Violenta sciroccata in arrivo, ormeggiate le imbarcazioni tra Pasqua e Pasquetta!ATTENZIONE!

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Lo sprofondamento da parte di una massa fresca e instabile dalla Penisola Iberica verso la Catena dell’Atlante, tra area marocchina e settore nord dell’Algeria, produrrà di risposta un infittimento delle isobare nel settore pre-frontale della neonascente depressione africana.

Essa, con il suo spostamento verso Est/Nord/est tenderà nelle feste pasquali a evolvere verso il settore isolano con formazione di un intenso gradiente barico orizzontale tra i canali delle due isole maggiori e il basso tirreno nella giornata domenicale 21 Aprile.

Successivamente, entro lunedì anche il settore ionico e del basso versante adriatico saranno esposte al consistente flusso sciroccale che si dipanerà lungo un raggio d’azione esteso dal Golfo libico fin verso tali aree.

Ma andiamo con ordine e poniamo molta attenzione a ciò che potrebbe accadere tra domenica 21 e lunedì 22, dove l’azione di tale vortice afro-mediterraneo sarà da evidenziare soprattutto per le cattive condizioni eoliche e meteo-marine che esso produrrà.

Con un’ostacolante alta pressione nei vicini Balcani stimata su valori pressori di circa 1020-1022 hpa, si contrapporrà una depressione (valori stimati anche sotto i 1000 hpa).

Essa col suo moto verso levante, si schiaccerà contro questo muro di alta pressione, comprimendo e formando un esteso ed intenso gradiente barico orizzontale nelle aree menzionate precedentemente, con formazione di un canale burrascoso che in alcuni punti potrebbe anche raggiungere i valori di forte burrasca o addirittura eccezionalmente e isolatamente anche picchi di tempesta.

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Ricordiamo un amarcord storico, era il 6 Marzo del 2013 quando il vento, eccezionale e record in Sicilia fece molti danni e toccò picchi di uragano di 2-3^cat : 174 km/h a San Pier Niceto (ME).

Soprattutto domenica tra il settore della Sicilia occidentale e tirrenica in genere , oltre al Canale di Sicilia, dove le raffiche potrebbero anche superare i 120-130 km/h, mentre lunedì, seppur in forma più attenuata anche il settore ionico e basso adriatico con venti di burrasca o forte burrasca a largo capaci di oltrepassare localmente i 100 km/h in mare.

ZOOM AREA TIRRENICA SICULA IN MODO PARTICOLARE MESSINESE TIRRENICO:

Ma gli occhi vanno puntati al settore tirrenico siculo e soprattutto il suo settore centro-orientale, messinese in genere, dove tra comparto nebroideo e peloritano si potrebbero raggiungere picchi eolici di tutto rispetto, capaci di arrecare anche dei danni per circa 24 ore di burrasca con picchi di raffica capaci di oltrepassare la soglia d’attenzione.

Qui in questo settore tra la serata di domenica 21 e la mattinata di lunedì 22 Aprile bisognerà fare molta attenzione alle raffiche di vento che in alcuni casi potranno essere violente e lambire la fatidica soglia d’attenzione e superarla abbondantemente, con picchi che localmente potrebbero assumere caratteristiche di tempesta. (non si escludono raffiche nei pendìì e valli in discesa dai rilievi ad oltre 130-140 km/h).

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Facile dedurre che seppur la depressione non avrà il suo cavallo di battaglia nelle piogge, risultando al quanto secca o poco produttiva, lo possederà al contrario nei due parametri fin qui esposti, quello eolico e marino.

Ecco, anche le condizioni del moto ondoso tra domenica e martedì 23 saranno proibitive in vari settori, ma soprattutto i canali delle due isole maggiori, ma con particolar riferimento al canale di Sicilia, e basso Ionio che risulteranno molto agitati o perfino grosso il Canale domenica.

Ondate di mare vivo anche oltre i 5-7 mt saranno presenti domenica sera nel Canale di Sicilia, mentre da lunedì sera e martedì mattina anche lo Ionio aumenterà il suo stato raggiungendo un moto ondoso tra agitato e molto agitato a largo con onde di mare vivo alte anche più di 3 mt lunedì sera e oltre i 3-4 mt di media localmente sottocosta martedì mattina.

Dunque si tratterà di mareggiata da scirocco, specie con problemi di erosione per il messinese ionico dell’alto versante, la quale potrebbe essere catalogata come di moderata intensità nel suo massimo picco che presumibilmente si lambirebbe nella prima mattinata di martedì 23.

Attenzione ad alberi malati, cartelloni e oggetti pericolanti, evitate di sostare sotto tali cose tra domenica e lunedì e riporrete le vostre imbarcazioni al sicuro lungo il settore ionico siculo, in modo particolare del messinese tra Galati e Scaletta Zanclea, area che sarà interessata da un crescente moto ondoso tra lunedì sera e martedì.

SPECIALE MESSINESE: In arrivo la 1^burrasca di scirocco, rischio mareggiate nella ionica e Stretto!

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Dopo il maltempo dei giorni scorsi, il tempo meteorologico tenderà a presentarsi calmo nei prossimi due giorni, con clima fresco e scarsamente ventilato, ma sarà solo un’effimera pausa.

Infatti, dalla serata di sabato 27 sua maestà re dello Stretto, il vento di scirocco, tenderà a presentarsi in riva alle due sponde tra Reggio Calabria e Messina, rinforzando gradualmente nel settore più a nord di Scilla e Cariddi.

Il cambio di scenario apparirà ancor più netto dalla giornata di domenica 28, allorquando, la componente tra Ostro e Scirocco si farà al quanto intensa e oltrepassando la soglia d’attenzione specie nelle zone più a nord della Città e settore tirrenico.

Aree che per effetto “Venturi” (Stretto) che per effetto “caduta” dai Peloritani, tenderà a rinforzare fino a oltrepassare la soglia dei 100-120 km/h, 70-80 km/h nelle zone del centro cittadino e oltre i 50 km/h fino alle zone sud.

In mare le raffiche potranno lambire i 70-80 km/h, ma questa soglia potrebbe pur esser sorpassata qualora il già fitto gradiente barico orizzontale si infittisse ancor di più per un ulteriore approfondimento pressorio.

Questo però si valuterà nei prossimi giorni a poche ore dall’evento, negli ultimi run modellistici e soprattutto sulle simulazioni dei lamma, che a differenza del parametro piogge, quello sullo stato eolico/marino può esser molto più preciso conoscendo i reali stati e divari di pressione tra i vari punti.

Si costruirà infatti un gradiente abbastanza intenso tra il mar delle Baleari e il comparto balcanico, maggior sarà la caduta pressoria e maggior intensità inoltre avranno i venti e il conseguente moto ondoso.

Al momento possiamo partire con una base che rasenta la soglia d’attenzione per le aree vulnerabili ( Tremestieri – Galati), dove soprattutto lunedì 29 ci attendiamo la massima espressione del moto ondoso, con marosi che al momento appaiono in uno stato tra agitato e localmente molto agitato (forza 5 loc. 6 con ondate tra i 3.5 mt – 4.5 mt).

Quindi possiamo ben dedurre che i danni potrebbero esser ingenti qualora la struttura depressionaria si approfondisse maggiormente, inasprendo il gradiente barico orizzontale, dove inoltre potrebbe sommarsi lo stato lunare ad esacerbare il tutto.

Infatti saremmo in presenza di una fase lunare poco sotto quella piena (il 29 lunedì sarà al 79% visibile), quindi in presenza di correnti tese lungo l’area dell o Stretto e dell’alto versante ionico.

Infatti la rema “ascendente” andando contraria al moto ondoso, nelle sue fasi, potrebbe far accrescere ulteriormente lo stato del moto ondoso già presente, dove per qualche ora potremmo assistere a marosi pure più alti, capaci di arrecare non pochi disagi in quelle zone.

Probabilmente Tremestieri potrebbe essere a rischio chiusura, ma questo lo si vedrà lunedì 29, mentre Galati rischia di esser presa di mira da un’altra forte erosione costiera, anche questo lo si capirà meglio quando i lamma tenderanno a orientarsi sui vari parametri che riguardano pressione ed andamento eolico conseguente.

Nei prossimi giorni parleremo pure del capitolo piogge, perchè anche queste non saranno di secondo piano, dovendo esser monitorate attentamente appena si avrà il riscontro modellistico ideale da poter consentire di formulare una più corretta previsione.

Ai prossimi aggiornamenti!

 

Meteo Sicilia: arriva un cut-off nel week-end, rischio burrasche da levante e mareggiate!

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La situazione in ambito siculo tende ad essere governata da qualche condizione blandamente instabile, in un contesto comunque mite e senza nessun vero peggioramento, almeno fino alla giornata domenicale.

Ma gli occhi vanno puntati al prossimi fine settimana, almeno sotto alcuni punti di vista considerativi del fatto che potrebbero nascere dei rischi, per la genesi di una struttura chiamata in meteorologia cut-off.

Un’oscillazione di una massa d’aria fredda ed instabile dalla Penisola Iberica tenderebbe ad evolvere verso Sud/Est nel corso della giornata di venerdì 13, andando a penetrare nell’area marocchina.

Essa, invorticandosi su se stessa, tenderebbe poi ad avanzare ed evolvere verso levante, interessando dapprima l’area tunisina, al traverso un neonato vortice ciclonico ben strutturato che potrebbe scendere anche sotto i 998hpa di pressione.

Esso poi gradualmente completerebbe la sua corsa evolvendo verso l’area occidentale sicula nel corso della giornata domenicale e la prima parte del lunedì.

Durante tale percorso e processo, si innescherebbe un vistoso gradiente barico orizzontale, il quale avrebbe il merito di produrre una sostenuta ventilazione da levante e scirocco, con instaurazione di forti correnti orientali che esprimerebbero la massima intensità nel corso della giornata di sabato 14.

Tale ventilazione tenderebbe a raggiungere anche carattere si burrasca attorno al canale siculo e nel settore del basso versante tirrenico, in successiva propagazione anche al settore ionico nel corso della giornata.

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Raffiche localmente anche superiori ai 90 km/h, con picchi localmente superiori, farebbero altresì innalzare un moto ondoso nei rispettivi bacini, i quali tenderebbero a divenire molto mossi o agitati, localmente molto agitato il settore attorno al canale siculo.

La media dei lamma al momento, mancando ancora circa 72 ore, evidenzia come onde di mare “vivo“, possano sollevarsi nel corso della giornata citata, con conseguente accrescimento del rischio per alcuni tratti costieri.

Sarebbe soprattutto il settore ionico siculo, specialmente nelle aree vulnerabili del messinese ionico ad esser maggiormente esposto al rischio erosivo, indotto dalla predisposizione delle correnti che, con direttrice E/NE sotto costa in uscita dalla Calabria ionica e successivo incanalamento dal secondo quadrante attorno a E-SE nello Stretto di Messina.

Detto questo bisogna aspettare gli ultimi aggiornamenti in merito a una possibile e delicata fase per alcune aree soggette ad azione erosiva, dove le ultime deboli ondate di queste settimane avevano arrecato alcuni problemi specie nell’area di Galati, con spiaggia ormai pressoché sparita.

Se le carte trovassero conferma nei prossimi aggiornamenti, si ipotizzano le ondate più forti stagionali, con picchi possibilmente superiori ai 3.5- 4.0 mt di run-up durante le fasi più intense che presumibilmente interesserebbero il settore ionico messinese tra la serata di sabato e le prime ore di domenica prossima.

Facile dedurre e considerando tali problemi in loco, come possa essere una fase delicata per l’area di Galati, Tremestieri (insabbiamento probabile) dove bisognerà fare attenzione, prendendo imminenti provvedimenti per la probabile mareggiata, di caratura debole, con ondate che potrebbero però essere tra le più forti stagionali.

Venti forti e mareggiate in arrivo

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Dal 25 è previsto un sensibile rinforzo dei venti e del moto ondoso nei bacini di ponente, quindi tra tirreno centro/settentrionale e mar di Sardegna.

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A questo vento che sarà ben attivo in coincidenza del calo pressorio ad iniziare dalle Regioni Settentrionali, si assocerà anche un aumento del moto ondoso in tutte le zone del tirreno e dei mari prospicienti la Sardegna.

Onde anche di oltre 3-4 mt di altezza potranno abbattersi lungo le coste occidentali sarde e produrre delle mareggiate di debole intensità.

 

I venti con raffiche di burrasca saranno attivi soprattutto lungo l’area sarda occidentale, con picchi anche oltre i 70/80 km/h in mare.

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Molto mosso anche il basso Tirreno dove tra 25 e 27 Luglio, in tutta l’area tirrenica sarà sconsigliato uscire in barca per le proibitive condizioni del mare.

Infatti è prevista una burrasca nelle zone occidentali della Sardegna, dove le onde si propagheranno fin verso tutto il settore centro/meridionale tirrenico.