ANALISI MODELLI: novità o stasi meteo?

 

1STEEP1-5ottobre2017

 

Anche oggi inoltriamo il nostro sguardo al futuro meteo prossimo e lo facciamo con l’ausilio dei vari centri di calcolo, i quali ci fanno intravedere alcune speranzose probabilità di uscir fuori dal vicolo cieco della stasi meteorologica.

Se da un lato abbiamo già visto come l’alta pressione prenderà possesso di buona parte d’Italia, tranne locali infiltrazioni fresche dai quadranti orientali all’estremo sud, dall’altro volgiamo lo sguardo più in la con le carte e proviamo a tracciare un quadro probabilistico di ciò che potrebbe cambiare entro la 2^decade.

Va premesso che lo sconvolgimento barico europeo ad opera degli ex uragani è in atto e nella prima fase produrrà un allungamento dell’anticiclone delle Azzorre verso le zone italiane, soprattutto versanti tirrenici.

7sett2017

Questo steep potrebbe esser definito come arco di tempo approssimativo e con percentuale di riuscita medio/alto fin verso il 4-5 di Ottobre, mentre in seguito ci accorgiamo che la prognosi resta riservata.

Infatti, con le analisi della deviazione standard ( che semplificando è la condizione  nella quale una certa zona geografica si viene a trovare dove sussiste una certa dispersione statistica, vale a dire una stima della variabilità).

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Più vediamo un colore arancione-rosso nella cartina in allegato più si manifesta una bassa affidabilità previsionale per l’area interessata nel target 7-8 Ottobre, con lo scenario che è ben lungi dall’esser inquadrato.

L’anticiclone che intanto dai primi di ottobre si sarà ingrassato in atlantico e con le sue propaggini più orientali allungato fin verso le nostre aree, in seguito, a seconda l’accelerazione o meno del Getto atlantico, potrebbe esser scalfito sia da nord che da nord/Est con alcune gocce fredde.

Sarebbe questo il 1° sintomo di invecchiamento del colosso anticiclonico, con le “ottobrate” che potrebbero ben presto esser ai titoli di coda dopo aver regalato l’ennesima stasi meteo in molte zone del Mediterraneo centrale.

L’unica condizione di un peggioramento del tempo entro la fine della 1^decade o l’inizio della 2^ è dunque da ricondurre a queste figure bariche, le quali erodendone la parte settentrionale o orientale del fianco anticiclonico, si potrebbero insinuare in area mediterranea.

Siamo solo in campo ipotesi sia chiaro, ma i principali modelli oggi come Reading, Gfs, vedono tale possibilità che andrà valutata nei prossimi aggiornamenti delle loro corse serali.

ANALISI MODELLI: domenica passaggio instabile, possibile peggioramento!

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L’interazione tra una massa d’aria fresca balcanica, scorrendo sotto il bordo orientale e meridionale dell’anticiclone che intanto si posizionerà nelle zone scandinave, sarà causa di un peggioramento del tempo nelle zone mediterranee.

a risentirne potrebbero essere le aree tirreniche fin verso il Sud della Penisola, tra domenica 24 e lunedì 25, da ovest verso est.

Domenica infatti potrebbero esserci le condizioni ideale per la genesi locali piogge e temporali che si muoverebbero dall’area tirrenica verso levante, interessando cosi alcune zone italiane, soprattutto del Centro/Sud.

In attesa di conferme per l’allineamento modellistico, diciamo subito che ancora ci sono molte discrepanze circa l’intensità e la tempistica del peggioramento che comunque appare probabile.

La visione più estrema è senza dubbio quella del modello canadese GEM che vede addirittura un profondo vortice mediterraneo colpire la Sicilia e poi il settore ionico del Sud tra 24 e 25.

Gfs mantiene una linea soft nell’ultimo suo run dell 00, alternando corse più pertubate ad altre meno, mentre i modelli europei UKMO e READING scelgono una via di mezzo, con un peggioramento localmente intenso, principalmente riguardante il Sud.

Ci aggiorneremo nei prossimi run, a presto!

Analisi modelli: caos a fine mese, quale azione prevarrà?

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Oggi i centri di calcolo confermano alcune interessanti mosse, da una parte il canadese GEM che è il più pertubato, in quale evidenzia la formazione di una forte fase di maltempo autunnale nel bel mezzo dei nostri mari.

Se prevalesse questa ipotesi del centro di calcolo canadese, si potrebbero avere piogge intense dapprima al Nord/Ovest e le zone dell’alto Tirreno, poi buona parte delle aree tirreniche centro-meridionali, fin verso la Sardegna, Sicilia e Calabria. (affidabilità bassa).

Il modello americano opta per una linea più soft con una fase instabile tra sabato e domenica, poi a seguire altra instabilità entro fine mese nel bel Paese, ma senza una vera e propria depressione isolata nei nostri mari.

Questa del modello americano sarebbe una sorte di via di mezzo tra il canadese e l’europeo Reading, che intanto ha fatto una marcia indietro rispetto ai giorni scorsi, circa la fase di maltempo dettata dall’interazione di correnti fresche balcaniche con quelle mediterranee. (affidabilità medio/bassa)

L’Europeo fu il primo ad abbozzare un vortice mediterraneo negli scorsi run, ma adesso sta lentamente ritrattando tutto, a discapito di alta pressione anche a fine mese. (affidabilità bassa)

Riepilogando i centri di calcolo per quel che concerne fine mese, diciamo oltre le 144-168 ore sono ancora nel bel mezzo dell’indecisione, bisognerà quindi aspettare per avere maggiori chiarimenti su ciò che potrebbe scaturire dall’isolamento dell’anticiclone a latitudini settentrionali europei.

L’ipotesi più probabile al momento è che nel prossimo week-end possa materializzarsi una prima fase segnata da un pò d’instabilità nel versante tirrenico, in progressione verso est, che interesserà soprattutto il medio-basso versante e la Sicilia.

Analisi modelli: Reading/Gfs goccia fredda ionica

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Stamane giungono timidi segnali di conferma circa un leggero calo dei geopotenziali in quota in area ionica e Sud, dove l’azione concomitante di una massa d’aria fresca scivolerebbe da Nord/Est a fine mese tra 30 e 31 Agosto.

Tale mossa sarebbe capace di apportare una rinfrescata moderata e pure qualche locale nota instabile nei rilievi appenninici del Sud e Sicilia, specie aree centro-orientali isolane.

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Il duetto GFS-ECMWF stamane nei loro run 00 mettono in risalto tale possibilità, da confermare, mentre l’altro centro di calcolo UKMO e il canadese GEM non vedono tale azione da est.

Mancherebbero circa 96 ore quindi siamo nel campo del medio termine, ma come vedete c’è discordanza tra i vari modelli sul cut-off che potrebbe isolarsi in queste zone e bisognerà attendere eventuali conferme o smentite da una o dall’altra parte.

Zoom Sicilia sul maltempo: Arriva o no?

dispersionespaghi27luglio2017

 

Se da un lato è confermato il maltempo e la rinfrescata su quasi tutta Italia associata a fenomeni anche localmente intensi, stesso discorso ancora è da confermare in toto per la Sicilia area tirrenica in particolare.

Le analisi dei modelli nella loro stima probabilistica evidenziano ancora una discrepanza di veduta, circa l’arrivo o meno di temporali più estesi su alcuni settori regionali.

Se prendiamo la carta in questione in allegato a corredo dell’articolo, possiamo capire come c’è ancora una dispersione (area circolare in verde), che deve esser colmata e questo lo si capirà presumibilmente entro domani sera.

dispersione27luglio2017b

Il tratto evidenziato nell’area circolare verde non è altro che un margine d’incertezza derivato dal centro di calcolo americano con la sua uscita serale nei sui membri delle ENSEMBLE (20 spaghi).

Infatti il modello detiene ancora margini d’errori con un’oscillazione più o meno ampia della massa d’aria atlantica in arrivo, che sarà decisiva circa l’entrata di più aria fredda in quota a ridosso delle coste settentrionali sicule.

Se fosse più a sud questa collocazione di aria fresca, nella giornata di giovedì 27 ci dovremmo attendere una maggior estensione e intensità dei fenomeni, che oltre al messinese costiero tirrenico potrebbero spingersi anche più verso sud fino a interessare parte del nord catanese e messinese ionico.

Ci aggiorneremo nei prossimi interventi su quella che ormai è certa, la rinfrescata, ma con tasselli riguardanti la fenomenologia da capire fino in fondo.

Temporali e netto calo termico in arrivo in molte zone d’Italia

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Le analisi del modello americano serale vedono una netta rinfrescata, che si spingerebbe fin verso le zone del basso Tirreno, accompagnata da temporali localmente intensi.

Il responso del modello GFS dal 25 Luglio vede a partire da Nord un calo pressorio e la formazione di una blanda depressione al suolo anche a partire dalla serata del giorno successivo.

spaghi27luglio2017

Essa traslerebbe verso le zone meridionali adriatiche, dispensando piogge e temporali e un netto calo delle temperature, ma al momento questo run appare molto isolato rispetto ad altri aggiornamenti dei centri di calcolo europei (vedi UKMO) e quello canadese GEM.

Vedremo nei prossimi giorni se il calo termico sarà anche accompagnato da una passata temporalesca violenta fin verso le zone del basso Tirreno, fino a coinvolgere localmente le zone sicule e calabre come lo vede il modello americano GFS.

Analisi modelli: domenica piogge spazza caldo

anchesucoste16luglio2017

 

Ecco i possibili scenari per domenica dei principali lamma aggiornati stamattina.

Possiamo ben vedere come le zone più colpite sarebbero le aree tirreniche sicule, poi tutte le zone montuose della Sicilia centro/orientale e reggino aspromontano.

Accumuli molto irregolari, perchè si tratterebbe principalmente di piogge a carattere termoconvettivo, quindi che lasceranno a secco delle aree e colpiranno altre.