Affondo artico di fine mese, che ne sarà?

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I modelli da qualche giorno fiutano un affondo meridiano a carattere freddo che potrebbe spingersi fin verso le medie latitudini europee, con parziale interessamento anche delle aree più meridionali.

Ma al momento è molto difficile individuarne la traiettoria finale, perché, se da un lato esso appare ormai confermato da tutti i centri di calcolo, il suo arrivo è da inquadrare.

Il modello europeo di Reading infatti propende per un’oscillazione occidentale, con spinta delle correnti fredde nella Penisola Iberica e conseguenti grandi piogge autunnali nelle zone occidentali italiane.

Il Global Forest Sistem americano invece per un parziale interessamento dell’Italia con freddo, neve a quote basse al Centro-Nord e piogge su buona parte delle Regioni.

Individuare adesso la soluzione è come detto un’impresa, dato che parliamo di tendenza oltre una settimana, il che se da un lato può anche realizzarsi in via generale, essa dipenderà da tante variabili.

Infatti già oltre le 144 ore la divergenza presa in esame visionando la deviazione standard, è senza convergente ad un elevatissimo errore, con soluzioni diametralmente opposte che poi si manifestano nei centri di calcolo.

Quindi abbiate pazienza, sul tempo che farà a fine mese c’è ancora tanto tempo ma soprattutto tanta carne al fuoco, con la speranza che possa vincere il dinamismo e non l’alta pressione.

Questo è il tempo delle piogge, delle nevicate in montagna per aprire una stagione che si spera possa essere diversa dalle precedenti a livello italiano, per non ritrovarci nuovamente con i soliti problemi siccitosi quando avanzerà la tarda primavera e la successiva stagione estiva.

L’alta pressione tentennerà, ma non mollerà la presa facilmente!

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Il maestoso e forte anticiclone spezza Autunno è nella sua massima espressione nel bacino centrale del Mediterraneo, con esso le temperature sono molto miti per il periodo su molte nostre Regioni.

Il quadro meteo è destinato a non subire variazioni nel brevissimo termine, mentre ad inizio 3^decade secondo i modelli europei (Ecmwf-Ukmo), potrebbe aprirsi momentaneamente la via atlantica.

Ma il tutto sarebbe da confermare e soprattutto relegato velocemente ad alcune zone specialmente occidentali, mentre molte altre aree del Paese rimarrebbero a secco.

Ottobre continuerebbe a seguire una via secca e anticiclonica per altri giorni, con poche possibilità, in media, di precipitazioni estese e organizzate.

Esse di fatti latiterebbero e con un anticiclone che difficilmente lascerebbe completamente la scena,  con un  mese che sarà destinato per molti a proseguire e forse finire molto al disotto della media pluviometrica.

Correnti orientali apporteranno fasi instabili, con anche fase di maltempo?

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Mentre alle alte latitudini europee, tra comparto scandinavo e russo aumenteranno i geopotenziali con il maestoso anticiclone che ne prenderà possesso in quelle terre, diversa sarà la questione per quel che concerne le zone più meridionali del Mediterraneo centro-orientale.

La ferita lasciata aperta con il calo dei geopotenziali, qui si farà sempre più palese e sarebbe causa di alcune fasi instabili soprattutto al Sud e versante del medio-basso adriatico nei giorni finale del mese.

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Ancora poco chiaro come questo potrebbe avvenire in termini di tempistiche e intensità, ma le proiezioni di alcuni modelli grazie soprattutto a una fonte di garanzia come il posizionamento dei massimi di alta pressione nell’area scandinava/russa, sarà da seguire attentamente.

Dalle mosse dell’intrusione di aria fresca balcanica, con un asse particolarmente favorevole, si deciderà il futuro di fine mese, dove si potrebbe passare da alcune fasi instabili addirittura anche a una fase di maltempo anche localmente intensa al Sud specie versanti orientali.

Ne sapremo di più nei prossimi giorni!

Agosto chiuderà con alta pressione, il dopo si vedrà!

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In chiaro celestino-verde affidabilità previsionale discreta, in giallo-arancio molto incerta

 

Se prendiamo in considerazione l’analisi dei vari modelli, con analisi anche dell’affidabilità previsionale per quel che concerne tutto Agosto, possiamo vedere come sia quasi chiaro come il mese finirebbe sotto il caldo.

Lasciando stare il run estremo di ieri sera di ecmwf, possiamo già dire che la soluzione più probabile da qui al 31 Agosto è l’alta pressione e il caldo, dove anche il modello europeo UKMO propone una strada bloccata con alta pressione che sarebbe una roccaforte sulle zone italiane.

 Il discorso si fa meno sicuro nei primi di Settembre, con la dispersione anche dei vari membri ens, dove si nota una certa dispersione, non nettissima, ma quanto basta per avere delle possibilità di qualche soluzione in più.

Sia chiaro, al momento di veri cambi drastici non ce ne stanno, almeno sulla carta, con trend voltato al caldo che potrebbe anche continuare per buona parte del mese prossimo, anche se mi attendo qualche disturbo per via del fisiologico invecchiamento stagionale.

Quando un vero cambio di pattern configurativo?

Al momento è solo una pura follia solo poterlo immaginare, troppo difficoltoso risulta stabilire il momento nel quale qualcosa potrà smuoversi, inoltre se l’itcz non si abbasserà, si rischia veramente che il mese di Settembre possa essere anch’esso caldo e avaro di dinamicità.