Meteo Sicilia: Crudo Inverno in arrivo da domani con venti forti settentrionali e neve a bassissima quota ma..

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Le analisi degli ultimi run modellistici sono tutti orientati al calo termico anche sensibile che dalla giornata di domani, soprattutto dal pomeriggio-sera prenderà possesso di tutta la Regione.

Già da stasera i primi corpi nuvolosi abborderanno l’isola e buona parte del comparto adriatico e del Sud Italia, con prime piogge per la genesi dei primi contrasti tra il mar Tirreno ancora sui 16.5 – 17°C e l’aria fredda in discesa da NE.

Ma sarà dalla mattinata di domani che venti impetuosi rafficati da NNW si impadroniranno della scena isolana, rendendo il Tirreno agitato e con pssibili mareggiate di moderata intensità e interruzione probabile del collegamenti marittimi con l’arcipelago eoliano.

Dal punto di vista dei fenomeni, quest’ultimi saranno presenti soprattutto nella mattinata, con quota neve che dai 700-800 mt tenderanno ad abbassarsi, raggiungendo l’alta collina entro il pomeriggio, anche se va detto che ci sarà una parziale interruzione di essi.

Isoterme di circa -5;-6°C a 1450 mt circa si faranno strada lungo le zone tirreniche segno inequivocabile della massa fredda in quota che tenderà ad avanzare verso Sw da Ne, penetrando dal comparto balcanico e infilandosi verso le Regioni adriatiche sfoceranno fin verso le nostre aree.

Visto il tratto di mare poco ampio, esse manterranno intatto quasi tutto il loro reale valore, non perdendo molto, visto anche il periodo dell’anno tra i più freddi, con la massa d’aria in arrivo artico/continentale che sarà in grado di arrecare un intenso raffreddamento dell’intera colonna d’aria.

In tal frangente nella giornata di domani, giovedì 3 Gennaio, il nocciolo più freddo in quota resterà confinato nel settore balcanico meridionale e area adriatica italiana centro-meridionale, senza interessare le nostre zone.

Quindi la giornata dovrebbe trascorrere con qualche nota instabile solo nel comparto tirrenico, ma molto ventosa, con raffiche anche di oltre 70-80 km/h, specie lungo l’area ionica dove le raffiche potrebbero arrecare anche qualche disagio.

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Neve su coste e pianure tra comparto adriatico e siculo

Ma già a partire dalla giornata seguente, quella di venerdì 4 Gennaio e dalla tarda mattinata con il suo moto retrogrado verso Sw, l’instabilità dovrebbe conquistare anche le nostre zone, specie centro-settentrionali dell’isola con calo ulteriore delle temperature e dello zero termico che potrà attestarsi fin verso i 500-600 mt s.l.m.

Sarà questa la giornata migliore per vedere fenomeni di un certo rilievo con frequente e accesa instabilita anche di natura convettiva, associata a locali rovesci o temporali e con gragnolate frequenti a bassissima quota che, viste le termiche, potrebbero risultare anche sotto forma nevosa sin dalle zone di 100-200 mt s.l.m.

Modelli come gli europei vedono un nucleo molto freddo a 500hpa con isoterme di -36°;-37°C che condite alla quota di 850hpa (1450 mt circa) da valori compresi tra -6;-8°C, sarebbero tali da favorire anche localmente accumuli di neve fin verso le pianure e coste tra palermitano e messinese e alto catanese.

Nel caso in cui le precipitazioni dovessero risultare intense, localmente, non si escludono imbiancate nelle zone tirreniche e di alcune aree tra Palermo, Messina e Catania ( anche versanti ionici di quest’ultime aree).

Le temperature durante la giornata di venerdì potranno scendere prossime ai 1-2°C anche in riva al mare durante i fenomeni più forti, e la mattina seguente molte zone saranno imbiancate da una coltre nevosa già dalle bassissime colline.

I più abbondanti accumuli potranno manifestarsi, come sovente accade in presenza di tali correnti, tra Madonie, Nebrodi aree peloritane orientali, poi anche sulle aree etnee esposte a Nord.

Difficilissimo fare stime di cm al suolo, solo la sede di nowcasting ci consentirà di vedere come evolverà la situazione, dove specialmente per quanto concerne la fenomenologia di tipo nevoso, risulta sempre molto imprevedibile soprattutto perchè essa dipende dall’incastro di molti parametri favorevoli.

ATTENZIONE: La giornata del venerdì rappresenta però un nodo cruciale in termini di alcuni elementi imprevedibili che potranno causare una difficoltosa, quanto strana evoluzione e che è contemplata ormai in modo costante dal run parallelo di GFS, modello americano.

Esso infatti vede la formazione di un blando minimo nel settore sardo che in spostamento verso l’ovest siculo si spingerebbe verso il canale di Sicilia entro il pomeriggio di venerdì, stravolgendo completamente le ipotetiche previsioni per quel giorno.

NB. Qualora questo minimo nascesse dipenderanno le sorti sicule sia per quel che concerne il posizionamento dei fenomeni, da valutare in sede di nowcasting, sia anche per la loro intensità ed interessamento di certe aree rispetto alla soluzione contemplata dal resto dei modelli.

Autore: www.lameteorologia.it

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