Arriva il fresco autunnale, ma modelli discordanti dopo le 96-120 ore!

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Le analisi modellistiche odierne, con riferimento al modello inglese di Reading, mette in risalto un trend instabile localmente pertubato con ricadute nella 1^decade settembrina.

Sulla stessa riga il modello canadese Gem, mentre nel run 00 di GFS, come è normale che sia avendo ben 4 run giornalieri, c’è stata una linea evolutiva più soft riguardo al persistere di condizioni autunnali instabili durature.

Anzi il run uscito stamane era voltato ad un’altro principio di caldo dopo la fase fresca dei primi di Settembre, con nuova impennata dell’hp africano sulle nostre Regioni, prontamente smentito invece dall’uscita di poco fa nella corsa 06z.

Cosa c’è di vero sia sulla strada instabile/pertubata o di ritorno dell’hp africano?

Rispondo che è al momento impossibile decifrare la sinottica che verrà a materializzarsi da qui a dopo le 96-120 ore proprio per la dispersione di vedute da parte dei centri di calcolo, che sono tutti in disaccordo!

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discrepanza modellistica con dispersione dei vari membri ens che sono sinonimo dopo le 120 ore di molta incertezza previsionale

Quindi calma ai facili cambi d’umore e panico da “runnite acuta“, la visione su quello che accadrà dopo il 4-5 Settembre è ancora da decifrare, figurarsi su quello che accadrebbe dopo tale soglia.

Di sicuro al momento c’è che arriverà l’Autunno, instabile, fresco e temporalesco con locali piogge e temporali a tratti che potrebbero presentarsi pericolosi in alcune zone, mentre sul dopo ci penseremo!

Configurazione ideale all’arrivo del vero Autunno in Italia!

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L’Autunno 2017 ha tutte le intenzioni di ingranare la marcia più leggera, entrando franco senza grosse difficoltà come un treno e con una configurazione che a quanto pare assomiglia più a quella tipica dei mesi più freddi.

Si creerebbe un canale preferenziale, con tracimazione fresca da Nord/Est dopo che la goccia fredda dei primi giorni di Settembre avrà “calamitato” a se anche aria più fresca in entrata dalla Russia.

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Ne nascerebbe cosi una prima decade settembrina al quanto autunnale, con un susseguirsi di episodi instabili, con direttrice Ne/Sw, i quali poi a sua volta potrebbero generare delle formazioni depressionarie nel mar Mediterraneo, vista anche la sua “calda presenza” con possibili intensi fenomeni in sviluppo.

Tutto questo schema barico si protrarrebbe fin verso la parte finale della 1^decade, dando la stura a un trend si spera diametralmente opposto che possa fare da contro altare alla calda e terribile Estate 2017.

 

METEO MESSINESE: L’Autunno incombe!

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La stagione estiva, molto pesante e lunga come quella in corso, sia sotto l’aspetto prolungato di ben sette ondate di calore, talora intense anche se non record, sta voltando pagina.

La situazione rimarrà invariata fin verso sabato, mentre dalla giornata domenicale 3 Settembre, tenderà a instaurarsi qualche nota instabile derivata dal fisiologico abbassamento del flusso atlantico che al contrario nel trimestre estivo tende a scorrere più a nord i latitudine.

Durante il suo abbassamento verso le zone più meridionali europee, tenderà a sua volta a coinvolgere anche le sponde di Scilla e Cariddi, causando un calo termico ad iniziare dalla giornata domenicale.

Con tale abbassamento della temperatura, derivato dall’arrivo di un peggioramento fin verso le zone del basso Tirreno, potrebbe manifestarsi anche qualche locale pioggia o temporale, localizzato e non di facile lettura, sia sul settore tirrenico che in Città, passando poi per l’area ionica.

Le tempistiche di questo primo deterioramento del tempo saranno valutate prossimi giorni, quando il quadro sarà più esaustivo da parte dei centri di calcolo per poter inquadrar al meglio la giornata domenicale e i giorni a venire.

Ma una cosa appare chiara, l’Autunno sta prendendo posto all’invecchiata Estate e presto farà la voce grossa anche alle latitudini più estreme d’Italia.

In arrivo forti temporali marittimi: le zone a rischio!

 

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L’arrivo di un’intrusione d’aria fresca in quota nei mari caldi italiani causerà la nascita di temporali localmente violenti di origine marittima nella prima settimana di Settembre.

Andando per steep, analizzando le carte per le giornate che vanno dal 1 al 3 Settembre, posso dedurre che ci sia un elevato rischio per alcune zone situate lungo la fascia costiera tirrenica che vanno dalla Toscana, Lazio, Campania, Sardegna specie parte meridionale.

Città come Firenze, Roma, Napoli per fare degli esempi, potrebbero avere occasione per esser raggiunte da qualche fenomeno intenso, con rischio nubifragi non escluso.

Il sistema temporalesco nascerà nel Tirreno centro-settentrionale e scenderà di latitudine, andando a coinvolgere, dopo aver raggiunto la Toscana nella giornata dell’1, anche le zone laziali e campane entro il 3 Settembre.

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Non escluse grandinate e colpi di vento nelle zone temporalesche più forti, data la grossa energia predisposta dall’ambiente marino (temperature tra 25-27°C nel Tirreno), massimi valori di cape/index, con tanto di nuclei di vorticità positiva a fondo scala di umidità alla quota di 700hpa.

Tutti parametri associati ad altri che favoriranno la nascita a condizioni localmente di allerta, che non significa che essa riguarderà ogni aree di queste Regioni.

Infatti la dove l’ambiente creerà condizioni ideali per la genesi di celle temporalesche, anche di tipo mesoscala, potrebbero verificarsi locali nubifragi con temporanei allagamenti.

Dalla siccità e caldo estremo alle temibili piogge alluvionali!

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Alcune zone del nostro Paese potrebbero trovarsi adesso nell’altro rovescio della medaglia, passando per una via opposta, possibilmente anche pericolosa.

E’ vero che si canterà vittoria per un traguardo raggiunto,  quello che porrà fine al caldo estremo con l’arrivo del fresco autunnale, ma a questo potrebbe aggiungersi anche il possibile danno alluvionale arrecato anche e soprattutto a causa dell’uomo.

Se è vero che contro la natura è impossibile resistere, vedi anche Houston che in questi giorni è messa a dura prova dall’uragano Harvey e dove anche la super attrezzata Città texana ha fallito il suo piano di allerta meteo, nel nostro territorio deve esser sommata la mano dolosa di gente che ha sfregiato il nostro territorio questa Estate.

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I vasti e numerosi incendi di natura esclusivamente dolosa, non hanno fatto che aumentare il pericolo alluvione alle prime serie piogge autunnali, quelle che molto probabilmente in alcune zone interverranno a inizio mese prossimo dettato dalla mancanza di sostegno nei terreni, arsi, secchi e dove al posto della vegetazione adesso c’è cenere che li rende impermeabili.

Ed infatti alcune aree italiane a inizio Settembre potrebbero sperimentare un pericolo che non deve essere sottovalutato, dato che il nostro territorio sta letteralmente franando in tutti i sensi.

Dalla classe politica che è incompetente (vedi anche il problema sismico da decenni mal gestito, mentre si continua a morire per sismi da 4°Richter), ai cittadini maleducati che sporcano torrenti (creando un effetto tappo al normale defluire delle acquee piovane) e per finire ai delinquenti piromani che in primis non amano se stessi, dato che poi sono i primi che dovranno vivere in un territorio deturpato e pericolante.

Qualcuno potrebbe anche dire, adesso siamo nelle mani di madre Natura, speriamo che non accade nulla, ma il discorso non regge perché siamo noi che abbiamo qualche problema e non il meteo, siamo noi quelli incivili e non il meraviglioso Creato!

 

METEO SICILIA: Arriverà la rottura estiva in Sicilia?

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I modelli fisico matematici che elaborano dei dati inerenti allo sviluppo di una previsione più o meno attendibile, a medio termine ci suggeriscono come sia possibile una fase localmente instabile domenica 3 Settembre.

Da Sud/Ovest potrebbe avanzare un fronte nuvoloso, di richiamo alla saccatura in quota situata al centro/nord, la quale potrebbe apportare di risposta, una fase temporalesca sull’isola nella giornata domenicale.

Da valutare le zone eventualmente interessate, visto il grande carburante marino messo a disposizione dalle calde acquee attorno all’isola, con nascita di sistemi temporaleschi localmente anche intensi.

Sarebbe una passate piovosa comunque che non garantirebbe un ripristino di condizioni utili a assorbire la fase siccitosa, infatti sarebbero fenomeni molto irregolari e di difficile localizzazione.

Ci aggiorneremo nei prossimi run modellistici.

Le zone dove il maltempo a tratti potrebbe picchiare duro tra 1 e 2 Settembre!

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Le ultime analisi dei modelli fisico-matematici mettono in chiaro che potrebbe formarsi una bassa pressione, ancora incerta la sua esatta collocazione definitiva, anche se è probabile che possa approfondirsi in linea di massima vicino al settore ligure nella giornata del 2.

Se fosse confermata tale bassa pressione in codesto settore, facile intuirne gli effetti in termini di possibilità di piogge o temporali localmente intensi, anche se non continui e inn particolare in alcune zone del Centro/Nord.

Specialmente, in base agli ultimi aggiornamenti, ne sarebbero interessate a tratti con qualche locale fenomeno violento zone alpine, pre-alpine del Nord e aree tirreniche tra Toscana, Sardegna, Lazio e poi anche del Centro lato adriatico, specialmente versante centro-settentrionale.

Il tutto poi, ancora in un contesto di instabilità, potrebbe nei giorni successivi evolvere verso sud, specialmente nella giornata del 3, ma non andiamo oltre visto che al momento è confermato il maltempo per le giornate del 1-2 in alcune zone della Penisola.

Le piogge, molto irregolari nei loro quantitativi, saranno localmente intense e a carattere di nubifragio con colpi di vento e abbassamento termico repentino associate eventualmente anche a grandine.

Ripeto ancora una volta, non aspettatevi fenomeni estesi e omogenei, questi saranno impossibili da vedere ovunque per le ovvie condizioni orografiche della nostra Penisola, sia per il gioco delle correnti che sono determinanti nel veder prese certe zone rispetto ad altre.

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La cartina allegata che ho elaborato non è altro che a puro stato indicativo delle zone che tra 1 e 2 Settembre potrebbero ricevere un temporale, una pioggia intensa, ma non è da prendere come una fase di maltempo esteso ne persistente per le intere giornate.

Onde evitare lamentele inutili, molto probabilmente alcuni avranno piogge eccessive, magari si spera senza danni, mentre altri rimarranno quasi a secco o con pochi litri.

Ai prossimi aggiornamenti!