Forse ci siamo, arriva la rottura estiva?

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Le analisi del più importanti centri di calcolo sembrano aver trovato parziali concordanze, circa il possibile primo serio colpo all’Estate.

Dopo l’ultima ondata di caldo, moderato senza grossi picchi di calore attesa fino al 19, dal 20 potrebbe cambiare radicalmente la sorte di una stagione che forse, lo diciamo piano, finirebbe per subire il primo serio stop.

La partita si giocherà anche in pieno Atlantico, la dove un ciclone verrà agganciato dal flusso zonale proprio in coincidenza con l’arrivo di un’onda di Rossby dal Labrador. In che modalità e tempistica verrà ciò, sarà determinante per l’evoluzione successiva nel mediterraneo.

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Ed è un pò quello che stiamo vivendo in questi giorni con i vari tentennamenti modellistici, con alla base il modello americano GFS sempre stabile nella sua visione di maltempo, a differenza dei modelli inglesi ecmwf e ukmo.

Solo reding stasera ha iniziato pare a convergere alla soluzione instabile, ma del resto anche nelle sue ensemble molti membri erano impiantati alla instabilità a differenza del suo spago ufficiale, un pò come le ens/gfs.

Quindi, tranne clamorosi ritorni di fiamma alla visione del proseguo estivo anticiclonico, parrebbe che stavolta possa concretizzarsi quanto meno una fase instabile per molte zone del Centro-Sud.

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Certamente qualora si concretizzasse tale penetrazione di tale massa d’aria fresca nelle calde acquee mediterranee, i fenomeni che ne potrebbero scaturire sarebbero in prevalenza temporaleschi e localmente anche intensi.

Ancora difficilissimo inquadrare i dettagli per la genesi di eventuali fenomeni annessi, derivati dalla penetrazione di una goccia fredda da Nord/Nord/Est, che a sua volta dalle zone settentrionali scivolerebbe verso il Sud Italia.

Prognosi sulla traiettoria, fenomeni e loro intensità e durata ancora tutta da decifrare, ne parleremo nei prossimi giorni.