Autunno “alluvionale”, ancora una piccola pausa ma da domani peggiora fortemente per giorni!

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Si fa la conta dei danni e purtroppo delle vittime a causa della fortissima ondata di maltempo di ieri, dove stando alle ultime cifre, sono circa una decina a causa del fortissimo vento di Ostro e Scirocco che ha spazzato molte aree italiane.

Una delle più forti depressioni mai registrata in Italia negli ultimi anni, le stime precise ed elementi tecnici verranno successivamente studiati in maniera da poterla catalogare nel miglior dei modi.

Ma già le prime impressioni sono quelle di una depressione extra tropicale dalle caratteristiche esplosive, per via del crollo barico avvenuto in poche ore con pressione scesa fin sotto i 980hpa.

Tutto questo enorme gradiente barico orizzontale venutosi a creare tra comparto tirrenico e area balcanica, la dove c’è in atto un’alta pressione di blocco, ha causato la forte burrasca con picchi di tempesta nel nostro Paese.

Interessato maggiormente il settore del medio-alto tirreno e i mari attorno alla Sardegna occidentale e del medio-alto settore adriatico, con mareggiate e venti devastanti, non a caso si sono viste immagini e video disastrosi come Terracina nel Lazio, con numerosi alberi rasi al suolo e la morte di persone.

La depressione poi invece di virare verso levante, ha piegato verso Nord e stamane la ritroviamo insolitamente ancora ben attiva nel NE della Francia e tenderà ad esser inglobata dal flusso atlantico.

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Modelli ICON tedesco che vede altre piogge severe in Italia nei primi di Novembre, specie aree tirreniche

Gli avvisi e le allerte erano state emanate giustamente a larga scala nazionale, proprio a causa dei venti furiosi, possibili piogge di eccezionale rilevanza e di tornado, purtroppo il bollettino di guerra e la conta dei danni sono in continuo aggiornamento e la situazione rimane ad alto rischio nei prossimi giorni.

Se da un lato il peggio per venti e mari è alle spalle, di certo non si può dire per l’ambito pluviometrico, quello continuerà ad esser il sorvegliato speciale, data la continua evoluzione ad una situazione di blocco che si è venuta a creare con certe dinamiche.

A partire dalla giornata di domani 31 Ottobre e fin verso i primi giorni del mese di Novembre, rimane alto il rischio di sinottiche sfavorevoli per il nostro Paese, con altre passate piovose da monitorare.

Un’altra complicanza mediterranea verrà a crearsi tra il 31 pomeriggio e i giorni successivi, con un canale depressionario che come una lama tenderà a tagliare il Mediterraneo centrale sprofondando nella catena dell’Atlante algerino, condito da un getto in quota a complicarne il tutto (warm conveyor belt).

 

Tale situazione non deporrà certo per un riassorbimento delle anomalie pluviometriche italiane, specie se coadiuvata alla contrapposizione di un regime di alta pressione situato nel settore balcanico, il quale aggraverà la condizione.

Infatti ogni qual volta che un alta pressione è situata in quel settore, gli ammassi nuvolosi che normalmente nel nostro emisfero scorrono da Ovest verso est, non riescono a evolvere verso levante con i loro carichi di piogge, stazionando in loco per giorni e arrecando situazione alluvionali.

Sarà questo lo scenario che probabilmente a tratti e con vari steps si verrà a creare ancora una volta tra i primi di Novembre, specie per le aree occidentali italiane, tra le quali anche in parte i settori delle isole maggiori.

Ci auguriamo che la situazione possa sbloccarsi, l’Autunno è partito in modo cattivo e siamo solo a fine Ottobre e già si contano quasi una ventina di eventi alluvionali in area mediterranea ed il futuro imminente di certo non sarà roseo.

Ai prossimi aggiornamenti.

ACUTO MALTEMPO in arrivo, rischio pesanti alluvioni dal week-end in alcune zone!

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Il Mediterraneo centro/occidentale si prepara a un nuovo assalto del maltempo, quello dal suo volto “cattivo” per intenderci, dove la pioggia che normalmente cade in un mese potrebbe precipitare al suolo in pochissime ore cagionando danni e rischi elevatissimi per il nostro fragile territorio.

Mentre vi scrivo però si sta riscrivendo parte della storia meteorologica nel Nord Italia, dove un Fhoen infuocato si sta materializzando sotto gli occhi di tanti cittadini, specie in Lombardia dove si stanno registrando picchi incredibili da oltre 30-31°C come da pieno Luglio.

Ma tutto questo sarà solo un’illusione, anzi, visto che molte zone sono alle prese con scarsità di piogge serie, tranne casi isolati in Liguria dove localmente è piovuto anche molto, ma purtroppo sempre a carattere di nubifragi con danni.

Come detto sarà solo temporaneo tutto ciò e dal prossimo week-end, con fenomeni in arrivo già da venerdì, la situazione andrà a decadere in modo a dir poco notevole per l’inserimento di una massa d’aria artica nel settore mediterraneo centro-occidentale.

Essa avrà merito, o demerito a secondo dei punti di vista, di sospingere masse d’aria meridionali ricchissime d’umidità, pescando il contributo di una “plume” che partirà dai mari più a sud del Mediterraneo.

L’aria si caricherà di umidità e dal suo percorso procederà addirittura dal Golfo della Sirte mar libico verso Nord, attraverso un canale preferenziale fin verso l’area ionica, tirrenica e spingendo il suo flusso fino ad arrivare alle zone Alpine.

Tale percorso se poi ci aggiungiamo un forte blocco di alta pressione a levante, sulla vicina area balcanica, è sinonimo di “grandi piogge” sullo Stivale, dove purtroppo il passato insegna anche di danni e tragedie.

La massa d’aria fredda con il suo maggior apporto alle varie quote si posizionerà tra la Spagna e la Francia, fin ad arrivare attenuata nell’area marocchina, dove su tutte queste zone la neve cadrà a quote progressivamente più basse.

Ed ecco che per causa orografica e per forti contrasti che ne deriveranno, l’Italia si troverà nel ramo ascendente della saccatura colma di aria artico marittima, li dove avvengono i maggiori fenomeni piovosi.

Con tale dinamica, spesso nel passato si sono registrati severi peggioramenti di stampo prettamente autunnale, dove per giorni nascevano le condizioni ideali per la genesi di grossi ammassi nuvolosi capaci di arrecare anche rovinose alluvioni tra le zone tirreniche e quelle ioniche.

Aree come Piemonte, Liguria, aree alpine in genere, Sardegna, Sicilia, Calabria, (ivi qui settori ionici in primis), spesso nel passato sono state soggette a eventi di un certo rilievo con stati d’emergenza a causa di eventi meteorologici avversi.

Ma molte zone del Centro anche rischierebbero grosso a causa di questa dinamica, la quale pare sempre più prender piede dal prossimo fine settimana, dove i modelli fisico/matematici continuano a incattivirne la fenomenologia derivata da tale sinottica a sole 96 ore (medio termine).

Se tale costanza modellistica trovasse conferma ulteriore nei prossimi run, si creerebbero le condizioni per delle allerte meteo che poi gli enti preposti dovranno per forza di cose emanare, informano la popolazione sui rischi che potrebbero corrersi in alcune aree.

Inoltre con tale situazione si infittirà un gradiente barico notevole, dove la sua massima espressione potrebbe avvenire proprio in corrispondenza dell’area tirrenica, settore adriatico e parte dell’alto Ionio.

Alcuni run modellistici, come gli ultimi mattutini sono a dir poco raccapriccianti, dati i contrasti di notevolissima portata che andranno a manifestarsi in tale periodo dell’anno con mari che tendono a dare una mano ai vari parametri meteorologici che sono preoccupanti.

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Simulazioni vedrebbero formarsi un minimo o più minimi, dove la pressione nell’atto della maturazione del maltempo raggiungerebbe valori anche sotto i 980hpa con formazione di una severa depressione (ciclone extratropicale) a carattere anche di tipo “esplosivo” (vista la rapidità del cedimento pressorio in poche ore).

Certamente questo andrà valutato solo a poche ore dall’evento, ma qualora si materializzasse, per aree soggette all’azione impattante dal mare, si avrebbe a che fare con severi ed eccezionali condizioni di maltempo da monitorare attentamente.

Purtroppo vista la situazione ormai prossima al medio termine, anche sotto le 96 ore come inizio di dinamica, è bene iniziare a prender atto che potrebbe realmente accadere e affinchè la gente si trovi preparata il più possibile a ciò che la natura deciderà di fare.

Ancora troppo presto per i dettagli delle aree coinvolte, questo dipenderà da tanti parametri meteo che andranno valutati a poche ore dagli eventi, dove si potrà ben inquadrare un’area a larga scala (parte di una Regione) che potrebbe ricevere pesanti eventi atmosferici.

Infatti poi verranno in soccorsi i così detti lamma ad alta risoluzione, per cercare di individuare una simulazione più reale possibile, partendo però da una certezza assoluta, che è quella che poi alla fine essi sono solo un aiuto e non la veritiera soluzione.

Infatti spesso vediamo come eventi di un certo peso a volte non sono visti specie su aree ristrette (micro-aree soggette a particolare orografia del territorio) che con determinati parametri coincidenti possono ricevere maggiori o minori quantitativi pluviometrici di quanto vedono tali simulazioni.

Non ci resta che attendere, ai prossimi aggiornamenti!

 

 

 

Dopo le grandi piogge piccola pausa, in attesa di altri nubifragi!

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L’Autunno ha ingranato la quinta marcia per le zone più meridionali italiane, dove le isole maggiori e la Calabria, specie nelle zone orientali di codeste aree sta piovendo in modo a tratti esagerato.

Tant’è che alla fine del mese in corso non si escludono picchi pluviometrici capaci di arrecare un ritocco dei record mensili di sempre, dato che alcune aree sono già alle prese con picchi pluviometrici a dir poco esorbitanti, dell’ordine di varie centinaia di litri/mtq.

Passata l’ultima razione di piogge e temporali, che localmente hanno prodotto anche dei danni e disagi, specie nella zona sicula ionica e calabra, in quest’ultima anche nel lamentino parte tirrenica, adesso subentrerà una parziale pausa domani.

Ma giusto il tempo di ricaricar le batterie e il maltempo tornerà prepotente e stavolta anche esteso a buona parte dell’area mediterranea che va dall’area ionica sicula, alla Sardegna orientale e finendo la sua corsa verso nuovamente tra l’arcipelago delle Baleari e la Spagna orientale.

In questi settori sono attesi nuovi abbondanti apporti pluviometrici, con rischio di altre condizioni di allerta e criticità idro-geologica, soprattutto la dove i venti orientali impatteranno contro i rilievi con la conseguente azione orografica che ne accrescerà il rischio.

Piogge da stau che saranno alla fine dell’evento, che inizierebbe nel versante orientale siculo nella giornata del 17 nelle zone tra basso messinese ionico-catanese-siracusano e continuerebbe fino alla giornata successiva, giovedì 18 e parte di quella del venerdì 19.

Ma l’apice del maltempo si dovrebbe toccare tra la serata tardi di giovedì e la mezza giornata di venerdì, allorquanto i vari parametri analizzati ci suggeriscono come sia alto il rischio di rovesci e temporali anche con apporti abbondanti (elevati 60-100 litri/mtq sulle coste e fino a molto elevati >100 litri/mtq a monte).

Ancora presto per i dettagli, ma la situazione è da attenzionare e seguire attentamente perchè si corre nuovamente il rischio di altri eventi alluvionali nell’area mediterranea menzionata, dove i venti molto umidi tra scirocco e levante saranno il sintomo di altre grandi piogge per codeste aree.

Ci torneremo, ai prossimi aggiornamenti!

Nubifragi e stato di criticità tra domani e lunedì’ per Sicilia e Calabria ioniche!

 

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Le carte stanno tutt’ora confermando per domani domenica 14 e lunedì 15 Ottobre 2018 una situazione da monitorare per alcune aree delle due Regioni, i versanti esposti al flusso molto umido proveniente dal mar Ionio che andrebbe ad impattare lungo le coste e prospicienti rilievi.

Il carburante fornito dalle ancor miti acquee ioniche coadiuvato dalla particolare condizione sinottica che si andrà a costruire domani, mettono in guardia come possano esservi alcune condizioni da seguire con attenzione in modo particolare per alcune aree.

Infatti domani avremo in quota un SSW, al suolo un rinforzo della ventilazione a componente da ESE (scirocco e levante), che comporterà la risalita a “lenta evoluzione” di un sistema convettivo nel versante meridionale siculo (mattinata).

Nelle ore successive tale sistema carico di piogge e locali rovesci anche a sfondo temporalesco riuscirà a risalire da Sud, in seno al letto di correnti in quota favorevoli che tenderanno a caricarsi ulteriormente di umidità nelle aree a ridosso del basso catanese e fin verso le aree del basso messinese ionico.

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PIOGGE STIMATE DAL LAMMA http://www.meteoincalabria.it/wrf

Tra comparto etneo, catanese tutto, basso versante ionico del messinese i fenomeni tenderanno ad intensificarsi gradualmente dal pomeriggio-sera e per alcune ore il sistema potrebbe accanirsi su tali aree interessandole gradualmente a suon di rovesci anche intensi.

Non sono da escludersi locali stati di criticità idro-geologica, con rischio frane e smottamenti e corsi d’acqua che potrebbero riempirsi repentinamente in vista di grossi apporti pluviometrici in poche ore, i quali arrecherebbero non pochi disagi.

Il sistema a lenta evoluzione sarebbe una delle maggiori cause a causare questi stati di criticità, addossando molta umidità nelle zone sopracitate e interessando con medesime soluzioni di causa anche la Calabria ionica nella sua risalita verso Nord, in particolare reggino ionico,, Aspromonte, reggino ionico e parte tra le Serre e catanzarese.

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A fine episodio alcuni lamma abbozzano quantità pluviometriche esorbitanti, addirittura di oltre 150-200 mm in poche ore lungo i comparti etneo-peloritani e aspromontani, quindi è bene seguire costantemente gli avvisi meteo.

Lungo le aree costiere le zone più colpite dovrebbero ricevere importanti apporti di pioggia anche superiori localmente ai 50-70 mm nelle zone più colpite, non escludendo a priori qualche picco localmente maggiore con rischio alluvioni lampo (flash flood).

Il rischio è di minaccia di pioggia intensa per alcune ore, raffiche di vento e possibili grandinate e alluvioni lampo nell’area compresa citata, anche se è impossibile stabilire l’effettiva collocazione dei maggiori accumuli, come sovente accade in questo tipo di eventi atmosferici. (esempi Sardegna, Baleari accaduti di recente con piogge nettamente superiori a quanto le carte facevano intendere).

Rischio eventi alluvionali in Sicilia ionica, lam preoccupanti!

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La situazione nelle lande basso mediterranee vede una linea di confluenza con una condizione di divergenza tra le quote più alte e quelle in prossimità del suolo, dove le correnti soffiano in modo differente.

Alle alte quote tra oggi e i prossimi giorni rimarrà una situazione di correnti mediamente occidentali, mentre al suolo si avrà vento di scirocco e levante, dove il tutto depone a favore delle grandi piogge ioniche.

Infatti con l’ammassamento di carichi di umidità dal mare, pronto a fornire un’enorme contributo per la nascita di rovesci e temporali, dove la sua temperatura in questo periodo dell’anno è ancora sopra la soglia dei 20-22°C nella sua parte superficiale, potranno arrecare alcuni stati di criticità idro-geologica.

Il tipo di fenomenologia che potrebbe prender corpo tra oggi e i prossimi giorni secondo la visione dei modelli è da tener sotto osservazione, perchè potrebbe arrecare alcuni stati di criticità locali.

In presenza di correnti ai bassi strati deboli o moderati dai quadranti orientali e con una divergenza tra le alte quote (venti dai quadranti occidentali), si addenseranno nubi con cieli che spazzeranno dal nuvoloso al coperto.

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La zona a maggior rischio sarà quella ionica, sorvegliata speciale da oggi e fin verso buona parte della 2^decade, seppur senza una vera formazione depressionaria e in un ambiente caratterizzato da una pressione livellata attorno ai 1020 hpa, per via di certi fattori orografici e la combinazione di alcuni parametri.

Le zone dove potranno verificarsi piogge localmente intense e con apporti pluviometrici anche notevoli nell’arco di alcuni giorni al momento appaiono, messinese basso ionico, catanese, siracusano aree dove localmente potrebbero crearsi le condizioni, purtroppo, anche per locali eventi alluvionali con nubifragi ed elevati rain/rate. (piogge igenti in lasso di tempo ristrettto o sommate in vari giorni).

Ma andando a seguire una tempistica, quella odierna sarà il primo steps, in attesa di altri fenomeni nel prossimo weekend e della prossima settimana, dove alla fine gli accumuli potranno risultare ingenti.

PS. Ricordiamo a tutti che la condizione di certi fenomeni autorigeneranti non può essere prevista in aree ristrette, bensì solo ipotizzata su una determinata area a larga scala (in questo caso tra basso messinese ionico, catanese e siracusano possono esservi le condizioni similari al 2015 per eventi di pioggia semi-stazionaria che può creare disagi).

 

Attenzione alla seconda parte di oggi e domani, rischio piogge eccessive nelle zone ioniche e messinese!

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L’area di bassa pressione in quota incastrata tra le aree tunisine e le isole maggiori è stata responsabile di piogge localmente ingenti nelle zone ioniche del Se siculo dove si sono avuti ieri accumuli pure a 3 cifre con oltre 110 mm nel siracusano e fino a 70-80 nel catanese.

Ma dopo la parziale pausa per via di correnti molto secche in quota a 500 e 700hpa, entro il pomeriggio e la serata e a tratti anche nella giornata di domani, il sistema tenderà ad immagazzinare nuova energia grazie ai mari ancora relativamente caldi.

La goccia fredda in quota farà piccoli passi verso nord domani mattina ed entro la giornata risalirebbe la Sardegna e Tirreno, facendo addensare cosi umidissime correnti di scirocco ai bassi strati nelle zone meridionali.

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L’area ionica della Sicilia e messinese tutto, nonchè quella Calabra saranno le sorvegliate speciali per via di due passate temporalesche localmente intense, con due steps, il primo presumibilmente entro la serata odierna e il secondo tra la giornata di domani venerdì 5 e quella della mattinata di sabato 6 Settembre.

I valori dei vari parametri analizzati depongono a favore di rischio piogge eccessive, raffiche di vento e locali grandinate, con rischio concreto di una situazione delicata per alcune aree tra comparto etneo-peloritano, aspromontano, crotonese per possibili precipitazioni con elevati rain/rate e conseguenti piogge a carattere di nubifragio.

Entro la serata e la giornata di domani sarà possibile vedere anche la classica situazione da V-Shaped nella animazioni satellitari, con la caratteristica di esser a lenta evoluzione, il che farebbe presagire tali persistenti precipitazioni.

Le zone potranno avere piogge localmente ingenti entro venerdì, dove in alcuni casi non si escludono localizzati eventi alluvionali lampo, con ingrossamento repentino dei corsi d’acqua.

Evitare di sostare lungo essi, lungo i sottopassi e nei tratti vulnerabili  e mettersi in viaggio solo se strettamente necessario, onde evitare pericoli inutili e prudenza negli eventuali spostamenti in presenza di temporali.

Rischio maltempo e allagamenti, inizia l’ondata di maltempo. Colpite soprattutto le zone centro/orientali ioniche!

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accumuli ingenti per il modello ukmo 3b meteo

 

L’ondata piovosa prevista sulle carte appare di una certa rilevanza, con fenomeni che potrebbero arrecare anche qualche stato locale di apprensione, soprattutto considerando il nostro fragile territorio già martoriato in questi anni.

Alcune simulazioni nei lamma a disposizione, mettono alla luce come un flusso molto umido sciroccale e di levante possa prender corpo, sotto la concomitante penetrazione verso sud della goccia fredda in quota.

Essa al momento si trova col suo minimo a ridosso della Sardegna nord/orientale e tenderà gradualmente a scender di latitudine, collocandosi entro domani a ridosso delle isole, isolandosi per alcuni giorni.

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ukmo che vede la formazione di un profondo centro di bassa pressione baroclino tra le isole con forte maltempo

Questa sarà la causa probabilmente di una situazione bloccata e voltata al maltempo per alcuni settori, dove i continui apporti umidi da scirocco e levante sarebbero causa di importanti accumuli pluviometrici su scala locale.

Alcune aree tra messinese, catanese e aree meridionali sicule e calabre orientali, nonchè parte delle zone est sarde rischiano di fare i conti con nubifragi, con locali piogge anche a carattere temporalesco.

La particolare situazione semi-bloccata, con una goccia fredda in quota schiacciata da un muro di anticiclone a nord che ingloba buona parte delle zone centro europee e Penisola Iberica, è una situazione che spesso in passato è stata pericolosa specie in tale periodo dell’anno.

I mari ancora caldi, attorno i 25-26°C tra comparto ionico e canale siculo, oltre agli apporti di vorticità in risalita da Sud, con ventilazione ai bassi strati orientale sono una delle cause che potrebbero esser favorevoli ad accumuli localmente INGENTI a fine evento.

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In circa 72 ore potrebbero cadere le piogge dell’intero mese di Ottobre in alcune aree a monte, tra comparto etneo-peloritano e calabri versanti orientali, con accumuli finali a tre cifre e rischio di locali criticità con dissesti idrogeologici la dove i temporali sarebbero semi-stazionari per ore.

Il rischio flash flood (alluvioni lampo) è da mettere in preventivo se i temporali persisteranno in loco, dove il contributo marino esalterebbe la fenomenologia rendendola a carattere di nubifragio.

NB. I fenomeni atmosferici come temporali marittimi auto-rigeneranti non possono esser previsti su aree ristrette, ma solo seguiti in sede di nowcasting, in tempo reale, data l’enorme difficoltà dei lamma ad individuare le aree nel giro di pochi km. (ricordando il famoso temporale del messinese ionico di 9 anni fa su un’area di circa 7 km/q)

Maltempo in vista anche di severa entità per l’area ionica?

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Cumulate stimate dal modello europeo ECMWF fino alla prima decade di Ottobre (pluviometria sopra media in Italia?)

 

Passato il ciclone mediterraneo adesso gli occhi vanno puntati a ciò che da alcuni run i modelli fisico matematici mettono in luce, cioè alla fase di maltempo che potrebbe prender corpo tra 2 e 5 Ottobre all’estremo sud.

Gli aggiornamenti propendono per un’azione depressionaria in quota, derivante dall’isolamento in CUT-OFF di una massa d’aria artica in entrata nel nostro Paese da nord da giorno 1 Ottobre.

Essa si isolerebbe poi nei mari prospicienti le isole maggiori e il nord Africa, dove dalla sua finale collocazione potrebbe derivare una fase piovosa o molto piovosa per alcune delle zone meridionali italiane.

In primis le isole, specie le zone a est e l’area ionica calabra, dove ecmwf o ukmo propendono per rischio nubifragi e piogge localmente abbondanti o molto abbondanti nell’arco di alcuni giorni.

Vedremo se confermare o smentire tale proiezione, anche se va detto che entriamo nel range del medio termine mancano 72-96 ore, con affidabilità ormai attorno al 40% circa di realizzazione.

SPECIALE METEO MESSINESE: Maltempo soprattutto nella seconda parte del giorno e domani, accumuli ingenti!

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Una fase di maltempo, prevista in concomitanza con l’arrivo di carichi di umidità provenienti dal mar Tirreno (ove la sua temperatura superficiale è attorno ai 27-28°C), è prevista sopraggiungere nella seconda parte odierna.

Non ci si illuda delle apparenti schiarite mattutine, derivate dalle correnti ancora in quota provenienti attorno Sud/Ovest, le quali fanno mantenere i carichi piovosi ben lontano dalle nostre lande.

Ma non appena esse vireranno, predisponendosi dal 1 quadrante, attorno Nord/Ovest, i carichi di umidità e conseguente attività convettiva saranno trasportati nelle sponde del messinese tirrenico e via via anche per le zone attorno allo Stretto di Messina e rilievi aspromontani.

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Sarà la lentezza della situazione a deporre a favore di qualche accumulo localmente INGENTE, con rischio elevato per dissesti idrogeologici a monte, specie tra Nebrodi – Peloritani – Aspromonte.

Possibili frane e smottamenti, con allerta che per quanto mi riguarda doveva essere rossa già ieri in alcune zone sicule e anche oggi, viste una serie di circostanze tra le quali i terreni ormai saturi di piogge, che stanno cadendo ininterrottamente da giorni a monte.

Il fronte dunque, nel suo moto verso levante, abbraccerà il messinese e reggino, con forti temporali, possibili elevati rane/rate e accumuli che in alcuni punti potranno risultare elevati o molto elevati (specie nelle zone montane citate), ma localmente anche in aree costiere la dove i temporali agiranno per ore.

I temporali marittimi saranno quelli da metter in preventivo e per quanto riguarda la Città di Messina, specie la parte centro-nord di essa, rischia al momento attorno ad una media possibilità che un temporale con accumulo localmente elevato la possa interessare entro la mattinata di domani.

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In questi casi è bene affidarsi come al solito alla sede del nowcasting e con l’ausilio delle immagini in diretta del satellite e radar poter seguire attentamente il peggioramento, che si spera sia completamente diverso, da quello che sulle carte appare come una grande minaccia per il fragile territorio.

E siamo solo ad Agosto….

ALLUVIONE SCILLA Calabria meridionale!

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Ecco le tremende immagini del reggino tirrenico, tra Scilla e Bagnara calabra dove stamwstamattina si è registrato un picco alluvionale di 117 litri su mt/q.

L’allusione ha trascinato macchine e ha causato danni e colate di fango.

Proprio ieri rammentavo la possibilità di valori pluviometrici intensi, in brevi lassi di tempo.FB_IMG_1500200289012.jpg

I temporali in questo periodo dell’ anno possono causare una forza immane, complice anche un mare molto caldo.