METEO SICILIA: locale instabilità nei prossimi giorni!

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Il tempo sull’isola continua ad essere localmente instabili con possibilità di localizzate piogge, a causa di continui apporti freschi in quota balcanici che interagiscono con aria umida mediterranea.

Sarà la regola anche dei prossimi 2-3 giorni, con azione instabile stavolta che andrà isolandosi soprattutto nelle zone sud-orientali, nella giornata di domani, per poi essere localmente più presente nella giornata successiva.

Nella giornata di domani domenica 1°Ottobre:

Tempo sereno o poco nuvoloso al mattino, aumento delle nubi al pomeriggio con acquazzoni o rovesci possibili tra siracusano e ragusano, ennese.

Nella giornata di lunedì 2 Ottobre:

Tempo inaffidabile un pò ovunque, con maggior possibilità di locali piogge o rovesci specie nelle zone centro-orientali e in tutte le zone interne sicule, soprattutto del versante centro-occidentale e settentrionale nel comparto palermitano. (Il tutto dipenderà da quanto apporto eolico al suolo soffierà dal mar Ionio per poter produrre anche degli eventuali rovesci di tipo marittimo nelle zone ioniche tra basso messinese, catanese e siracusano).

Tendenza successiva per martedì 3 Ottobre:

Ancora residue condizioni di locale instabilità possibile specie ad est, con ulteriori locali brevi acquazzoni o piogge in via di miglioramento, specie tra catanese, ragusano e siracusano.

NB. gli eventuali rovesci o temporali che si svilupperanno nelle zone menzionate, non devono essere considerati come certi, ma sono solo una probabilità in una zona considerata potenzialmente instabile e dove i parametri meteorologici lo consentono.

Capiterà che alcune zone siano saltate e altre nelle vicinanze possibilmente prese dai fenomeni, proprio perchè saranno fenomeni molto circoscritti e di difficile localizzazione. 

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ANALISI MODELLI: novità o stasi meteo?

 

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Anche oggi inoltriamo il nostro sguardo al futuro meteo prossimo e lo facciamo con l’ausilio dei vari centri di calcolo, i quali ci fanno intravedere alcune speranzose probabilità di uscir fuori dal vicolo cieco della stasi meteorologica.

Se da un lato abbiamo già visto come l’alta pressione prenderà possesso di buona parte d’Italia, tranne locali infiltrazioni fresche dai quadranti orientali all’estremo sud, dall’altro volgiamo lo sguardo più in la con le carte e proviamo a tracciare un quadro probabilistico di ciò che potrebbe cambiare entro la 2^decade.

Va premesso che lo sconvolgimento barico europeo ad opera degli ex uragani è in atto e nella prima fase produrrà un allungamento dell’anticiclone delle Azzorre verso le zone italiane, soprattutto versanti tirrenici.

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Questo steep potrebbe esser definito come arco di tempo approssimativo e con percentuale di riuscita medio/alto fin verso il 4-5 di Ottobre, mentre in seguito ci accorgiamo che la prognosi resta riservata.

Infatti, con le analisi della deviazione standard ( che semplificando è la condizione  nella quale una certa zona geografica si viene a trovare dove sussiste una certa dispersione statistica, vale a dire una stima della variabilità).

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Più vediamo un colore arancione-rosso nella cartina in allegato più si manifesta una bassa affidabilità previsionale per l’area interessata nel target 7-8 Ottobre, con lo scenario che è ben lungi dall’esser inquadrato.

L’anticiclone che intanto dai primi di ottobre si sarà ingrassato in atlantico e con le sue propaggini più orientali allungato fin verso le nostre aree, in seguito, a seconda l’accelerazione o meno del Getto atlantico, potrebbe esser scalfito sia da nord che da nord/Est con alcune gocce fredde.

Sarebbe questo il 1° sintomo di invecchiamento del colosso anticiclonico, con le “ottobrate” che potrebbero ben presto esser ai titoli di coda dopo aver regalato l’ennesima stasi meteo in molte zone del Mediterraneo centrale.

L’unica condizione di un peggioramento del tempo entro la fine della 1^decade o l’inizio della 2^ è dunque da ricondurre a queste figure bariche, le quali erodendone la parte settentrionale o orientale del fianco anticiclonico, si potrebbero insinuare in area mediterranea.

Siamo solo in campo ipotesi sia chiaro, ma i principali modelli oggi come Reading, Gfs, vedono tale possibilità che andrà valutata nei prossimi aggiornamenti delle loro corse serali.

Le “Ottobrate”, una routine che avrà come obiettivo l’Italia!

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Ci risiamo, l’Autunno sembrava aver messo da parte i vecchi incubi di una siccità estiva che si protraeva dalla scorsa Primavera in molte Regioni e adesso ci sta riprovando dopo un mese di Settembre che ha messo a segno qualche colpo piovoso li dove non pioveva da mesi.

Certamente va detto che le pause fisiologiche ci sono sempre state e non è una novità che ci stia un periodo governato dalle classiche “secche”, dove un anticiclone prevale per qualche giorno e richiude i rubinetti nel nostro Paese.

Siamo però di fronte negli ultimi anni a costanti e minacciosi anticicloni che durano a volte settimane e non pochi giorni, in una stagione come l’Autunno che dovrebbe invece far prevalere le piogge e i vari peggioramenti con correnti piovose atlantiche.

L’Atlantico invece è chiuso e le pertubazioni devono aggirare un colossale mostro che pare abbia l’intenzione di far passar indenne buona parte della 1^decade di Ottobre almeno per alcune zone italiane (tirreniche e Centro-Nord e buona parte del Sud).

Solo le estreme zone ioniche sicule e localmente calabre potranno vivere qualche episodio instabile dettato da correnti orientali che, scorrendo lungo il bordo orientale dell’anticiclone, causeranno alcune locali possibilità di piogge.

Ma in media, l’Italia si appresta a vivere le classiche “ottobrate“, quelle giornate secche e governate da alta pressione e bel tempo, ventilazione debole e inquinanti che tenderanno sempre più a inglobare le nostre grandi Città.

Un cambio a lungo termine?

Ipotizzando si potrebbe dire che in base alle analisi a lungo termine, un anticiclone cosi forte potrebbe non sgonfiarsi subito ma dettar legge per qualche giorno, si spera non oltre i 7 giorni.

Le uniche soluzioni dunque avverrebbero tramite le gocce fredde, che potrebbero erodere i geopotenziali in quota dell’hp, indebolendolo alle sue radici, dove praticamente morirebbe di vecchiaia lentamente, aprendo cosi la strada ad alcune fasi instabili entro la 2^decade.

NB.Tali tendenze sono solo a puro scopo probabilistico e non vanno prese come previsioni.

Anticiclone “spezza Autunno”: le piogge in Italia relegate alle classiche gocce fredde!

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Le imprevedibili azioni degli ex uragani atlantici, come avevo menzionato più volte nei precedenti articoli, hanno avuto il controllo della situazione a livello europeo con cambi repentini e anche importanti delle sinottiche sul Continente per i prossimi giorni.

Si è passati dal prevedere un’oscillazione del Getto verso il Mediterraneo, con conseguenti possibili piogge autunnali estese e violente, a un “anticiclone spezza Autunno” che con molta probabilità prenderà la definitiva via del bel Paese.

Sarà una struttura gonfia e portentosa quella che potrebbe insinuarsi per alcuni giorni, sperando che perda potere per non far fallire ancora una volta il miglior periodo per le piogge in Italia.

Certamente ogni qual volta un maestoso anticiclone prende possesso, esso risulta spesso e volentieri ingombrante e difficile da scalfire, specie per le correnti atlantiche che devono alzarsi di latitudine e scavalcarlo, per poi aggirarlo e ridiscendere dal suo bordo orientale.

E’ questo che potrebbe manifestarsi a lungo termine, con azioni più fresche da Nord/Est che potrebbero ancora una volta dipingere la scena Europea orientale e in parte anche delle nostre Regioni.

Se cosi fosse, le uniche speranze di piogge nel nostro territorio sarebbero da annoverare alle cosi dette azioni fredde in quota “gocce fredde“, le quali erodendo in quota la forte azione stabilizzante della figura anticiclonica, a sua volta potrebbero insinuarsi e produrre delle fasi instabili.

1^decade Ottobre: in media secca e poco dinamica per molte zone del Centro-Nord, specie zone tirreniche. Più instabile al Sud nei rilievi, localmente con residui fenomeni più presenti all’estrema area ionica, specie tra Sicilia e Calabria nei primissimi giorni del secondo mese autunnale.

ALLERTA SICILIA: avvisi della protezione civile!

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Allerta della protezione civile, ecco il testo per domani mercoledì 27 Settembre:

Sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia settentrionale,
con quantitativi cumulati moderati o puntualmente elevati; sparse, anche a
carattere di rovescio o temporale, sul resto dell’Isola, con quantitativi cumulati
moderati.

VENTI: Tendenti a forti o di burrasca settentrionali sulla Sicilia occidentale
MARI: Molto mosso il Tirreno meridionale

Nascerà un TLC mediterraneo nel basso Tirreno?

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Alcuni modelli da alcuni run stanno evidenziando come possano esserci le basi per la costruzione di un impianto a scala locale anche localmente “cattivo” in termini di maltempo.

Alcuni lamma in particolare, sia su base ecmwf che riguardanti il modello ukmo, quindi i due europei in questione, ci suggeriscono che esiste una possibilità che il sistema nuvoloso nei pressi del basso Tirreno occidentale possa “degenerare” in un Tropical like Cyclones.

In condizioni cosi “lasche“, dove non prevale una vera e propria pertubazione o fronte ben organizzato, con temperature marine permissive e altri parametri a doc, possono a volte subentrare delle variabili favorevoli affinché nascano delle locali e ristrette fasi di maltempo estremo.

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Come detto, il sistema nuvoloso tutt’ora presente nella parte occidentale del basso versante tirrenenico, con la sua traslazione verso E-SE in direzione sicula, a contatto con le miti acquee del settore più meridionale nelle vicine coste della Sicilia settentrionale, potrebbe mutare e divenire un vortice esplosivo mediterraneo.

I mendicane non sono rari nelle nostre zone e negli ultimi anni abbiamo visto la loro potenza distruttiva che si basa essenzialmente su quantità piovose localmente ingenti e venti con raffiche di tempesta su aree che vengono prese di mira.

La pressione crolla in modo repentino, il sistema inizia a prender le sembianze di un piccolo uragano e si forma un’occhio come nei veri sistemi atlantici, che abbiamo potuto ammirare nella loro bellezza negli ultimi giorni in America.

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Piogge eccessive riguardanti il Tropical Like Cyclones individuato da alcuni lamma 

Certamente non sarà mai un distruttivo uragano, ma questi piccoli cicloncini possono a volte causare delle piogge davvero cattive e venti oltre la soglia d’attenzione, capaci di arrecare danni anche localmente significativi nelle aree da loro attraversati.

Nelle ultime corse modellistiche dei lamma notiamo come il sistema possa prender la direzione delle zone settentrionali sicule e poi virare verso S-SE in direzione ionica, dove da questa sua direzione potrebbero essere interessati in modo particolare il messinese tirrenico, poi ionico e catanese con piogge e venti eccezionali.

Affidabilità che questo avvenga? (bassa ma non impossibile)!

Un consiglio: Tali sistemi vanno seguiti con l’ausilio satellitare e in sede di nowcasting e capiremo se e dove colpirà l’eventuale vortice di tipo esplosivo (ammesso che si formi)!

METEO SICILIA: le zone maggiormente colpite domani dal maltempo!

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Da stasera si farà strada un aumento delle nubi da Ovest che conquisterà la scena verso est, interessando l’isola e che saranno gli avamposti del più intenso peggioramento di domani.

Le zone più colpite saranno quelle centro-orientali, per causa di natura orografica con  rilievi esposti al flusso dei venti che saranno orientali che soffiando sotto il settore meridionale del maestoso anticiclone scandinavo, tracimeranno fin verso le zone meridionali italiane.

Essi verranno umidificati una volta sopra le miti acquee dello Ionio, producendo una fase instabile localmente pertubata per alcune zone sicule e calabre.

Sarà l’area ionica quella tra basso messinese fin verso il basso catanese e siracusano ad avere più possibilità di piogge copiose, localmente abbondanti e con qualche spunto a carattere di nubifragio, vista l’interazione tra le due masse d’aria opposte.

Ciò non toglie che altre zone possano avere anch’esse piogge e locali temporali, ma meno intensi rispetto a questa zona che sarà strettamente a contatto con i vari parametri favorevoli, che gioco forza sarà messa in prima linea per ricevere i maggiori apporti pluviometrici.

Domani mercoledì 27 quindi ci attendiamo piogge, localmente forti e abbondanti su alcune zone del messinese, specie basso versante e poi catanese, sia interni che costieri, finendo per le zone del Se siculo.

Attese situazioni anche da “rigeneranti temporaleschi“, piogge semi stazionarie che possono arrecare qualche problema da dissesto idro-geologico, visto che potrebbero attardarsi specie nel pomeriggio su alcune di queste zone menzionate.

NB. Non tutte le zone prese in esame riceveranno piogge abbondanti o situazioni che sono da considerare a rischio, i temporali localmente intensi chiamati appunto rigeneranti, non colpiscono aree estese ma sono frutto di concomitanti fattori e non possono essere localizzati per la loro piccola estensione (pochi km/q)!