METEO MESSINESE: Allerta maltempo tra domani sera e sabato mattina nel versante ionico!

getto10nov2017

Un isolamento depressionario in quota dalla Sardegna tenderà a scivolare verso l’area tunisina, ove nel suo spostamento tenderà anche a formare un blando minimo al suolo che domani potrebbe collocarsi nei pressi del basso canale siculo.

Questa predisposizione del cut/off sarà deleteria per le sorti del messinese, soprattutto del versante ionico, ove, tra taorminese e fin verso le zone alto ioniche alluvionate si corre il rischio di rovesci e temporali localmente intensi.

E’ bene sottolineare come ci siano ancora margini d’errore modellistica nell’inquadrare al meglio la definitiva posizione del perno della blanda azione ciclonica, la quale pur non essendo supportata da un fitto gradiente barico, riuscirà ad innescare la famosa e temuta linea di covergenza.

La linea di convergenza taglierà il Ne siculo, dal catanese al messinese ionico alto, aree dove è altamente probabile che possano nascere azioni temporalesche importanti, ove localmente possono originarsi delle precipitazioni a carattere di nubifragio con locali rischi idrogeologici.

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La blanda azione ciclonica del 1°Ottobre 2009 con linea di convergenza che ha prodotto il disastroso evento alluvionale nell’alto messinese ionico

I lamma e Global Model come spesso accade in simili situazioni, spesso e volentieri vanno in affanno, dove uno sprofondamento di una massa d’aria fredda in quota nella zona dell’Atlante determina un aumento vistoso dell’incertezza fino alle ultime corse.

C’è però da dire che l’oscillazione del Getto sarà vistosa e penetrante fin verso il cuore della zona tunisina, con direttrice d’entrata attorno N/NE, per poi piegare e risalire da SW.

Ecco perchè il nocciolo più freddo tenderà con molta probabilità a rimanere troppo a sud di latitudine, scagionando la possibilità che possa formarsi anche un’intensa azione ciclonica da gradiente anche al suolo.

Cosa che sarebbe successa qualora il nocciolo freddo fosse rimasto più a nord, determinando anche una severa fase piovosa da gradiente, oltre a quella ormai probabile da “convergenza”.

Ma a volte, vedi il caso del 1°Ottobre 2009, giornata tristemente famosa che ricorda la enorme tragedia nell’alto messinese ionico, basta anche una convergenza per poter innescare la “miccia temporalesca” giusta per creare certi fenomeni importanti.

Magari non sarà questo il caso, anzi ce lo si augura, ma è giusto tener presente come in simili situazioni, basta un lieve nord shift del blando minimo al suolo o la presenza di una linea di convergenza, per creare aree convettive cattive.

L’azione di masse d’aria molto umide dal mare, l’orografia del territorio con i Peloritani a blocco, una presenza di ventilazione ai bassi strati tra Sud o Sud/Est, correnti in quota attorno Sud/Ovest, bastano per generare condizioni di spiccato maltempo, anche localmente cattivo.

Sarà questa una possibilità, tra domani specie in serata e sabato mattina potrebbe avvenire tra taorminese e alto messinese ionico, con condizioni di tempo che spazzeranno dal nuvoloso al coperto con possibilità di fasi piovose anche abbondanti.

La presenza di aria abbastanza fredda in quota sarà anche determinante a favorire lo sviluppo di temporali costieri, i classici rovesci temporaleschi pelo-costa, che dal Canale siculo risaliranno nella mattinata di sabato verso verso N/NE andando a interessare soprattutto la parte ionica.

La fase clou sarebbe divisa in due steep, la prima nell’arco della giornata di domani, specie seconda parte, mentre la finale e forse più cruenta sabato mattina, allorquando nubifragi temporaleschi con elevati o elevatissimi rain/rate potrebbero apportare dei locali allagamenti tra l’alto versante e il basso versante ionico messinese.

Piogge intense, arriva la 1^forte pertubazione autunnale della stagione!

italia911sett2017

 

Arriva la prima vera pertubazione autunnale piovosa della stagione, quella che porta piogge molto abbondanti ed estese e non su scala ridotta.

Il responso modellistico, allineato ormai concorde ci suggerisce che tra oggi, sabato 9 Settembre e lunedì prossimo 11, l’Italia verrà interessata da una forte pertubazione in entrata da N/Nw,  che poi evolverà verso levante.

Il tutto andrebbe a costruire le basi per importanti accumuli di pioggia, specie nelle zone centro/meridionali tutte e Sicilia centro-settentrionale, si potrebbero verificare gli accumuli maggiori con elevato rischio di nubifragi localmente anche intensi o violenti.

Alcune zone su aree ristrette sono a rischio alluvioni lampo con allagamenti, con possibili problemi di dissesto idrogeologico.

C’è il rischio anche di grandinate e qualche locale tromba d’aria, visti gli indici visionati riferiti soprattutto alla giornata domenicale e delle prime ore di lunedì al Centro-Sud.

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Il repentino cambio del vento, da meridionale che precede il fronte freddo in entrata da ponente e quello più fresco atlantico avverrà molto repentinamente, sinonimo di fortissimi contrasti e di celle temporalesche anche organizzate i sistemi multicellulari o grossi MCS.

Infine da segnalare il forte calo termico al passaggio del fronte freddo, dove alla quota di 1500 mt circa ci sarà un sensibile aumento nella giornata domenicale, ma questo non farà altro che da carburante ai forti temporali che scalzeranno l’aria calda in modo netto.

Dalla siccità e caldo estremo alle temibili piogge alluvionali!

pioggedannoseiniziosett2017

 

Alcune zone del nostro Paese potrebbero trovarsi adesso nell’altro rovescio della medaglia, passando per una via opposta, possibilmente anche pericolosa.

E’ vero che si canterà vittoria per un traguardo raggiunto,  quello che porrà fine al caldo estremo con l’arrivo del fresco autunnale, ma a questo potrebbe aggiungersi anche il possibile danno alluvionale arrecato anche e soprattutto a causa dell’uomo.

Se è vero che contro la natura è impossibile resistere, vedi anche Houston che in questi giorni è messa a dura prova dall’uragano Harvey e dove anche la super attrezzata Città texana ha fallito il suo piano di allerta meteo, nel nostro territorio deve esser sommata la mano dolosa di gente che ha sfregiato il nostro territorio questa Estate.

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I vasti e numerosi incendi di natura esclusivamente dolosa, non hanno fatto che aumentare il pericolo alluvione alle prime serie piogge autunnali, quelle che molto probabilmente in alcune zone interverranno a inizio mese prossimo dettato dalla mancanza di sostegno nei terreni, arsi, secchi e dove al posto della vegetazione adesso c’è cenere che li rende impermeabili.

Ed infatti alcune aree italiane a inizio Settembre potrebbero sperimentare un pericolo che non deve essere sottovalutato, dato che il nostro territorio sta letteralmente franando in tutti i sensi.

Dalla classe politica che è incompetente (vedi anche il problema sismico da decenni mal gestito, mentre si continua a morire per sismi da 4°Richter), ai cittadini maleducati che sporcano torrenti (creando un effetto tappo al normale defluire delle acquee piovane) e per finire ai delinquenti piromani che in primis non amano se stessi, dato che poi sono i primi che dovranno vivere in un territorio deturpato e pericolante.

Qualcuno potrebbe anche dire, adesso siamo nelle mani di madre Natura, speriamo che non accade nulla, ma il discorso non regge perché siamo noi che abbiamo qualche problema e non il meteo, siamo noi quelli incivili e non il meraviglioso Creato!

 

Uragano in Texas: potrebbe piovere 1000 litri come Genova 1970 ma..

uraganogeneva19070

 

L’uragano di categoria 3 che sta per toccare le coste texane avrà la forza maggiore in termini di piogge elevatissime in circa 96 ore o più di fenomeni semi stazionari in loco.

La zona convettiva attorno al suo occhio scaricherà un’immensa quantità pluviometrica e per fare un paragone con qualche altro fenomeno alle nostre latitudini ci ricordiamo quello record del 1970 nel genovesato, tanto per citarne uno su tutti.

Pensate che in questo prossimo evento di grossa portata pluviometria si potrebbero raggiungere picchi tra 900-1000 litri per metro/quadrato, cosa che però avverrebbe in circa 96 ore o poco più di piogge.

Se invece paragoniamo questa quantità di pioggia al clamoroso quantitativo della tremenda alluvione che colpì Genova e interland nel 1970, tutt’ora precipitazione da record  in italia, scopriamo che quest’ultima cadde in appena 24 ore causando distruzione e più di 40 morti.

Alcuni dati di quell’evento distruttivo:

(Genova, 7 ottobre 1970: 44 morti – Il Cnr ricorda che fra il 7 e l’8 ottobre 1970 piogge molto intense e localizzate raggiunsero circa 900 mm in 24 ore, corrispondenti al 90% delle precipitazioni medie annuali. La Città più colpita fu Genova, ma gravissimi danni si ebbero anche in altri 20 comuni. Le vittime furono oltre 40, di cui 35 morti e 8 dispersi. Gli sfollati furono oltre 2000.Il danno economico venne stimato in 45 miliardi di lire.)

 

Traduzione inglese:

Hurricane in Texas: it could rain 1000 liters as Genoa 1970 but ..

Category 3 hurricane that is about to touch the texane coasts will have the force majeure in terms of high rains in about 96 hours or more of semi-stationary phenomena on site.

The convective area around his eye will discharge an immense amount of rainforest and to compare with some other phenomenon to our latitudes, we remember the 1970 record in the genovesi, so to name one on all.

Think of this next big rainfall event you could reach peaks between 900-1000 liters per square meter, which would happen in about 96 hours or just over rain.

If we compare this amount of rain to the tremendous amount of the tremendous flood that struck Genoa and interland in 1970, still precipitation from record in Italy, we find that the latter fell in just 24 hours causing destruction and more than 40 dead.

Some data of that destructive event:

(Genoa, Oct. 7, 1970: 44 dead – Cnr recalls that very intense and localized rains reached between 900 and 900 mm in 24 hours, corresponding to 90% of annual average precipitation. Genoa, but there were also serious injuries in 20 other municipalities, more than 40 of whom 35 were dead and 8 were missing. The displaced were over 2000. The economic damage was estimated at 45 billion lire.)