Temperature tropicali nei nostri mari: Raggiunti i 30.4°C nello Ionio, rischio Autunno alluvionale?

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E’ tempo di iniziare a dare uno sguardo di quello che potrebbe nascere a livello italiano nel prossimo trimestre, quello autunnale, dando uno sguardo più da vicino ai primi segnali per Settembre basandoci sulla visione CFS.

Ebbene, diciamo subito che c’è un importantissimo aspetto da evidenziare e mettere in risalto, quello dei nostri mari.

Oggi pomeriggio le temperature delle acquee superficiali, nella segnalazione dell’ Aeronautica militare per le ore centrali del giorno hanno lambito e superato la soglia pazzesca di 30°C su una totalità delle acquee ioniche.

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Cifra peraltro raggiunta con estensione del 100% della totalità del bacino dove è possibile misurarne attraverso le boe la sua temperatura superficiale.

Cifra davvero imponente, carburante energetico davvero enorme pronto per essere dissipato alle prime intrusioni fresche in quota della stagione autunnale in vista.

 

Ma è sempre scontato che un mare cosi caldo, ormai divenuto quasi tropicale, possa essere segnato poi da una fase autunnale estremamente alluvionale?

La risposta è no! Anche nel 2003 in molte zone d’Italia si raggiunsero picchi termici marini similari a questa Estate 2017, per altro molto simile come ondate di calore intense, ma diversa dai dati finali trimestrali irraggiungibili ad oggi in questa stagione.

Un mare caldissimo non è mai certezza di eventi alluvionali, perchè proprio come nel 2003, tranne eccezioni come in Sicilia, vedi l’alluvione del SE siculo, nel resto del Paese ci fu un Autunno meno estremo rispetto ad altri degli ultimi anni.

La prevalente componente eolica delle correnti fu settentrionale, questo impedì un richiamo umidissimo da sud, con molte zone risparmiate dalla natura a possibili eventi atmosferici cattivi.

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Analisi termico-pliviometrica a livello mensile ipotizzata dal modello stagionale CFS, anomali di poco negative a ovest del Paese e in media altrove, con piogge superiori alla norma al Centro-Nord e aree tirreniche. (NON SONO PREVISIONI MA ELABORAZIONI NUMERICHE IN FASE SPERIMENTALE)!

 

Sarà anche questo 2017 cosi?

Impossibile dirlo ad ora, le tendenze, le prime bozze effettuate per poter capire cosa ha in mente la natura sui prossimi 3-4 mesi è ad oggi indecifrabile, come del resto è inutile poter chiedere che tempo farà da qui a 3 o 4 settimane perchè la valenza delle previsioni man mano che cresce l’arco temporale si riduce a un bel 0%!

E allora cosa dobbiamo aspettarci come statistica per il primo mese di Settembre?

La statistica ci dice che questo mese in Italia è ancora un mese simil estivo nella sua prima decade, mentre una lenta decadenza avviene nel proseguo di esso con i primi temporali autunnali marittimi pronti alla loro comparsa sanciti dalla fase detta “tempesta equinoziale“.

Essa può incorrere a metà-fine Agosto, inizio-metà Settembre che sia, ma negli anni 2000′ si è spesso spostata a volte anche a Ottobre, vista la presenza spesso di alte pressioni sub-tropicali che ne hanno ritardato il suo arrivo.

Con uno sguardo quindi statistico e prendendo come riferimento questo, potremmo dire che in Italia il prossimo mese potrebbe essere in prevalenza anticiclonico al Centro-Sud nella prima parte e con più dinamicità al Nord con fronte pertubato atlantico in lenta ed inesorabile discesa di latitudine.

La seconda parte del mese, dalla 2^ decade fin verso la 3^ si ipotizza che qualche spunto instabile localmente anche intenso possa iniziare a comparire anche nel settore tirrenico meridionale e ionico.

Eventuali fenomeni sarebbero da monitorare, viste le acquee estremamente calde su valori eccezionali, i quali sono sinonimo di grosse manifestazioni temporalesche di tipo marittimo qualora un’intrusione di masse fresche in quota  (cut-off) o di veri e propri fronti atlantici riuscissero a penetrare in area italica.

 

Alluvioni: il disastro in Piemonte del Novembre 2016 (VIDEO)

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Analisi barica a 500hpa del 24 Novembre 2016 durante l’evento alluvionale

 

Amarcord sul disastro in Piemonte del fine Novembre 2016, quando i fiumi facevano paura e le piogge abbondantissime causarono molti danni.

La solita configurazione di blocco all’avanzare del fronte pertubato atlantico ne è la causa principale, quando specie nella stagione autunnale si instaura un alta pressione a est dell’Italia che fa stazionare il fronte pertubato nel Nord/Ovest italiano.

E’ una classica situazione che apporta grosse piogge di tipo alluvionale, anche la Liguria spesso si trova in simili condizioni con possibili intense fasi piovose.

Totale  dei danni rilevati di questo evento è stato pari a € 47.155.800 per l’intero territorio piemontese, con danni ad aziende, strade e strutture.

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Ecco alcuni video amarcord:

https://linkshared.eu/l/begelch

https://linkshared.eu/l/begelcf

https://linkshared.eu/l/begelcg

Rinfrescata: zoom settore tirrenico e Sicilia

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Il grande caldo ha le ore contate, altre 48 ore o poco più e dal sabato si scenderà anche sensibilmente in molte zone del Sud Italia.

Queste ultime due giornate saranno l’ultimo colpo di coda del leone africano, il quale ha dominato la scena degli ultimi 10 giorni, ma a fasi alterne il resto di questa Estate 2017 molto calda.

Da sabato, come detto interverranno correnti miti di origine oceanica, ci sarà un rimescolamento dell’aria e calerà l’umidità, con temperature percepite e reali che tornerà a valori accettabili, pur in un contesto sempre estivo.

Il solo fatto di rientrar in media è già tanto per molte zone italiane, mentre per quanto concerne i fenomeni essi potrebbero presentarsi irregolari anche nel settore del Sud appenninico e alcune zone tirreniche centro-meridionali.

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Fenomeni che non certo saranno tali da eliminare la fase siccitosa, ne tanto meno da arrecare chissà quali apporti omogenei, perchè di veri fronti atlantici o tempeste equinoziali spezza Estate non ne sono previste nemmeno a lungo termine.

Tra 11 e 12 alcune zone del basso versante tirrenico, complice l’enorme energia in loco fornita dalle acquee caldissimi (simil tropicali) 28-29°C, potrebbero risentire dell’innesco di locali focolai temporaleschi con possibilità di qualche locale rovescio.

Il settore del Nord Sicilia e la Calabria tirrenica, specie zone eoliane e tirreniche del messinese giorno 11 venerdì e anche sabato 12 nella prima parte dei due giorni menzionati, potrebbero avere qualche locale fenomeno, assieme anche a qualche episodico rovescio nelle ore diurne sui rilievi etnei.

Dal 13 in poi tornerà a salire la pressione, qualche giorno di Estate normale, prima del possibile aumento termico della 6^ondata di calore che molto probabilmente interesserà il Centro/Sud con asse più schiacciato verso tali aree.