TERMINA PROBABILMENTE LA GRANDE ANOMALIA DELL’ITF…L’ESTATE VOLGE AL TERMINE…

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PROGETTO SCIENZE

Diamo come al solito conto del decadale resoconto della posizione dell’ITF.

Dall’11 al 20 agosto, l’ITF ha iniziato il suo arretramento verso sud relativamente alla sua posizione durante il precedente periodo ed è stato anche leggermente più a sud rispetto alla posizione media a lungo termine durante questo periodo dell’anno. La porzione media occidentale (10W-10E) dell’ITF è stata localizzata vicino ai 19,1 gradi di latitudine nord, che è stata in maniera anomala più a sud della posizione climatologica di 0,4 gradi. La porzione media orientale (20E-35E) dell’ITF è stata approssimata alla latitudine di 17,2 gradi nord, che è stata anch’essa più a sud della posizione media di 0,2 gradi. La Fig 1 mostra la posizione attuale dell’ITF relativamente alla sua posizione climatologica durante la seconda decade di agosto e la sua posizione dell’ITF relativamente alla sua posizione climatologica durante la seconda decade di agosto e la sua precedente previsione durante…

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Una luce in fondo al tunnel per alcune Regioni! Piogge in vista?

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Il run ufficiale del modello americano GFS ancora stenta nel vedere piogge, ma alcune proiezioni dei membri ENS/GFS iniziano a trapelare qualche ghiotta occasione per poter quanto meno iniziare a sentire l’odore di questo prezioso liquido.

Toscana, Lazio, Regioni prese di mira dalla pesantissima siccità, potrebbero sperare che possano avverarsi alcune proiezioni derivanti appunto da alcuni spaghi.

La possibilità esiste e va menzionata, pur con coscienza dei fatti che bisognerà attendere che il run ufficiale inizi a percepire qualcosa in termini di cambio, almeno per quanto riguarda aree tirreniche centro-settentrionali.

Infatti al Nord, pur avendo vissuto un’Estate calda a tratti molto calda, si sono manifestati degli occasionali break temporaleschi anche forti, cosa che invece è avvenuta molto raramente se non proprio tra zone toscane e laziali e i dati di alcune stazioni lo evidenziano in modo chiaro.

Detto questo, le zone cerchiate in rosso sono le possibilità di piogge a fine mese, ridotte al lumicino o no, vedremo nei prossimi aggiornamenti di confermarne quanto meno la possibilità, sperando che si realizzi e che il mostro anticiclonico possa mettersi da parte.

Azione sahariana: Ecco i probabili picchi per sabato prossimo!

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Iniziamo a inquadrare i primi dettagli sull’andamento termico al suolo che potrebbe manifestarsi ad iniziare dal prossimo week-end, dove la cartina elaborata evidenzia per sabato possibili temperature elevate in alcune zone interne della Penisola.

Non si dovrebbero raggiungere i 40°C, non sarà un’ondata di caldo record lo ribadiamo, anche se sarà fastidiosa, perchè si avrà a che fare sempre con condizioni a volte afose, specie nelle zone  vicino al mare.

Caldo o molto caldo in tutte le zone interne del Centro/Sud, Emilia e Sardegna, caldo anche in Sicilia e Calabria ma qui senza particolari picchi.

Vicino al mare le brezze aiuteranno a non raggiungere temperature molte elevate ma si avrà a che fare come detto, con afa, date le temperature dei nostri bacini che in questo periodo ormai non rilasciano alcunché minimo alito fresco vista la loro temperatura molto calda.

L’ondata di caldo, da valutare poi in durata e reale intensità nei giorni a seguire, potrebbe essere in parte smorzata, dando uno sguardo alle medie degli scenari visti stamane.

Aggiornamento centro di calcolo canadese shock! Sarà caldo intenso duraturo?

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Il caldo in arrivo secondo la visione del modello canadese GEM stamattina è a dir poco spaventosa. Certamente facciamo fatica a commentare un simile run.

Se fosse vero ci troveremmo di fronte nuovamente a possibili picchi molto alti, vicini a quella record della 5^ondata di caldo,almeno per alcune zone del Nord/Ovest italiano e aree del Nord.

In questa 7^ondata di calore in arrivo, certamente ancora non si conoscono intensità e durata effettiva, ma è costante nei modelli soprattutto da Reading come quel cut-off  che scivolerebbe verso il basso settore Spagnolo, sarebbe la causa della fiammata africana.

Dipenderà da quanto affonderà, dove si posizionerà effettivamente e soprattutto quanto stazionerà li, così da emanare più aria calda e duratura.

L’evoluzione del GEM infatti propone anche una lunga durata, ma costatando alcune medie spaghi ens appare forse troppo quanto evidenzia nel suo folle run il modello in questione.

Su tutti questi aspetti ancora nulla è certo, e personalmente ritengo esagerata l’evoluzione del centro di calcolo canadese, staremo a vedere!