ALLERTA SICILIA: avvisi della protezione civile!

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Allerta della protezione civile, ecco il testo per domani mercoledì 27 Settembre:

Sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia settentrionale,
con quantitativi cumulati moderati o puntualmente elevati; sparse, anche a
carattere di rovescio o temporale, sul resto dell’Isola, con quantitativi cumulati
moderati.

VENTI: Tendenti a forti o di burrasca settentrionali sulla Sicilia occidentale
MARI: Molto mosso il Tirreno meridionale

Nascerà un TLC mediterraneo nel basso Tirreno?

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Alcuni modelli da alcuni run stanno evidenziando come possano esserci le basi per la costruzione di un impianto a scala locale anche localmente “cattivo” in termini di maltempo.

Alcuni lamma in particolare, sia su base ecmwf che riguardanti il modello ukmo, quindi i due europei in questione, ci suggeriscono che esiste una possibilità che il sistema nuvoloso nei pressi del basso Tirreno occidentale possa “degenerare” in un Tropical like Cyclones.

In condizioni cosi “lasche“, dove non prevale una vera e propria pertubazione o fronte ben organizzato, con temperature marine permissive e altri parametri a doc, possono a volte subentrare delle variabili favorevoli affinché nascano delle locali e ristrette fasi di maltempo estremo.

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Come detto, il sistema nuvoloso tutt’ora presente nella parte occidentale del basso versante tirrenenico, con la sua traslazione verso E-SE in direzione sicula, a contatto con le miti acquee del settore più meridionale nelle vicine coste della Sicilia settentrionale, potrebbe mutare e divenire un vortice esplosivo mediterraneo.

I mendicane non sono rari nelle nostre zone e negli ultimi anni abbiamo visto la loro potenza distruttiva che si basa essenzialmente su quantità piovose localmente ingenti e venti con raffiche di tempesta su aree che vengono prese di mira.

La pressione crolla in modo repentino, il sistema inizia a prender le sembianze di un piccolo uragano e si forma un’occhio come nei veri sistemi atlantici, che abbiamo potuto ammirare nella loro bellezza negli ultimi giorni in America.

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Piogge eccessive riguardanti il Tropical Like Cyclones individuato da alcuni lamma 

Certamente non sarà mai un distruttivo uragano, ma questi piccoli cicloncini possono a volte causare delle piogge davvero cattive e venti oltre la soglia d’attenzione, capaci di arrecare danni anche localmente significativi nelle aree da loro attraversati.

Nelle ultime corse modellistiche dei lamma notiamo come il sistema possa prender la direzione delle zone settentrionali sicule e poi virare verso S-SE in direzione ionica, dove da questa sua direzione potrebbero essere interessati in modo particolare il messinese tirrenico, poi ionico e catanese con piogge e venti eccezionali.

Affidabilità che questo avvenga? (bassa ma non impossibile)!

Un consiglio: Tali sistemi vanno seguiti con l’ausilio satellitare e in sede di nowcasting e capiremo se e dove colpirà l’eventuale vortice di tipo esplosivo (ammesso che si formi)!

METEO SICILIA: le zone maggiormente colpite domani dal maltempo!

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Da stasera si farà strada un aumento delle nubi da Ovest che conquisterà la scena verso est, interessando l’isola e che saranno gli avamposti del più intenso peggioramento di domani.

Le zone più colpite saranno quelle centro-orientali, per causa di natura orografica con  rilievi esposti al flusso dei venti che saranno orientali che soffiando sotto il settore meridionale del maestoso anticiclone scandinavo, tracimeranno fin verso le zone meridionali italiane.

Essi verranno umidificati una volta sopra le miti acquee dello Ionio, producendo una fase instabile localmente pertubata per alcune zone sicule e calabre.

Sarà l’area ionica quella tra basso messinese fin verso il basso catanese e siracusano ad avere più possibilità di piogge copiose, localmente abbondanti e con qualche spunto a carattere di nubifragio, vista l’interazione tra le due masse d’aria opposte.

Ciò non toglie che altre zone possano avere anch’esse piogge e locali temporali, ma meno intensi rispetto a questa zona che sarà strettamente a contatto con i vari parametri favorevoli, che gioco forza sarà messa in prima linea per ricevere i maggiori apporti pluviometrici.

Domani mercoledì 27 quindi ci attendiamo piogge, localmente forti e abbondanti su alcune zone del messinese, specie basso versante e poi catanese, sia interni che costieri, finendo per le zone del Se siculo.

Attese situazioni anche da “rigeneranti temporaleschi“, piogge semi stazionarie che possono arrecare qualche problema da dissesto idro-geologico, visto che potrebbero attardarsi specie nel pomeriggio su alcune di queste zone menzionate.

NB. Non tutte le zone prese in esame riceveranno piogge abbondanti o situazioni che sono da considerare a rischio, i temporali localmente intensi chiamati appunto rigeneranti, non colpiscono aree estese ma sono frutto di concomitanti fattori e non possono essere localizzati per la loro piccola estensione (pochi km/q)!

Gli ex uragani entrano in Europa, modelli nel caos! aggiornamenti sul futuro meteo!

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Declassate a forti depressioni, gli ex uragani (Maria e Lee) entrando nel nostro Continente verranno riassorbite dal flusso dei venti occidentali atlantici e produrranno scompiglio in campo previsionale anche nel medio termine.

Per la tendenza riferita ai primi giorni di Ottobre, ancora non è chiaro come l’atmosfera vorrà agire nelle nostre lande, proprio per questa causa suddetta che manderà in tilt i centri di calcolo fin quando tutti i modelli non troveranno la “via maestra” da tracciare.

Mancano circa 5-6 giorni e il destino della nostra Penisola è in mano alle possibilità che possano esserci altri peggioramenti con altre preziose razioni d’acqua per il nostro territorio tanto provato nei mesi precedenti.

Ma come questo avverrà ancora non è chiaro, se sarà un peggioramento intenso o meno e relegato a buona parte del Paese o solo per pochi, con alcune Regioni interessate.

Le medie probabilistiche evidenziano che l’area del Sud e specialmente quella ionica da qui a fine mese riceverà buone dosi di pioggia, anche sotto forma di temporali e localmente anche a carattere di nubifragio.

Dapprima saranno le interazioni tra aria fresca balcanica con quella più umida preesistente mediterranea a dettar legge fino al 30 di Settembre (primo steep), poi dal 1-2 di Ottobre invece entrerà in scena la corrente atlantica a latitudini europee. (secondo steep)

Ma fin dove si spingerà ancora è poco chiaro, dove nei precedenti run i centri di calcolo abbozzavano un’entrata netta ad ovest dell’Italia con conseguente formazione  di depressione e tanta pioggia, mentre adesso il tutto si limiterebbe verso est con al massimo una sfuriata da nord meno piovosa.

Il Getto in questo secondo caso, correrebbe troppo teso per poter produrre un’ondulazione, scambio di calore verso sud, fallendo il tentativo di penetrazione e conseguente netto calo pressorio nei nostri mari.

Al massimo si potrebbero avere delle locali situazioni instabili, ma niente forte peggioramento generalizzato che si sarebbe avuto qualora il flusso atlantico fosse avvenuto con l’oscillazione ad Ovest. (per avere le abbondanti piogge autunnali nel nostro territorio si deve instaurare un rischiamo di aria umida da meridione che precede il fronte freddo).

Quale azione preverrà? 

Al momento prevale la seconda opzione, con nessuna forte ondata di maltempo generalizzata per i primi di Ottobre, ma locali situazioni instabili sparse da inquadrare.

Questo è il responso degli ultimi run modellistici, vedremo nei prossimi giorni di chiarire anche questo secondo steep, che riguarda l’entrata in scena del secondo mese autunnale.