Europa dentro la fornace, sarà più forte del 2003 in molte zone come “singolo evento”!

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Ecco una stima delle temperatura massime ipotizzate al Nord Ovest per la giornata più cocente, prevista il 28 Giugno 2019, la quale rischia di esser ricordata come la più “incandescente” della storia di queste zone.

 

Le mappe che da giorni osserviamo nei centri di calcolo internazionali stanno confermando e ampliando, sia in durata che intensità, la lingua di fuoco algerina che prenderà cammino fin dentro il cuore del vecchio Continente.

Adesso possiamo ben dirlo, man mano che il cerchio si stringe e la tendenza acquista sempre più forma in accuratezza verso un parametro, quale la temperatura, con i modelli fisico-matematici che affinano la previsione man mano che ci si avvia all’evento.

Evento di caratura STRAORDINARIA, oserei dire di natura mai vista da quando abbiamo l’opportunità di vedere in rete le mappe, con pure gli archivi storici alla mano.

Certamente fa paura come un HP Sub-Tropicale così maestoso possa compiere un giro del genere, innalzandosi dal settore algerino fin verso le Baleari prima, passando per Spagna, Francia e fin a ridosso dell’Inghilterra, finendo la sua corsa tra la Mittel Europa e le nostre zone più settentrionali.

Questo percorso è quello relativo alle zone a maggior rischio di temperature straordinarie, in luoghi dove è rarissimo o non è mai avvenuto prima vedere certi valori, almeno sulla carta alle quote di 850hpa e 500hpa.

Certamente la storia va prima scritta, è giusto anche questo, ma a vedere i vari parametri fa davvero impressione e ci conferma sempre di più come il cambio climatico, la natura non ci interessa in questa sede, sia ormai realtà sotto i nostri occhi.

Dicevamo dell’hp che compierà una mossa schietta e senza pietà, dove aggirerà varie Nazioni centro-occidentali europee e poi, con senso orario sprofonderà verso Sud, come avevo scritto in questo precedente articolo: https://meteogiovannimicalizzi.wordpress.com/2019/06/19/terza-decade-di-giugno-analisi-sulla-possibile-ondata-sub-tropicale-a-livello-emisferico/

Ecco, tale mossa sarà causa di una delle più forti ondate di caldo della storia europea, quella del 2019 rischia di far impallidire perfino il 2003, ma come “ondata singola“, non come trimestre estivo, sia chiaro questo!

Dicevamo delle mappe, esse sono assurde, quasi da sconforto per chi non ama la canicola e vive in Città senza poter aver dei benefici rinfrescanti, con picchi che in varie Nazioni potrebbero stabilire record sia mensili che addirittura assoluti in modo esagerato, surclassando anche di parecchi gradi quelli precedenti.

Lo dicono le mappe sia chiaro, soprattutto visto un parametro come la temperatura che di certo non è come quello della pioggia, dove risulta molto arduo poter stabilire se e quanto pioverà, dove la predicibilità è molto elevata di successo.

Vedere soprattutto valori oltre i 40°C con picchi di 42-43°C se non oltre tra Francia, Mittel Europa e alcune zone del Nord Italia, fa una certa impressione, con ghiacciai che potrebbero subire un grosso affanno anche per la durata di tale ondata di fortissima calura.

Si sperava che i modelli potessero quanto meno stemperarne la durata, ma a quanto pare, sembra confermato anche quello, parliamo di un inizio di ondata di caldo che dal 24-25 tenderà a nascere e via via prenderà possesso di parte del Continente.

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Quota di 850hpa (circa 1500 mt s.l.m.)

Acquisterà forza, e sposterà il suo asse d’azione fin verso le zone menzionate, compiendo un  giro stile terribile annata 2003, ma stavolta appunto, come singola ondata di calore, essa potrà essere perfino più forte, stracciando molti record di caldo sia assoluti che mensili.

PS. Per l’Italia, seppur non presa in pieno come zone tipo la Francia, dobbiamo riconoscere che i modelli negli ultimi due giorni hanno intensificato la calura al Centro-Nord, specie in aree del Nord.

Zone come la Pianura Padana rischiano di esser avvolte dalla fornace storica, ad oggi il nuovo VF3 conferma isoterme di fuoco mai arrivate prima d’ora in Giugno per questa zona, dove si tratterebbe della più forte ondata di caldo di sempre per questo mese e forse, della storia. (ma su questo dovremo aspettare i dati per stabilirlo).

Una cosa è certa, arriva una massa d’aria infuocata che ingloberà diverse Nazioni con criticità da bollino rosso e nero per alcuni luoghi soprattutto vista la durata, pericolosa per soggetti deboli come bambini e anziani.

Ci aggiorneremo.

I run “follia” del modello americano: caldo epocale in arrivo nel comparto tunisino-algerino! E noi?

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Da alcuni run a questa parte il centro di calcolo internazionale GFS, mette in risalto come una forte ondata di caldo possa abbracciare le zone basso mediterranee a causa di una persistente anomalia dell’ITCZ più a nord di latitudine nel settore centro/occidentale.

In concomitanza del continuo affondo verso le zone atlantiche occidentali di saccature colme d’aria fresca in quota, ciò che si manifesterebbe entro la parte finale della 2^decade e gli inizi della 3^, sarebbe niente di meno che sua maestà africana.

Ci troviamo nel periodo più caldo dell’anno, tra la massima intensità dei raggi solari e con la fase di maturità stagionale e la maggior durata delle ore di luce fanno si che si abbiano le condizioni ideali per la genesi di forti ondate di calore.

Il mix che si crea ogni qual volta alcuni indici si incastrano a dovere, è senza dubbio da attenzionare, anche perchè a volte basta poco e le lingue di fuoco dal vicino Continente africano tendono a espandersi verso l’area mediterranea.

Al momento sulle carte del modello Global Forest Sistem prende piede quanto detto, dove passata questa moderata azione di caldo, a tratti intenso nelle zone insulari con valori che nelle aree interne lambiranno anche i 39-40° , specie tra domani e domenica, ci sarebbe una relativa pausa.

Una momentanea discesa avverrebbe tra le giornate di lunedì 16 sera o al più il martedì 17, fin verso giovedì 19, per poi riaffacciarsi il colosso africano in modo temibile nelle zone africane.

Sarebbe nel settore dell’Africa settentrionale la maggior espansione del mostro anticiclonico, dove i geopotenziali e le temperature sarebbero davvero infernali, al limite della sopportabilità (si parla di valori all’ombra sia chiaro)!

Ma il modello americano da alcune proiezioni mette in evidenzia come lungo il settore algerino/tunisino possa svilupparsi un’imponente e violentissima ondata di calore a caratura eccezionale, con isoterme che da più run sono viste accrescere in modo spaventoso alle varie quote.

Prendendo per esempio la quota di 850hpa (circa 1500 mt s.l.m.), il centro di calcolo vede una sorte d’inferno dantesco per tale settore, molto vicino alle nostre lande, con ragguardevoli temperature che lambirebbero valori di 33-34°C.

Tradotto al suolo temperature di eccezionale valore anche di oltre 50°C, e lo abbiamo appena visto qualche giorno fa col record africano stracciato, nella giornata del 5 luglio 2018, in Algeria, si sono misurati ben +51.3°C nella località di Ouargla.

Il record è stato frantumato e risaliva al luglio del 1961, ed era di +50.7°C,  stabilito nella località di Smara, in Marocco.

L’Africa settentrionale quest’anno è un forno come pochi precedenti nella storia

Quest’anno il settore centro/settentrionale del Continente nero è alle prese con ripetute azioni infuocate, esse sono sempre sotto osservazione per la vicinanza alle nostre lande, dov’è risaputo, specie nelle zone insulari e del meridione che possano arrivare non di rado eventi storici di caldo.

Un’annata eccezionale fu l’Agosto 1999 in Sicilia col record europeo, tutt’ora imbattuto di Catenanuova 48.5°C, ma anche il 2007 fu epico in ondate di caldo tremende per il Sud Italia.

Adesso cosa ci aspetta per il lungo termine?

Nelle nostre zone l’andamento termico proseguirà con un sali e scendi e si alterneranno delle ondate di caldo soprattutto nei settori del Centro/Sud e isole, da monitorare come detto quella che vede GFS, dove è vista in modo minaccioso la risalita dell’onda mobile africana infuocata dal 20 al 22 (2-3 giorni).

Trattasi ancora di un solo modello a veder tutto ciò, a discapito del suo collega prestigioso READING che non è concorde alla risposta africana di violenta entità, quindi ancora mancano circa 7 giorni e la tendenza seppur a un nuovo rialzo termico, non è ancor inquadrata verso questa soluzione così estrema.

Vedremo se nei prossimi giorni sarà GFS a spuntarla o il modello ECMWF.

URAGANO IRMA: “Storm Surge” in Miami con apocalisse d’acqua, Città inondata! (VIDEO SHOCK )

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L’Uragano Irma fa paura, Miami inondata, danni ingenti e la furia delle acquee è solo all’inizio, si teme che possa ancora aumentare e inondare sempre di più le coste della Florida orientale che affaccia nella parte di levante dell’Oceano Atlantico, nel lato est dell’uragano.

La concomitanza di diversi fattori, sia la forza dell’uragano con calo repentino pressorio, ha fatto si che si scatenasse un innalzamento del livello del mare medio anche sopra i 2 mt, dove la zona è alle prese anche con forti mareggiate dal 2°quadrante.

Translation in English:

URAGANO IRMA: “Storm Surge” a Miami con apocalisse d’acqua, Città inondata! (VIDEO SHOCK)

L’Uragano Irma fa paura, Miami inondata, danni ingenti e la furiosità delle acquee è solo all’inizio, si teme che possa sempre aumentare e inondare sempre più i litorali della florida orientale che si affaccia in the east part of the Atlantic Ocean, nel lato est dell’uragano.

La concomitanza di vari fattori, sia la forza dell’uragano con calo repentino pressorio, ha fatto che si scatenasse un aumento del livello del mare medio anche sopra i 2 mt, dove la zona è anche presa con forti mareggiate dal 2 ° quadrante .

 

 

 

 

Uragano IRMA fa paura: Il più forte dal 2005 e punta la Florida!

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Il più forte uragano dal 2005 è servito, sta conquistando la scena e metri su metri, dove adesso punta Haiti e dopo anche il sud della Florida.

E’ diventato un mostro oggi, divenendo un categoria 5 con venti che soffiano a medie sopra i 200 km/h e raffiche anche oltre i 300 km/h vicino all’occhio ormai ben definito.

L’apprensione adesso è per alcune zone, Città che in passato hanno avuto danni sia a causa di forti terremoti che di altre forti tempeste, come Haiti, dove probabilmente potrebbe creare molti disagi.

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Ma il suo cammino non finirebbe e punterebbe ancora un’altra Città americana, in Florida, Miami, dove l’allerta sta salendo di giorno in giorno.

Riepilogando ecco i giorni sequenziali dove esso potrebbe fare landfall costiero nelle maggiori zone a rischio inondazione e venti fortissimi, con elevato rischio danni, sia a causa delle forti piogge che venti tempestosi e ondate prodotte da violentissime mareggiate.

Ipotesi suo tragitto con potenza stimata al suo impatto

Giovedi: Repubblica Dominicana (cat 4-5)

Venerdì: Cuba (cat 4)

Sabato: Florida (cat 4)

Domenica: Georgia (cat 3)

Translation in inglish:

Hurricane IRMA is afraid: The strongest since 2005 and is heading to Florida!

The strongest hurricane since 2005 is served, is gaining the scene and meters on meters, where it now targets Haiti and then also South Florida.

It has become a monster today, becoming a category 5 with winds blowing over average over 200 km / h and bursts even over 300 km / h close to the now well-defined eye.

Appeal now is for some areas, cities that in the past have been damaged either by heavy earthquakes or by other severe storms such as Haiti, where it could probably create many inconveniences.

But his journey would not end and punch yet another American city, Florida, Miami, where the alert is rising day by day.

Summarizing here is the sequential days where it could make coastal landfall in the major flood risk areas and strong winds, with high risk of damage, both because of heavy rains and stormy winds produced by violent storms.

Assuming his journey with power estimated to his impact

Thursday: Dominican Republic (cat 4-5)

Friday: Cuba (cat 4)

Saturday: Florida (cat 4)

Sunday: Georgia (cat 3)

 

 

Uragano Irma: proiezioni di pressione da record?

1a1cfa2b-98c7-493f-9a6e-359d72c27457Stiamo seguendo questa forte tempesta da giorni, essa rappresenta una minaccia per le coste statunitensi, dove ancora non si conosce l’esatta traiettoria che esso prenderà.

Potrebbe prender forza nel mar dei Caraibi divenendo un autentico mostro di categoria 5, ma le sue mosse finali, quelle relative al landfall, sono ancora oggi sconosciute, proprio perchè questi sistemi autonomi possono virare all’improvviso la loro rotta.

Ma quello che in questo aggiornamento è da annotare, senza dubbio mette in risalto la sua possibile forza e lo vediamo anche nelle stime pressorie che i Global Model iniziano a intravedere nelle loro proiezioni relative alla pressione atmosferica a livello del mare.

Una pressione stimata di addirittura 857 mb/hpa che sarebbe da record, dato che il valore più basso in un uragano che ha stabilito il record del Mondo è stato il Tifone TIP nel Pacifico occidentale nel 12 Ottobre 1979

TIFONE TIPPressione atmosferica più bassa 870 hpa/mb (RECORD MONDIALE)!

Ovviamente sono ancora stime, elaborazioni e ipotesi, ma fa davvero impressione già solo vederle scritte in un aggiornamento modellistico!

 
Translation in English

Hurricane Irma: pressure projections from record?

We are following this storm for days, it is a threat to the US coast, where the exact trajectory that it will take is still unknown.

It could take strength in the Caribbean Sea becoming a true category 5 monster, but its final moves, landfall issues, are still unknown today, precisely because these autonomous systems can suddenly turn their course.

But what’s in this update is to be noted, it undoubtedly highlights its potential strength and we see it also in the pressures that the Global Model are beginning to see in their projections of atmospheric pressure at sea level.

An estimated pressure of up to 857 mb / hpa that would be record since the lowest value in a hurricane that established the World Record was TIP Typhoon in the Western Pacific on October 12, 1979

TIFF TYPE: Atmospheric pressure 870 hpa / mb (WORLD RECORD)!

Obviously there are still estimates, elaborations and hypotheses, but it really impresses just to see them written in a modeling update!

“Irma” spaventa, accumuli e pressione ipotizzati dal Global Forest Sistem!

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Stiamo seguendo le vicende del nuovo uragano “Irma” che attraverserà l’Oceano Atlantico, andando a prendere forza nelle caldissimi acquee caraibiche.

La zona che potrebbe attraversare, evidenziata nel precedente articolo, è simile anche nelle visioni odierne, anche se come ben sappiamo è praticamente impossibile prevederne l’esatto impatto a circa 180-200 ore di distanza circa.

Cosa sappiamo oggi di questo uragano?

Che esso rappresenta una minaccia, probabile ma non certa, stante come detto la sua imprevedibile variazione di rotta anche a poche ore di distanza, dove queste fortissime tempeste/uragani possono prendere vie diverse e non essere previste da nessuno modello globale.

Ipotesi pressione barometrica nel momento di picco: (882 mb/hpa);

Ipotesi stime pluviometriche riferite alla sua rotta (tra 300-700 mm).

Seguiremo passo passo le prossime mosse di questa nuova forte tempesta che dall’Oceano atlantico potrebbe creare nuove forti inondazioni e venti fortissimi qualora facesse landfall in aree costiere degli USA.

TRANSLATION IN ENGLISH:

“Irma” scares, accumulation and pressure hypothesized by the Global Forest System!

We are following the vicissitudes of the new hurricane “Irma” that will cross the Atlantic Ocean, taking on strength in the hot Caribbean waters.

The area that could be crossed, highlighted in the previous article, is similar in today’s visions, although as we know it is virtually impossible to predict the exact impact about 180-200 hours away.

What do we know about this hurricane today?

That it represents a threat, probable but not certain, as its unpredictable variation of course has also been said, even a few hours away, where these storms / hurricanes can take different paths and are not expected by any global model.

Barometric pressure hypothesis at peak time: (882 mb / hpa);

Hypothesis estimates of rainfall relative to its course (300-700 mm).

We will follow step by step the next moves of this new storm that the Atlantic Ocean could create new strong floods and strong winds if it landed in US coastal areas.

Uragano Irma, potrebbe essere uno spaventoso categoria 5, traiettoria possibile!

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Stiamo seguendo da qualche giorno alcune news provenienti da oltre Oceano, dove è in atto una catastrofica inondazione nell’area texana e nella Città e periferie di una grande Città americana Houston!

Si è tanto parlato di questo uragano che ha sconvolto la zona con accumuli anche oltre il migliaio di litri in pochi giorni in alcune zone, mentre adesso Harvey, declassato a tempesta tropicale sta lentamente esaurendo la sua furia.

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Ma il problema nasce da una nuova tempesta, quella che potrebbe sconvolgere nuovamente le coste americane, stavolta con obiettivo un pò diverso, ma pur sempre molto preoccupante dalle ultime analisi del centro americano GFS nel suo ultimo run12z.

Infatti la corsa della forte tempesta, vista arrivare ad approfondirsi a ben 896 hpa, potrebbe colpire un’altra area americana costiera con una potenza che è vista in quest’ultima corsa modellistica di categoria 5, la massima della scala con venti anche vicini ai 300 km/h!

Le possibili traiettorie stimate:

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Seguiremo dunque anche questa seconda tempesta che potrebbe produrre un forte uragano, che prenderebbe tutta la forza dalle caldissime acquee caraibiche, stimate attorno ai 29-30°C!

Traduzione in inglese:

Hurricane Irma, it could be a scary category 5, possible trajectory!

We are following some news from over the ocean for a few days, where a catastrophic flood is happening in the Texan area and in the city and suburbs of a large American Houston city!

There has been so much talk of this hurricane that has upsetting the area with over a thousand liters of accumulations in a few days in some areas, while Harvey, now downgraded to tropical storms, is slowly exhausting its fury.

But the problem arises from a new storm that could upset America’s shores this time with a somewhat different target, but still very worrying from the latest GFS analysis in its latest run12z.

In fact, the stroke of the strong storm, as it gets to deepen at 896 hpa, could hit another coastal US area with a power that is seen in the latter category 5 racing, the maximum scale with winds even close to 300 km / h!

The possible trajectories estimated:

We will also follow this second storm that could produce a strong hurricane that would take all the strength from the hot Caribbean waters, estimated at around 29-30 ° C!