“Irma” spaventa, accumuli e pressione ipotizzati dal Global Forest Sistem!

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Stiamo seguendo le vicende del nuovo uragano “Irma” che attraverserà l’Oceano Atlantico, andando a prendere forza nelle caldissimi acquee caraibiche.

La zona che potrebbe attraversare, evidenziata nel precedente articolo, è simile anche nelle visioni odierne, anche se come ben sappiamo è praticamente impossibile prevederne l’esatto impatto a circa 180-200 ore di distanza circa.

Cosa sappiamo oggi di questo uragano?

Che esso rappresenta una minaccia, probabile ma non certa, stante come detto la sua imprevedibile variazione di rotta anche a poche ore di distanza, dove queste fortissime tempeste/uragani possono prendere vie diverse e non essere previste da nessuno modello globale.

Ipotesi pressione barometrica nel momento di picco: (882 mb/hpa);

Ipotesi stime pluviometriche riferite alla sua rotta (tra 300-700 mm).

Seguiremo passo passo le prossime mosse di questa nuova forte tempesta che dall’Oceano atlantico potrebbe creare nuove forti inondazioni e venti fortissimi qualora facesse landfall in aree costiere degli USA.

TRANSLATION IN ENGLISH:

“Irma” scares, accumulation and pressure hypothesized by the Global Forest System!

We are following the vicissitudes of the new hurricane “Irma” that will cross the Atlantic Ocean, taking on strength in the hot Caribbean waters.

The area that could be crossed, highlighted in the previous article, is similar in today’s visions, although as we know it is virtually impossible to predict the exact impact about 180-200 hours away.

What do we know about this hurricane today?

That it represents a threat, probable but not certain, as its unpredictable variation of course has also been said, even a few hours away, where these storms / hurricanes can take different paths and are not expected by any global model.

Barometric pressure hypothesis at peak time: (882 mb / hpa);

Hypothesis estimates of rainfall relative to its course (300-700 mm).

We will follow step by step the next moves of this new storm that the Atlantic Ocean could create new strong floods and strong winds if it landed in US coastal areas.

Il centro di calcolo americano: ultime news meteo

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Il modello americano questa mattina propone una continuazione della 1^decade addolcita senza più caldo e temperature consone al periodo in essere.

Non si ipotizzano nemmeno grossi sconquassi sotto l’aspetto del tempo, con una leggera intrusione fresca in quota dal giovedì 7 in poi, la quale potrebbe solo essere un segnale di attività termo-convettiva sui rilievi della Penisola.

Infatti il centro di calcolo statunitense non vede l’arrivo di nessuna pertubazione organizzata, l’Italia si troverebbe così nella classica situazione di stallo, con Estate calda ormai un ricordo, ne pertubazioni vere da causare maltempo organizzato.

Le uniche note instabili, localizzate al Centro-Nord e localmente all’estremo Sud, avverrebbero a causa di queste infiltrazioni fresche in quota tra 7 e 9 Settembre.