La bella stagione? Non e’ ancora tempo di mare ma di piogge anche intense.

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Domani una goccia fredda tenderà ad approssimarsi all’area sicula apportando marcate condizioni di instabilità se non tempo localmente pertubato, condizionando pesantemente il quadro meteorologico di molte zone centro-orientali fin quasi al tardo pomeriggio.

La differenza con quanto avvenuto in questi ultimissimi giorni sarà proprio il passaggio di un vero e proprio fronte, una pertubazione come in pieno Autunno, con piogge, temporali e locali intensi rovesci anche a carattere esteso e non localizzato.

La giornata di domani quindi si preannuncia addirittura la più piovosa per le zone centro-orientali dell’isola, dove tra messinese e catanese in modo particolare, si avranno locali manifestazioni temporalesche anche di moderata o forte intensità.

Il tutto sarà associato a un calo termico durante i fenomeni e quota neve addirittura fin sotto i 1600 mt su Etna, quota davvero inusuale per questo periodo, dove potrebbero cadere diversi cm di neve fresca dai 1700-1800 mt e imbiancate fin sotto tale livello altimetrico.

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Sembrerà di essere a fine Ottobre o Novembre, specie durante i fenomeni, attesi anche con qualche grandinata localizzata nelle aree temporalesche, tra comparto peloritano ed etneo.

Attesi picchi pluviometrici di tutto rispetto, visto il periodo in essere, che normalmente dovrebbe essere poco piovoso e che in media trentennale elargisce una pluviometria di poco superiore ai 20-30 mm rispettivamente per la zona di Catania Fontanarossa e per Messina.

Detto questo, a fine mese tali valori potrebbero essere ampiamente superati, dunque risulterebbe un mese al quanto piovoso e sopra media pluviometrica, nonchè una delle primavere più fredde degli ultimi anni e forse decenni.

Infatti la cosa strabiliante per le lande sicule è il dato inequivocabile che vede finora  nessuna ondata di calore sub-tropicale in quasi 3 mesi in questa Primavera, semmai al massimo dei rapidissimi e isolatissimi pre-frontali miti.

In arrivo un periodo instabile e fresco, temporali e molto vento. Sembrerà Autunno inoltrato.

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Una goccia d’aria fresca in quota tenderà a evolvere verso le Regioni italiane e con perno soprattutto in quelle centro-meridionali della Penisola, apportando vari giorni di tempo instabile e al quanto fresco.

L’aria di origine polare marittima sarà difficile da scalzare e probabilmente dissiperà molta energia in loco per vari giorni, a causa del suo stazionamento nei nostri mari meridionali.

Il cut-off sarà lento e ci saranno ben due o più alimentazioni susseguenti che lo alimenteranno nuovamente in entrata da Nord-Nord/Est, con aria decisamente fresca per il periodo in essere.

Sembrerà di vivere un fine Ottobre o inizio Novembre per intenderci, specie durante i fenomeni atmosferici che non mancheranno, visto lo scontro tra l’aria mediterranea più mite e quella più fresca in discesa dalle latitudini nordiche.

Tra domenica 12 e per un periodo di almeno tre o quattro giorni le temperature rimarranno decisamente inferiori alla media del periodo e i temporali non mancheranno nelle giornate per molte zone dell’Italia centro-meridionale.

Per avere un deciso miglioramento e un rialzo termico probabilmente si dovrà attendere ancora qualche giorno, anche se vi è molta discrepanza in merito, visto anche dall’enorme spread oltre le 144-168 ore.

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Ma fino al 17 la previsione termica è sostanzialmente molto affidabile e dunque quasi certa 95% nella sua realizzazione, mentre poi i dettagli sul quadro pluviometrico dipenderanno sostanzialmente dall’esatta collocazione del minimo al suolo e dalle correnti alle varie quote.

Riassumendo, ci attende un periodo molto instabile e con fenomeni quali piogge, rovesci e temporali e qualche grandinata, ma anche con ampie pause durante il corso della giornata, dato che non pioverà tutto il giorno.

Di certo non saranno giornate da mare, per questo ci sarà tempo.

Passato l’intenso maltempo alluvionale, pausa e poi altro ciclone con forte maltempo!

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E’ un maltempo alluvionale, un Autunno disastroso quello che da Settembre il Mediterraneo sta sperimentando, dove in 2 mesi quasi si contano già ben 15 eventi di notevole portata dove purtroppo si sono anche avute tragedie con decine di morti.

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Tra Spagna, Francia, Tunisia, Sardegna, Sicilia, Calabria, Grecia, tanto per citare le più imponenti alluvioni, si sono avuti due mesi da incubo e con milioni e milioni di euro di danni sia dal punto di visto delle infrastrutture che da quello agricolo.

Adesso il tempo di tirare nuovamente il fiato con la pausa di domani sabato, per poi ritornare nuovamente sotto scacco e stavolta però con modalità un pò differenti rispetto all’andamento sinottico riscontrato fin’ora.

Andando a entrar più da vicino a questo primo stadio previsionale, da confermare in toto per i dettagli, possiamo già dirvi che l’effimera pausa che si riscontrerà da quì a tutta la giornata di domani sabato 20 e parte della mattinata di domenica 21, che come detto sarà solo temporanea e ingannatrice.

A partire dalla tarda mattinata o primo pomeriggio domenicale il tempo subirà un nuovo peggioramento, con simili scenari, che vedono gocce d’aria fredda che si distaccano dal flusso principale e tendono a evolvere verso le altitudini meridionali, coinvolgendo soprattutto le zone più estreme.

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Toccherà nuovamente a Sicilia e Calabria stavolta soprattutto aree tirreniche ad esser coinvolte dal maltempo, ma anche buona parte del Sud e versante del medio/basso Adriatico sperimentare piogge, temporali e stavolta anche un calo termico anche sostanziale.

L’entrata della massa fredda in quota infatti sarà in modalità Ne verso Sw, arriverà dai vicini Balcani e si getterà verso Sud, con perno che potrebbe essere tra comparto basso tirrenico e ionico a seguire.

Si avrebbe un altro maltempo tutto da stabilire nei dettagli e tempistiche, con un abbassamento stavolta anche delle temperature su tutte le nostre Regioni stante la successiva rotazione dei venti dai quadranti settentrionali.

Ai prossimi aggiornamenti!

 

Dopo le grandi piogge piccola pausa, in attesa di altri nubifragi!

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L’Autunno ha ingranato la quinta marcia per le zone più meridionali italiane, dove le isole maggiori e la Calabria, specie nelle zone orientali di codeste aree sta piovendo in modo a tratti esagerato.

Tant’è che alla fine del mese in corso non si escludono picchi pluviometrici capaci di arrecare un ritocco dei record mensili di sempre, dato che alcune aree sono già alle prese con picchi pluviometrici a dir poco esorbitanti, dell’ordine di varie centinaia di litri/mtq.

Passata l’ultima razione di piogge e temporali, che localmente hanno prodotto anche dei danni e disagi, specie nella zona sicula ionica e calabra, in quest’ultima anche nel lamentino parte tirrenica, adesso subentrerà una parziale pausa domani.

Ma giusto il tempo di ricaricar le batterie e il maltempo tornerà prepotente e stavolta anche esteso a buona parte dell’area mediterranea che va dall’area ionica sicula, alla Sardegna orientale e finendo la sua corsa verso nuovamente tra l’arcipelago delle Baleari e la Spagna orientale.

In questi settori sono attesi nuovi abbondanti apporti pluviometrici, con rischio di altre condizioni di allerta e criticità idro-geologica, soprattutto la dove i venti orientali impatteranno contro i rilievi con la conseguente azione orografica che ne accrescerà il rischio.

Piogge da stau che saranno alla fine dell’evento, che inizierebbe nel versante orientale siculo nella giornata del 17 nelle zone tra basso messinese ionico-catanese-siracusano e continuerebbe fino alla giornata successiva, giovedì 18 e parte di quella del venerdì 19.

Ma l’apice del maltempo si dovrebbe toccare tra la serata tardi di giovedì e la mezza giornata di venerdì, allorquanto i vari parametri analizzati ci suggeriscono come sia alto il rischio di rovesci e temporali anche con apporti abbondanti (elevati 60-100 litri/mtq sulle coste e fino a molto elevati >100 litri/mtq a monte).

Ancora presto per i dettagli, ma la situazione è da attenzionare e seguire attentamente perchè si corre nuovamente il rischio di altri eventi alluvionali nell’area mediterranea menzionata, dove i venti molto umidi tra scirocco e levante saranno il sintomo di altre grandi piogge per codeste aree.

Ci torneremo, ai prossimi aggiornamenti!

Nubifragi e stato di criticità tra domani e lunedì’ per Sicilia e Calabria ioniche!

 

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Le carte stanno tutt’ora confermando per domani domenica 14 e lunedì 15 Ottobre 2018 una situazione da monitorare per alcune aree delle due Regioni, i versanti esposti al flusso molto umido proveniente dal mar Ionio che andrebbe ad impattare lungo le coste e prospicienti rilievi.

Il carburante fornito dalle ancor miti acquee ioniche coadiuvato dalla particolare condizione sinottica che si andrà a costruire domani, mettono in guardia come possano esservi alcune condizioni da seguire con attenzione in modo particolare per alcune aree.

Infatti domani avremo in quota un SSW, al suolo un rinforzo della ventilazione a componente da ESE (scirocco e levante), che comporterà la risalita a “lenta evoluzione” di un sistema convettivo nel versante meridionale siculo (mattinata).

Nelle ore successive tale sistema carico di piogge e locali rovesci anche a sfondo temporalesco riuscirà a risalire da Sud, in seno al letto di correnti in quota favorevoli che tenderanno a caricarsi ulteriormente di umidità nelle aree a ridosso del basso catanese e fin verso le aree del basso messinese ionico.

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PIOGGE STIMATE DAL LAMMA http://www.meteoincalabria.it/wrf

Tra comparto etneo, catanese tutto, basso versante ionico del messinese i fenomeni tenderanno ad intensificarsi gradualmente dal pomeriggio-sera e per alcune ore il sistema potrebbe accanirsi su tali aree interessandole gradualmente a suon di rovesci anche intensi.

Non sono da escludersi locali stati di criticità idro-geologica, con rischio frane e smottamenti e corsi d’acqua che potrebbero riempirsi repentinamente in vista di grossi apporti pluviometrici in poche ore, i quali arrecherebbero non pochi disagi.

Il sistema a lenta evoluzione sarebbe una delle maggiori cause a causare questi stati di criticità, addossando molta umidità nelle zone sopracitate e interessando con medesime soluzioni di causa anche la Calabria ionica nella sua risalita verso Nord, in particolare reggino ionico,, Aspromonte, reggino ionico e parte tra le Serre e catanzarese.

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A fine episodio alcuni lamma abbozzano quantità pluviometriche esorbitanti, addirittura di oltre 150-200 mm in poche ore lungo i comparti etneo-peloritani e aspromontani, quindi è bene seguire costantemente gli avvisi meteo.

Lungo le aree costiere le zone più colpite dovrebbero ricevere importanti apporti di pioggia anche superiori localmente ai 50-70 mm nelle zone più colpite, non escludendo a priori qualche picco localmente maggiore con rischio alluvioni lampo (flash flood).

Il rischio è di minaccia di pioggia intensa per alcune ore, raffiche di vento e possibili grandinate e alluvioni lampo nell’area compresa citata, anche se è impossibile stabilire l’effettiva collocazione dei maggiori accumuli, come sovente accade in questo tipo di eventi atmosferici. (esempi Sardegna, Baleari accaduti di recente con piogge nettamente superiori a quanto le carte facevano intendere).

Rischio eventi alluvionali in Sicilia ionica, lam preoccupanti!

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La situazione nelle lande basso mediterranee vede una linea di confluenza con una condizione di divergenza tra le quote più alte e quelle in prossimità del suolo, dove le correnti soffiano in modo differente.

Alle alte quote tra oggi e i prossimi giorni rimarrà una situazione di correnti mediamente occidentali, mentre al suolo si avrà vento di scirocco e levante, dove il tutto depone a favore delle grandi piogge ioniche.

Infatti con l’ammassamento di carichi di umidità dal mare, pronto a fornire un’enorme contributo per la nascita di rovesci e temporali, dove la sua temperatura in questo periodo dell’anno è ancora sopra la soglia dei 20-22°C nella sua parte superficiale, potranno arrecare alcuni stati di criticità idro-geologica.

Il tipo di fenomenologia che potrebbe prender corpo tra oggi e i prossimi giorni secondo la visione dei modelli è da tener sotto osservazione, perchè potrebbe arrecare alcuni stati di criticità locali.

In presenza di correnti ai bassi strati deboli o moderati dai quadranti orientali e con una divergenza tra le alte quote (venti dai quadranti occidentali), si addenseranno nubi con cieli che spazzeranno dal nuvoloso al coperto.

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La zona a maggior rischio sarà quella ionica, sorvegliata speciale da oggi e fin verso buona parte della 2^decade, seppur senza una vera formazione depressionaria e in un ambiente caratterizzato da una pressione livellata attorno ai 1020 hpa, per via di certi fattori orografici e la combinazione di alcuni parametri.

Le zone dove potranno verificarsi piogge localmente intense e con apporti pluviometrici anche notevoli nell’arco di alcuni giorni al momento appaiono, messinese basso ionico, catanese, siracusano aree dove localmente potrebbero crearsi le condizioni, purtroppo, anche per locali eventi alluvionali con nubifragi ed elevati rain/rate. (piogge igenti in lasso di tempo ristrettto o sommate in vari giorni).

Ma andando a seguire una tempistica, quella odierna sarà il primo steps, in attesa di altri fenomeni nel prossimo weekend e della prossima settimana, dove alla fine gli accumuli potranno risultare ingenti.

PS. Ricordiamo a tutti che la condizione di certi fenomeni autorigeneranti non può essere prevista in aree ristrette, bensì solo ipotizzata su una determinata area a larga scala (in questo caso tra basso messinese ionico, catanese e siracusano possono esservi le condizioni similari al 2015 per eventi di pioggia semi-stazionaria che può creare disagi).

 

Rischio maltempo e allagamenti, inizia l’ondata di maltempo. Colpite soprattutto le zone centro/orientali ioniche!

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accumuli ingenti per il modello ukmo 3b meteo

 

L’ondata piovosa prevista sulle carte appare di una certa rilevanza, con fenomeni che potrebbero arrecare anche qualche stato locale di apprensione, soprattutto considerando il nostro fragile territorio già martoriato in questi anni.

Alcune simulazioni nei lamma a disposizione, mettono alla luce come un flusso molto umido sciroccale e di levante possa prender corpo, sotto la concomitante penetrazione verso sud della goccia fredda in quota.

Essa al momento si trova col suo minimo a ridosso della Sardegna nord/orientale e tenderà gradualmente a scender di latitudine, collocandosi entro domani a ridosso delle isole, isolandosi per alcuni giorni.

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ukmo che vede la formazione di un profondo centro di bassa pressione baroclino tra le isole con forte maltempo

Questa sarà la causa probabilmente di una situazione bloccata e voltata al maltempo per alcuni settori, dove i continui apporti umidi da scirocco e levante sarebbero causa di importanti accumuli pluviometrici su scala locale.

Alcune aree tra messinese, catanese e aree meridionali sicule e calabre orientali, nonchè parte delle zone est sarde rischiano di fare i conti con nubifragi, con locali piogge anche a carattere temporalesco.

La particolare situazione semi-bloccata, con una goccia fredda in quota schiacciata da un muro di anticiclone a nord che ingloba buona parte delle zone centro europee e Penisola Iberica, è una situazione che spesso in passato è stata pericolosa specie in tale periodo dell’anno.

I mari ancora caldi, attorno i 25-26°C tra comparto ionico e canale siculo, oltre agli apporti di vorticità in risalita da Sud, con ventilazione ai bassi strati orientale sono una delle cause che potrebbero esser favorevoli ad accumuli localmente INGENTI a fine evento.

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In circa 72 ore potrebbero cadere le piogge dell’intero mese di Ottobre in alcune aree a monte, tra comparto etneo-peloritano e calabri versanti orientali, con accumuli finali a tre cifre e rischio di locali criticità con dissesti idrogeologici la dove i temporali sarebbero semi-stazionari per ore.

Il rischio flash flood (alluvioni lampo) è da mettere in preventivo se i temporali persisteranno in loco, dove il contributo marino esalterebbe la fenomenologia rendendola a carattere di nubifragio.

NB. I fenomeni atmosferici come temporali marittimi auto-rigeneranti non possono esser previsti su aree ristrette, ma solo seguiti in sede di nowcasting, in tempo reale, data l’enorme difficoltà dei lamma ad individuare le aree nel giro di pochi km. (ricordando il famoso temporale del messinese ionico di 9 anni fa su un’area di circa 7 km/q)

METEO SICILIA: Allerta meteo, focus sulle piogge forti nel settore orientale!

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Situazione potenzialmente a rischio forti piogge, specie nelle zone orientali tra catanese ragusano e siracusano, dove agirà una blanda corrente orientale al suolo che troverà sfogo lungo tali settori, dispensando piogge e temporali localmente anche intensi.

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stima precipitativa Gfs 00 di oggi

Si tratta di una classica situazione da monitorare in sede di nowcasting, visto che eventuali temporali anche a sfondo “auto-rigenerante” possono nascere e stazionare anche alcune ore nelle medesime aree.

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stima precipitativa run12z reading 3km

Correnti deboli, ambiente con shear favorevole (in quota i venti soffiano dai quadranti sud/occidentali e al suolo attorno levante), cape index su valori moderati (1800 J/Kg), specie nel settore tra basso catanese e siracusano, sono elementi favorevoli a tale possibilità.

La situazione permarrà invariata tra oggi e fino a domani mattina su tali zone, mentre meno esposto sarà il messinese ionico, troppo a nord di latitudine, dove al massimo si avranno delle locali piogge nel taorminese, quindi basso messinese ionico.

 

ALLERTA SICILIA: avvisi della protezione civile!

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Allerta della protezione civile, ecco il testo per domani mercoledì 27 Settembre:

Sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sicilia settentrionale,
con quantitativi cumulati moderati o puntualmente elevati; sparse, anche a
carattere di rovescio o temporale, sul resto dell’Isola, con quantitativi cumulati
moderati.

VENTI: Tendenti a forti o di burrasca settentrionali sulla Sicilia occidentale
MARI: Molto mosso il Tirreno meridionale

ALLERTA METEO: maltempo in arrivo domani in Sardegna!

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Bollettino della Protezione Civile nazionale:

Precipitazioni:
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sardegna, con quantitativi cumulati moderati, puntualmente elevati sui settori settentrionali ed orientali;
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su settori alpini, Liguria di ponente, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia orientale, con quantitativi cumulati deboli, puntualmente moderati sui versanti costieri di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia settentrionale.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: in locale sensibile diminuzione le massime sulla Sardegna.
Venti: tendenti a forti orientali sulla Sardegna settentrionale.
Mari: localmente molto mosso il Mar di Sardegna.