EDIZIONE STRAORDINARIA TERREMOTO ISCHIA: CROLLI (Video)

Ecco un video della situazione in atto a Ischia, dove con un banale 3.6° richter si registrano case rase al suolo, gente ferita, un morto (dati non ufficiali e da confermare) e intere famiglie che hanno perso casa.

E’ sconcertante quanto sta accadendo con un debole terremoto, inammissibile e si resta esterrefatti.

 

 

Terremoto a Ischia: crolli inammissibili con un 3.6 richter!

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E’ assurdo ciò che è accaduto a Ischia in questa serata, dove un debole terremoto di magnitudo 3.6° a 10 km di profondità della scala richter, ha prodotto panico e addirittura crolli di alcune abitazioni.

Questo dimostra ancora una volta, come se ce ne fosse di bisogno, come l’Italia è un Paese costruito con la “paglia”!

Scusate l’esagerazione, ma il senso metaforico è doveroso, dove nel 2017 mentre in luoghi della Terra come il Giappone, America tanto per far due esempi, si costruisce a dovere, qui siamo ancora lontani anni luce.

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E’ davvero inconcepibile che le case crollino con terremoti di 5^grado, figurarsi con un 3.6° richter, mentre nei Paesi più sviluppati del Mondo vediamo scene di gente che addirittura con un 6° grado sta seduta alla sua scrivania e continua a lavorare.

Adesso basta, l’Italia deve prendere misure adeguate per risolvere questo problema, perchè prima o poi il nostro “Big One” farà una strage!

Situazione siccità grave: alcuni dati fanno rabbrividire!

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Certamente abbiamo parlato della situazione siccitosa di questi mesi, aggravata da un trimestre davvero molto caldo, con anomalie che alla fine di questo mese saranno del tutto eccezionali.

Vi allego alcuni dati della piovosità in alcune zone toscane, a dir poco agghiaccianti, dove dal 1° Dicembre 2016 ad oggi sono cadute in circa 9 mesi, piogge davvero esigue:

Aggiornamento delle precipitazioni cumulate tra il 1° dicembre 2016 e il 20 agosto 2017

GRAVE SICCITA’ TOSCANA

Tra Arcipelago e Maremma:

Isola di Montecristo 54,8 mm;
Orbetello Laguna 59,2 mm;
Capalbio Selva Nera 84,9 mm;
Isola di Pianosa 97,8 mm;
Isola di Gorgona 100,5 mm;
Rispescia Enaoli 101,7 mm;
Alberese Casello Idraulico 105,8 mm;
Grosseto Aeroporto 116,9 mm;
Monte Argentario AM 117,9 mm;
Monte Calamita AM 163,3 mm.

Italia in un brutto sogno: la pioggia un miraggio!

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Sembra di assistere ad un sogno brutto, dal quale riuscirsi a svegliare il prima possibile e sperare che sia solo un incubo.

Fatto sta che tra i discorsi principali di tanti italiani per ora, assieme a calcio, politica, finanze ecc. sta proprio nel conoscere quando potrebbe finalmente cambiare questa assillante e monotona sinfonia africana.

Magari nelle nottate umide di tanti cittadini in questo trimestre estivo 2017 ci sarà spazio anche per qualche visione temporalesca rinfrescante, ma poi ci si sveglia e si capisce che è stato solo un dolce e irraggiungibile sogno (almeno per ora).

La linea evolutiva di tutti i centri di calcolo al momento inquadrano solo hp africano, caldo e zone italiane specie del Centro-Sud e isole ancora senza alcun cambio vero a favore del ritorno di piogge più organizzate.

E’ pur vero che siamo ad Agosto e non a fine Settembre o Ottobre, ma il problema nasce a monte, cioè dalla Primavera scorsa che ha steccato alla grande.

Mancando le piogge ben distribuite e omogenee in quel trimestre primaverile, ecco che i riflessi stanno manifestandosi in pieno nella stagione estiva.

Il ritorno delle grandi piogge potrebbe arrivare a metà Settembre, Ottobre, chissà quando, ma di certo un giorno arriverà e tutti i sogni si tramuteranno in realtà, basta solo aspettare.

Le peggiori siccità della storia italiana!

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Stiamo attraversando un periodo climatico molto duro, ma non è raro nel nostro Paese, dove si raccontano cicli siccitosi a volte anche peggiori di quello in atto.

Certo, a complicare la situazione di questo terribile ciclo in atto è anche il fattore incendi, campagne secche e piromani che nella pazza gioia stanno letteralmente mandando in fumo migliaia di ettari.

Proviamo a riassumere con degli amarcord alcune delle peggiori fasi siccitose italiane in breve, elencandone alcune:

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– 1954: da Maggio a Settembre quasi quasi nulle le piogge su Calabria, Sicilia e Sardegna

 – 1959: due episodi, uno alla fine dell’inverno in Veneto, Salento e versante adriatico dell’Appennino settentrionale. L’altro durante la stagione estiva con assenza ininterrotta di pioggia per più di 100 giorni in Sardegna, alta Pianura Padana, bacino del fiume Adige, Piemonte e Liguria.
– 1962: siccità su tutta l’Italia, tra l’estate e l’autunno, per più di 100 giorni. In particolare fascia costiera tirrenica, Sardegna. Soprattutto in Sicilia addirittura fino a 200 giorni senza piogge.
– 1976: primo semestre dell’anno specie in Piemonte, Lombardia, Alpi centrali. Ad esempio a Milano e Como solo 200 millimetri in sei mesi, il valore piu basso degli ultimi 200 anni. Il Po il 20 luglio toccò la portata minima di 335 metri cubi al secondo (il minimo storico era di 275).
– 1980-81: 106 giorni a secco, dal 26 novembre al 13 marzo, in Lombardia, con non più di 20 millimetri di pioggia. Un inverno molto siccitoso per tutto il Nord-Ovest in generale (ma non per il resto d’Italia).
– 1988-89: una siccità davvero intensa tra settembre e marzo, peraltro durante quello che dovrebbe essere il periodo più piovoso dell’anno. Durata ed estensione come non avveniva da 250 anni. Praticamente totale assenza di neve con solo 2 o 3 deboli nevicate. Oltretutto il clima mite e i cieli sereni sciolsero quel poco che c’era, eccetto i ghiacciai perenni a quote oltre i 2500 metri.
– 1989-90: come se non bastasse la siccità si ripeté ancora in questo periodo. Da settembre a gennaio si ebbe appena il 30-50% delle piogge che si hanno normalmente sull’intera Penisola. Dunque ulteriore aggravio del deficit idrico che si protraeva dall’anno precedente, con tanto di razionamento dell’acqua potabile in molte città.
– 1994-95: un’alluvione mise in ginocchio il Piemonte all’inizio di novembre, ma poi scarse o assenti precipitazioni sulla Pianura Padana fino alla fine di febbraio, con l’eccezione poco dopo metà gennaio di una debole perturbazione atlantica che anche grazie alle basse temperature fece nevicare a Milano e Torino, ma furono pochi centimetri.
– 2000: ancora una volta la siccità colpì soprattutto il Nord e durò per i primi 70 giorni dell’anno. Su tutto l’arco alpino la neve non fece la sua comparsa con danni anche al turismo.
– 2001: per la Sicilia e per gran parte del Sud Italia l’estate e l’inizio dell’autunno furono particolarmente avari di precipitazioni. (tratto da centro meteo)