Scenari da GELO tardivo e blocking atlantico entro la 3^decade. Riflessi anche in Italia?

Planisfero mappa globo Europa e Nord Africa

 

Lo scenario su scala emisferica parla chiaro, con i riflessi del potente riscaldamento stratosferico di Febbraio che tenderanno a condizionare anche parte della stagione primaverile, anche nelle sorti del nostro Paese.

E se la stagione avanza, con le ore di luce in accrescimento giorno dopo giorno, inevitabilmente aumenteranno anche i contrasti termici alle medio/basse latitudini, grazie anche al fisiologico netto riscaldamento del Continente africano.

Ma gli strascichi prodotti da quel Major Warming cosi intenso, il più forte della storia da quando lo si misura, fanno si che le correnti atlantiche scorrano più basse di latitudine, con conseguenti fasi instabili o pertubate che apportano peggioramenti del tempo in area mediterranea.

Una manna per le riserve idriche, grazie agli apporti pluviometrici che accrescono le falde e scongiurano in parte fasi siccitose, le quali però non sono del tutto cessate, sperando che da qui a Maggio possano beneficiarne tutti.

Ma come detto, se da un lato il fattore dinamismo è ritrovato, va attenzionato il lato opposto della medaglia, la facciata più cattiva e deleteria, quella del freddo/gelo tardivo, la quale minaccia in questo periodo dell’anno le colture con la vegetazione che può subire pesantissimi danni.

I modelli fisico matematici da alcuni giorni stanno manifestando dei run a dir poco eclatanti, quanto a neve e gelo tardivo, in molte zone europee, con simili conseguenze dal punto di vista sinottico a quelle avvenute a Febbraio.

Retrogressione fredda o gelida da Nord/Est di pura estrazione artico/continentale, facente capo a un neonascente anticiclone scandinavo, sotto il quale potrebbe infilarsi una rasoiata gelida che si metterebbe in moto retrogrado verso parte delle Nazioni europee.

Tale mossa è contemplata nei run dei principali modelli, GFS e ECMWF, i quali a fasi alterne fanno si che possano crearsi i presupposti per l’arrivo del classico colpo di coda invernale, il quale è visto fiondarsi anche in parte nel nostro Paese.

Va detto che al momento è impossibile sapere se e quanto freddo arriverebbe in Italia, di certo per correttezza d’informazione non è possibile dire altro, ma una cosa spicca agli occhi dell’attento osservatore delle mappe e dei vari indici teleconnettivi, ed è quello che appare probabile una seconda parte di Marzo al quanto ricca di possibili sorprese.

Già, perché la costruzione a lungo termine di un blocking atlantico, visto dal modello di Reading stamattina, conservato anche nella sua media ENS, appare intuitivo come possibile prolungamento della fase invernale, che a quanto punto in molte zone europee non sarebbe scorretto definirla cosi.

Vedremo nei prossimi giorni se anche tale mossa avrà riflessi in Italia, ci aggiorniamo!

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Autore: giovanni82micalizzi

Nato a Messina, studioso di meteorologia da autodidatta con preferenza in ambito delle analisi dei modelli fisico/matematici. Già dalla tenerà età nasce con tale passione, dove poi nel corso del tempo si perfeziona nello studio di questa scienza. Ha scritto per diversi giornali meteorologici ed ha collaborato per alcuni avvenimenti meteorologici.

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