lombardia: Milano +39,3°C (agosto 2003); Verona +39,0°C (agosto 2003)

Trentino Alto Adige: Bolzano +39,1°C (luglio 1983 e agosto 2003)

Liguria: Genova +38,5°C (agosto 2015)

Veneto: Padova +38,3°C (agosto 2003)

Friuli Venezia Giulia: Udine +38,2°C (luglio 1983 e luglio 2006)

Piemonte: Torino +37,1°C (agosto 2003)

Potrebbe arrivare la più colossale ondata di caldo della storia per durata e intensità?

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Siamo sempre nel campo delle ipotesi, sia chiaro, ma è giusto fare corretta informazione su ciò che si prospetta.

Purtroppo in giro sul web ci sono alcuni , i soliti “ciarlatani“, che indirizzano da anni e anni certi utenti “deboli” , i quali subiscono autentiche abbindolate da parte di chi osa ancora da mesi dichiarare che sono in arrivo ere glaciali imminenti.

Purtroppo la realtà è un’altra, che si voglia ammettere o meno, ed è quella che gli estremi di caldo e ondate di feroce entità stanno letteralmente dominando la scena da fine anni 90 soprattutto.

Che sia un ciclo, che sia altro fattore scatenante, quì bisogna fare corretta informazione meteo, perchè anche a livello dilettantistico ci si accorge, per chi ha aperto un minimo gli occhi che le ondate di caldo estremo e i record annessi sono di gran lunga superiori a quelli di freddo.

Adesso ci tocca vivere un’altra possente anomalia climatica, quella dei prossimi 10-11 giorni circa, se le carte confermassero anche la secondo opzione che è vista traboccare nei run del modello americano GFS.

Infatti non bastava che una prima cruda oscillazione del Getto in Atlantico, potesse apportare una delle più forti ondate di caldo stagionali (chissà forse anche da qualche anno a questa parte).

Le carte degli ultimi aggiornamenti, non solo amplificano il caldo forte, ma lo dipingono a carattere eccezionale, duraturo e di portata storica almeno sulla carta!

Se poi questo non si verificherà sarà solo la natura a deciderlo, ma io devo analizzare ciò che i vari modelli indicano, con centri di calcolo letteralmente scatenati e all’unisono che proclamano caldo estremo!

Per di più c’è anche una possibile altra ed ulteriore fiammata post 6 Agosto, la quale sempre da confermare, potrebbe apportare stavolta il caldo eccessivo anche al Sud e Sicilia, aree che nella prima fase vedrebbero temperature si alte, ma non eccezionali per queste zone.

“ALLUVIONE” di caldo in arrivo: Sud Europa alla brace!!!

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“ALLUVIONE” di caldo per il modello americano GFS stamattina che amplifica a dismisura sia intensità che durata, come se il 18z di ieri sera fosse stato solo un accenno a ciò che il super calcolatore avesse in mente stamane.

Si resta allibiti, sconcertati, senza parole di fronte a delle emissioni, che tendono a divenire quasi “storiche anche sulla carta”.

Ma quanto c’è di vero in tali proiezioni? 

Onestamente io personalmente spero e penso poco, soprattutto dopo il target 6-7, dove ci si augura che possa quanto meno rinfrescare su parte del Centro/Nord.

L’unico termine che mi sento di esprimere al momento, è appunto “ALLUVIONE” di caldo, una valanga di isoterme fuori da ogni logica possibile a certe latitudini e soprattutto (se confermate) rischierebbero di stravolgere ogni tipo di record di mezza europa meridionale.

Che fosse un inizio Agosto arrosto era nell’aria, visionando minuziosamente le carte da 10 giorni avevo messo in preventivo tutto questo, ma che adesso il modello mi veda anche una durata e un’amplificazione del forno basso europeo è da confermare.

Fa paura solo a guardare certe corse, ma questa onestamente ha ben poco di normale, come se lo fosse anche il 18z di ieri sera per capirci, quando già si intuiva quel brutale rallentamento del getto sempre nelle medesime aree occidentali europee.

Intanto iniziamo a seguire la prossima colossale ondata di caldo in arrivo per alcune zone, poi piano piano cercheremo di inquadrare se e come ne potrà uscire l’Italia entro la 1^decade, che si preannuncia una “follia meteo-climatica” con anomalie possenti per mezza Europa del Sud.

 

Possibile record storico a Roma?

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La violenta ondata di caldo al Centro-Nord potrebbe far cadere dei record in base a come si comporteranno certi parametri, come abbiamo  parlato nei precedenti articoli.

Passando al Centro, Roma la Città che molto raramente supera i 40°C, il suo record infatti nella zona campo Italia per esempio è di 40.6°C registrati più di un secolo fa (1905).

Quindi è molto difficile che nella Capitale possano manifestarsi valori oltre i 40°C, stavolta la zona potrebbe ricevere un tentativo dalle truppe infuocate africane, le quali tra le giornate del 2, 3 e 4 Agosto, brezza marina che soffia verso l’interno permettendo!

Nelle ore centrali del giorno la zona sarebbe interessata da valori in quota attorno alla +25°C a 1600 mt quasi di altezza, con geopotenziali specie il 2 attorno ai 600dam (fondoscala) e zero termico oltre i 5500 mt di altezza.

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Roma, aree limitrofe, con tali parametri e se i venti dal mare saranno frenati, ha tutto il rischio di correre vicina ai +40°C e forse localmente superarli.

Tutto dipenderà da fattori locali, le premesse sulla carta ci stanno, ma da qui a gridare al record ce ne vuole..

^^Caldo di portata eccezionale, forse localmente storica^^

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La severa ondata di caldo potrebbe assumere caratteristiche di persistenza nei valori di massima espressione di certe isoterme in quota nella libera atmosfera.

Se da un lato certe isoterme nelle zone insulari, come Sardegna, Sicilia e localmente in zone del Sud sono “normali e non eccezionali”, in altre Regioni come centro/settentrionali non lo sono per nulla.

Specie se queste assumono carattere di persistenza per più giorni, come è il caso di questa prossima ondata di calore, la quale potrebbe assumere caratteristiche di eccezionalità anche per questo.

Non è difficile trovare carte nel passato, con ondate di caldo tremende nella Penisola, Luglio 1983 per esempio, o altre ai primi del 900′, ma questa in alcune zone potrebbe altrettanto non essere da meno.

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Carta temperature al suolo ( 2 mt s.l.m.) riferita alle ore centrali di giorno 2 Agosto 2017

Infatti come ho già spiegato, non contano solo i parametri alle due quote di riferimento, 850hpa e 500hpa, bensì anche fattori micro-climatici delle zone indicate in allegato, dove ho cercato di evidenziare le aree più esposte a possibili picchi di caldo eccezionali.

L’ondata di caldo eccezionale in arrivo, potrebbe dunque assumere connotati di portata storica qualora anche al suolo si incastrassero determinati fattori.

Complice il periodo molto cado con terreni molto secchi e aridi, temperature nella colonna d’aria su valori elevatissimi (oltre la +25-26°C a 1600 mt circa per almeno 3-4 giorni consecutivi), geopotenziali davvero elevati quasi a fondo-scala e l’azione di eventuali componenti eoliche favorevoli.

Di certo questa sarà una delle ondate più calde degli ultimi anni in settori del Centro-Nord, mentre per il Sud, isole maggiori la situazione calda o molto calda non sarà da record, visto che su tali zone certe temperature sono molto spesso raggiunte durante le stagioni estive, specie negli ultimi 20 anni (aumento delle ondate di calore estreme).