Pronta la 7^ondata di caldo stagionale!

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Ormai non ci sono più dubbi, semmai solo incertezze riguardanti la sua durata e la sua reale intensità.

Se da un lato i modelli hanno trovato l’accordo su quest’altra ondata di caldo, attesa dopo il 25 Agosto, dall’altro ancora mancano certezze su quanto durerà.

Si ipotizza una veloce ondata di caldo, massimo di 2-3 giorni di picco che confrontata ai 10-12 della 5^ record avuta in questo mese è da considerare di “breve durata”.

Ma appunto sono solo ipotesi perchè la reale intensità e persistenza saranno valutate in corso d’opera, quando si saprà delle sorti di un’altra figura barica, dalla quale dipenderà la risalita dell’anticiclone africano.

Il suo settimo ruggito infatti sarà causa di risposta a un vortice sul Regno Unito, che a sua volta potrebbe poi evolvere verso levante in cut-off (visione ecmwf), andare in cut/off nell’Africa con apertura della falla iberico-marocchina o restare inglobato al flusso atlantico ed avanzare verso est nel corso di fine mese.

Di certezze dunque al momento c’è solo che farà caldo anche intenso a tratti e soprattutto al Centro-Sud, con nuovo aumento termico dal 25, per essere poi il picco presumibilmente tra 26-27 Agosto.

Il dopo resta un’incognita, lo scopriremo nei prossimi aggiornamenti.

Il destino di una goccia fredda: analisi modello europeo!

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Questa mattina i principali modelli fisico matematici confermano quanto ribadito ieri, circa un calo termico nei prossimi giorni, con qualche nota instabile in aree appenniniche e lungo il versante adriatico.

Pochi fenomeni e relegati ad aree principalmente montuose, che di certo serviranno a poco per spegnere la fase siccitosa che sta attraversando la Penisola.

Dopo di che, verso il 25-26 Agosto si aprono strade intrinseche ancora di caldo, certo, non da record sia chiaro, ma pur sempre potrebbero esserci altre giornate calde di un Agosto che certamente passerà alla storia.

Dopo di che il modello reding, vede una goccia fredda che potrebbe distaccarsi dal flusso principale atlantico per scivolare verso sud dall’Inghilterra verso la Spagna e poi a sua volta verso il Nord Africa.

Da questo steep dipenderanno le sorti successive dell’Italia, quanto essa potrebbe evolvere verso levante, se lo farà o se rimarrà agganciata al flusso senza andare in cut-off.

Tutte domande che ancora non trovano risposta, di certo la pioggia per ora può essere realtà solo per questo tipo di sistemi, in mancanza di pertubazioni vere autunnali.

Staremo a vedere.