Autunno “alluvionale”, ancora una piccola pausa ma da domani peggiora fortemente per giorni!

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Si fa la conta dei danni e purtroppo delle vittime a causa della fortissima ondata di maltempo di ieri, dove stando alle ultime cifre, sono circa una decina a causa del fortissimo vento di Ostro e Scirocco che ha spazzato molte aree italiane.

Una delle più forti depressioni mai registrata in Italia negli ultimi anni, le stime precise ed elementi tecnici verranno successivamente studiati in maniera da poterla catalogare nel miglior dei modi.

Ma già le prime impressioni sono quelle di una depressione extra tropicale dalle caratteristiche esplosive, per via del crollo barico avvenuto in poche ore con pressione scesa fin sotto i 980hpa.

Tutto questo enorme gradiente barico orizzontale venutosi a creare tra comparto tirrenico e area balcanica, la dove c’è in atto un’alta pressione di blocco, ha causato la forte burrasca con picchi di tempesta nel nostro Paese.

Interessato maggiormente il settore del medio-alto tirreno e i mari attorno alla Sardegna occidentale e del medio-alto settore adriatico, con mareggiate e venti devastanti, non a caso si sono viste immagini e video disastrosi come Terracina nel Lazio, con numerosi alberi rasi al suolo e la morte di persone.

La depressione poi invece di virare verso levante, ha piegato verso Nord e stamane la ritroviamo insolitamente ancora ben attiva nel NE della Francia e tenderà ad esser inglobata dal flusso atlantico.

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Modelli ICON tedesco che vede altre piogge severe in Italia nei primi di Novembre, specie aree tirreniche

Gli avvisi e le allerte erano state emanate giustamente a larga scala nazionale, proprio a causa dei venti furiosi, possibili piogge di eccezionale rilevanza e di tornado, purtroppo il bollettino di guerra e la conta dei danni sono in continuo aggiornamento e la situazione rimane ad alto rischio nei prossimi giorni.

Se da un lato il peggio per venti e mari è alle spalle, di certo non si può dire per l’ambito pluviometrico, quello continuerà ad esser il sorvegliato speciale, data la continua evoluzione ad una situazione di blocco che si è venuta a creare con certe dinamiche.

A partire dalla giornata di domani 31 Ottobre e fin verso i primi giorni del mese di Novembre, rimane alto il rischio di sinottiche sfavorevoli per il nostro Paese, con altre passate piovose da monitorare.

Un’altra complicanza mediterranea verrà a crearsi tra il 31 pomeriggio e i giorni successivi, con un canale depressionario che come una lama tenderà a tagliare il Mediterraneo centrale sprofondando nella catena dell’Atlante algerino, condito da un getto in quota a complicarne il tutto (warm conveyor belt).

 

Tale situazione non deporrà certo per un riassorbimento delle anomalie pluviometriche italiane, specie se coadiuvata alla contrapposizione di un regime di alta pressione situato nel settore balcanico, il quale aggraverà la condizione.

Infatti ogni qual volta che un alta pressione è situata in quel settore, gli ammassi nuvolosi che normalmente nel nostro emisfero scorrono da Ovest verso est, non riescono a evolvere verso levante con i loro carichi di piogge, stazionando in loco per giorni e arrecando situazione alluvionali.

Sarà questo lo scenario che probabilmente a tratti e con vari steps si verrà a creare ancora una volta tra i primi di Novembre, specie per le aree occidentali italiane, tra le quali anche in parte i settori delle isole maggiori.

Ci auguriamo che la situazione possa sbloccarsi, l’Autunno è partito in modo cattivo e siamo solo a fine Ottobre e già si contano quasi una ventina di eventi alluvionali in area mediterranea ed il futuro imminente di certo non sarà roseo.

Ai prossimi aggiornamenti.

Autore: www.lameteorologia.it

Portale a prevalente contenuto meteorologico, con tendenze a medio e lungo termine, analisi dei modelli fisico matematici e tante altre sezioni. Il contributo verrà elargito grazie alla grande passione di un team composto, sia da appassionati che da professionisti del settore che garantiranno al portale grande professionalità.Il tutto nasce anche per contrastare la sempre più accesa realtà delle fake news in ambito meteorologico, con siti acchiappa clic che non fanno altro che danneggiare questa scienza meravigliosa.

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