SPECIALE MESSINESE: Ondata di piogge intense in arrivo domenica!

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Si contano i danni in Sicilia a causa dell’ennesima forte pertubazione che ha causato nella giornata odierna ulteriori stati di criticità, con nuovi apporti pluviometrici localmente molto abbondanti.

Anche il messinese nei suoi rilievi peloritani ha avuto la sua dose di piogge intense localizzati tra Antillo e Francavilla, con cumulate rispettivamente di 100 e 123 mm/mtq e purtroppo siamo solo all’inizio.

Già, come se non bastasse, l’ondata piovosa è destinata ad interessare il settore messinese tutto, sia tirrenico che ionico e parzialmente anche parte della Città, soprattutto il versante centro-sud.

Tra stasera e domani mattina ci saranno delle pause precipitative, ma sarà solo una pura illusione, perchè dal pomeriggio-sera la nuvolosità tenderà ad addensarsi sui rispettivi rilievi peloritani orientali, segno inequivocabile dell’imminente peggioramento.

Intanto qualche fenomeno da stau sarà pur sempre presente tra i rilievi etnei e peloritani bassi, esclusivamente a monte,anche in presenza di aria più secca in quota, ma sarà dalla tarda sera che un sistema temporalesco da Sud tenderà ad abbordare le coste sicule.

Esso proseguirà la sua marcia verso Nord, dove in quota ci attendiamo un flusso a 500hpa attorno SSE e da Sud netto, mentre ai bassi strati correnti sciroccali molto ricche di umidità, sinonimo di acqua precipitabile su valori a fondoscala.

Si instaurerebbe così una rischiosa linea di confluenza venti, con convergenza ai bassi strati pronta ad arrecare degli stati di criticità per il messinese, il quale, dalla tarda nottata ed alba domenicale rischia di esser sotto scacco a quella che potrebbe esser l’ennesima “onda pluviometrica” stagionale.

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Rovesci, temporali e locali nubifragi con massimi rain/rate durante l’apice del maltempo rischiano purtroppo di esser presenti la dove è già caduta tantissima acqua in queste settimane, con rischio idro-geologico nel vulnerabile territorio messinese.

La massima espressione di questa cattiva ondata temporalesca potrebbe essere all’incirca tra le prime ore dell’alba e la prima mattinata domenicale, allorquando tra basso ed alto messinese ionico potrebbe piovere parecchio.

Particolarmente colpite risulterebbero dalle analisi modellistiche e devi vari parametri analizzati, i quartieri della zona Sud Città e del comparto alto ionico (aree alluvionate), con temporali e nubifragi localmente a carattere semi-stazionario ( in poche ore potrebbe cadere una grossa quantità d’acqua).

Difficile fare stime precipitative, ma non si escludono picchi maggiori di 100 litri/mtq e forse cifre localmente maggiori a monte, lungo le aree montane e alto collinari della riviera sud, tali da cagionare piene repentine dei piccoli corsi d’acqua e ulteriori frane o smottamenti.

NB. Non escluso il fenomeno Alcantara-Agrò, con messinese tirrenico possibilmente preso anche da locali manifestazioni temporalesche intense! (come al solito sarà l’ausilio del radar e satellite in sede di nowcasting a farci capire se il fenomeno potrà manifestarsi).

 

Maltempo alluvionale in Sicilia fino a domenica, rischio elevato nubifragi persistenti!

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Ecco la possibile evoluzione domenicale con la temibile V-Shaped temporalesca pronta a colpire la Sicilia, in particolare tutto il settore centro-orientale

 

La situazione in queste ore sta assumendo caratteristiche alluvionali, ed infatti nelle zone sud/occidentali isolane tra le zone di Sciacca, Agrigento, Caltanissetta (dove sono caduti su quest’ultima circa 70 mm fin’ora) e parte del trapanese meridionale sono in atto forti piogge con fronte piovoso semi-stazionario.

Il corpo nuvoloso dalla forma classica a v, (V-shaped) sta attanagliando l’area da ore, con nubifragi che probabilmente interesseranno quell’area sicula fin verso tutta la giornata di domani.

Pur con le fisiologiche pause nel corso della giornata odierna e parte di quella di domani, raccomandiamo massima prudenza negli spostamenti, non sostando vicino a corsi e fiumare, proprio perchè la lentezza del fronte sarà tale da poter causare stati di criticità idro-geologica, per altro già in atto.

Le condizioni peggioreranno nelle medesime aree fino a domani, aggravando cosi la situazione e dove alla fine potrebbero registrarsi accumuli localmente ingenti, il tutto in un contesto autunnale mite e sotto venti di scirocco.

Ma se da un lato, nel settore centro-occidentale la situazione rimarrà simile fino  sabato, la situazione nel settore centro-orientale tenderà ad essere improntata a una variabilità con nubi e locali piogge da stau lungo l’area etneo-peloritana.

Tutto questo scenario rimarrà pressochè invariato fin verso buona parte di domani, mentre lentamente, arcuandosi, il fronte freddo tenderà a procedere lentamente verso ENe dalla tarda serata di domani.

La maturità della depressione afro-mediterranea, ormai evoluta come cut-off (goccia fredda in quota) tra comparto tunisino/algerino, approfondirà un blando minimo al suolo che tenderà ad approssimarsi ad sud/ovest della Sicilia tra domani sera e la notte successiva.

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Codesto evolverà verso la Sardegna nella prima parte della mattinata di domenica, arcuando un “cattivo” fronte freddo che procedendo verso Ene, ingloberà tutta la Sicilia, cagionando una severa ondata di maltempo nella mattinata festiva.

L’isola rischia così il colpo di grazia, la dove le piogge sono state molto abbondanti in queste ultime settimane, con l’aggravante orografica che esalterà la fenomenologia, cagionando probabili stati di criticità idro-geologica su vaste aree.

I fenomeni anche a sfondo temporalesco, si estenderanno anche al settore orientale, aree che tra oggi e parte di domani saranno estranee al maltempo più intenso, risultando particolarmente intensi tra comparto etneo-peloritano.

Vista la lentezza del fronte, probabile “V-Shaped a lenta evoluzione“, la mattinata domenicale rischia di far parlar di se lungo l’area peloritana e etneo orientale, dove a monte e localmente sulle coste potrebbero verificarsi piogge copiose anche con elevati rain/rate.

Purtroppo è alto il rischio nubifragi/flash flooding (alluvioni lampo), con corsi d’acqua a rischio piene repentine, dove parte di essi risultano già “stressati” dall’onda pluviometrica peloritana avvenuta guarda caso proprio domenica scorsa.

Alla fine dell’evento potrebbero anche qui verificarsi stati di criticità elevati, con accumuli localmente ingenti anche in poche ore, presumibilmente in appena 6-8 ore di piogge, sotto la spinta di venti sciroccali molto umidi.

Estofex lancia l’allerta di grado 2: rischio nubifragi, ecco dove!

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Una pausa per rifiatare, lo avevamo preannunciato, ed il tempo tende nuovamente a instabilizzarsi con l’arrivo di un’altro impulso instabile da SSw, il quale risalendo verso la nostra Penisola interesserà direttamente parte delle nostre Regioni.

Anche la Sicilia verrà a risentirne, con effetti che vedremo e che cercherò di illustrarvi anche con delle carte, le quali parlano di altro maltempo, temporali, piogge e possibili nubifragi con rischio idrogeologico che continua.

Il fronte caldo nelle ultime immagini satellitari lo ritroviamo a Sud/Ovest della Sicilia, dove dalla bassa Tunisia tende a risalire verso Ne e tenderà a inglobare la nostra isola soprattutto dalla seconda parte della giornata.

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Ma il grosso tenderà a procedere con lentezza, rendendo il tempo molto instabile soprattutto nella giornata di domani 1°Novembre, allorquando, piogge, rovesci e temporali saranno in agguato in molte aree.

Particolarmente colpite le zone meridionali e centro-orientali, dove localmente non si escludono locali stati di criticità idrogeologica a causa di possibili nubifragi, i quali non possono esser esclusi tra stasera tardi e fin verso la prima mattinata di domani anche nel settore occidentale dell’isola.

A seguire il tempo tenderà gradualmente a divenire molto variabile ad est e molto instabile nella parte occidentale, dove presumibilmente (da confermare), tra 2 e 3 Novembre e parte della giornata del 4 i fenomeni tenderanno a interessare l’estremo settore del trapanese e forse il palermitano.

Il resto dell’isola sarà invece in attesa, anche se non mancherebbero addensamenti sparsi a est a causa del fenomeno dello stau, specie sui rilievi con piogge locali tra comparto etneo e peloritano basso, prima di un peggioramento più organizzato nella seconda parte del 4 Novembre.

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NB. A causa dell’elevata energia in loco estofex ha emanato un’allerta di secondo livello su una scala di 3, dove vi allego il succo principale dell’allerta, la quale recita così:

A level 2 was issued across Corsica, Sardegna, parts of Sicily and the Tyrrhenian Sea mainly for large hail, severe wind gusts and excessive rain. A few tornadoes are also possible.

Ai prossimi aggiornamenti!


	

METEO MESSINESE: Allerta maltempo tra domani sera e sabato mattina nel versante ionico!

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Un isolamento depressionario in quota dalla Sardegna tenderà a scivolare verso l’area tunisina, ove nel suo spostamento tenderà anche a formare un blando minimo al suolo che domani potrebbe collocarsi nei pressi del basso canale siculo.

Questa predisposizione del cut/off sarà deleteria per le sorti del messinese, soprattutto del versante ionico, ove, tra taorminese e fin verso le zone alto ioniche alluvionate si corre il rischio di rovesci e temporali localmente intensi.

E’ bene sottolineare come ci siano ancora margini d’errore modellistica nell’inquadrare al meglio la definitiva posizione del perno della blanda azione ciclonica, la quale pur non essendo supportata da un fitto gradiente barico, riuscirà ad innescare la famosa e temuta linea di covergenza.

La linea di convergenza taglierà il Ne siculo, dal catanese al messinese ionico alto, aree dove è altamente probabile che possano nascere azioni temporalesche importanti, ove localmente possono originarsi delle precipitazioni a carattere di nubifragio con locali rischi idrogeologici.

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La blanda azione ciclonica del 1°Ottobre 2009 con linea di convergenza che ha prodotto il disastroso evento alluvionale nell’alto messinese ionico

I lamma e Global Model come spesso accade in simili situazioni, spesso e volentieri vanno in affanno, dove uno sprofondamento di una massa d’aria fredda in quota nella zona dell’Atlante determina un aumento vistoso dell’incertezza fino alle ultime corse.

C’è però da dire che l’oscillazione del Getto sarà vistosa e penetrante fin verso il cuore della zona tunisina, con direttrice d’entrata attorno N/NE, per poi piegare e risalire da SW.

Ecco perchè il nocciolo più freddo tenderà con molta probabilità a rimanere troppo a sud di latitudine, scagionando la possibilità che possa formarsi anche un’intensa azione ciclonica da gradiente anche al suolo.

Cosa che sarebbe successa qualora il nocciolo freddo fosse rimasto più a nord, determinando anche una severa fase piovosa da gradiente, oltre a quella ormai probabile da “convergenza”.

Ma a volte, vedi il caso del 1°Ottobre 2009, giornata tristemente famosa che ricorda la enorme tragedia nell’alto messinese ionico, basta anche una convergenza per poter innescare la “miccia temporalesca” giusta per creare certi fenomeni importanti.

Magari non sarà questo il caso, anzi ce lo si augura, ma è giusto tener presente come in simili situazioni, basta un lieve nord shift del blando minimo al suolo o la presenza di una linea di convergenza, per creare aree convettive cattive.

L’azione di masse d’aria molto umide dal mare, l’orografia del territorio con i Peloritani a blocco, una presenza di ventilazione ai bassi strati tra Sud o Sud/Est, correnti in quota attorno Sud/Ovest, bastano per generare condizioni di spiccato maltempo, anche localmente cattivo.

Sarà questa una possibilità, tra domani specie in serata e sabato mattina potrebbe avvenire tra taorminese e alto messinese ionico, con condizioni di tempo che spazzeranno dal nuvoloso al coperto con possibilità di fasi piovose anche abbondanti.

La presenza di aria abbastanza fredda in quota sarà anche determinante a favorire lo sviluppo di temporali costieri, i classici rovesci temporaleschi pelo-costa, che dal Canale siculo risaliranno nella mattinata di sabato verso verso N/NE andando a interessare soprattutto la parte ionica.

La fase clou sarebbe divisa in due steep, la prima nell’arco della giornata di domani, specie seconda parte, mentre la finale e forse più cruenta sabato mattina, allorquando nubifragi temporaleschi con elevati o elevatissimi rain/rate potrebbero apportare dei locali allagamenti tra l’alto versante e il basso versante ionico messinese.

Piogge intense, arriva la 1^forte pertubazione autunnale della stagione!

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Arriva la prima vera pertubazione autunnale piovosa della stagione, quella che porta piogge molto abbondanti ed estese e non su scala ridotta.

Il responso modellistico, allineato ormai concorde ci suggerisce che tra oggi, sabato 9 Settembre e lunedì prossimo 11, l’Italia verrà interessata da una forte pertubazione in entrata da N/Nw,  che poi evolverà verso levante.

Il tutto andrebbe a costruire le basi per importanti accumuli di pioggia, specie nelle zone centro/meridionali tutte e Sicilia centro-settentrionale, si potrebbero verificare gli accumuli maggiori con elevato rischio di nubifragi localmente anche intensi o violenti.

Alcune zone su aree ristrette sono a rischio alluvioni lampo con allagamenti, con possibili problemi di dissesto idrogeologico.

C’è il rischio anche di grandinate e qualche locale tromba d’aria, visti gli indici visionati riferiti soprattutto alla giornata domenicale e delle prime ore di lunedì al Centro-Sud.

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Il repentino cambio del vento, da meridionale che precede il fronte freddo in entrata da ponente e quello più fresco atlantico avverrà molto repentinamente, sinonimo di fortissimi contrasti e di celle temporalesche anche organizzate i sistemi multicellulari o grossi MCS.

Infine da segnalare il forte calo termico al passaggio del fronte freddo, dove alla quota di 1500 mt circa ci sarà un sensibile aumento nella giornata domenicale, ma questo non farà altro che da carburante ai forti temporali che scalzeranno l’aria calda in modo netto.

ALLERTA MALTEMPO VORTICE ITALICO: Potrebbe essere localmente severo!

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Gli aggiornamenti serali confermano quanto rammentavo precedentemente negli scorsi aggiornamenti, circa il preludio di un’ondata di maltempo derivata dalla prima vera “tempesta equinoziale” spezza Estate.

Sarà quindi maltempo, localmente anche severo, con rischio nubifragi, trombe d’aria e allagamenti, grazie ai mari caldi il carburante in questo periodo è molto elevato e l’energia è pronta ad esser dissipata a suon di temporali, localmente di severa entità.

E stavolta appare possibile un coinvolgimento di molte zone italiane a strappi, durante il passaggio di vari corpi nuvolosi, con modelli che confermano possibilità di maltempo a più riprese e che andrà seguito nei prossimi giorni con attenzione.

Ci saranno zone dove pioverà molto, altre meno, questo è il clima italiano e anche durante gli eventi di freddo e neve abbiamo a che fare con questo tipo di problema derivato dalla predisposizione geografica nazionale.

La classica “coperta corta”, dove chi verrà preso da grosse quantità di pioggia con rischio di alluvioni lampo, ad altre dove le piogge saranno minori grazie alle correnti poco favorevoli.

Il mare è un fattore che gioca a favore certo, ma la componente delle correnti è fondamentale perchè enfatizza molto di più una zona rispetto ad un’altra, risparmiandola o meno dal grosso del maltempo.

Da Settembre si entra in una fase climatica molto pericolosa e che può durare a volte fino a Novembre, quando i nostri mari lentamente dissipano la loro calda temperatura durante scontri di masse d’aria di diversa origine.

Un fronte atlantico, una goccia fresca in quota che va in cut-off (cioè si isola dal flusso principale divenendo una depressioncina autonoma) nei nostri mari, in questo periodo sono molto pericolose perchè localmente possono apportare delle copiose precipitazioni.

Nei prossimi giorni vedremo dove potrebbe esserci un peggioramento del tempo dai connotati più cattivi, sperando come al solito che non si passi da un estremo all’altro e che si faccia la conta dei danni opposti alla siccità.