Fine mese: correnti orientali a più riprese, cosa potrebbe accadere?

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Da qui a fine mese un maestoso anticiclone scandinavo ( situazione da Scand+) prenderà possesso e comanderà la scena europea, dove i massimi di geopotenziale tenderanno a spostarsi alle alte latitudini tra la Russia e la Scandinavia.

Il valore pressorio di tale figura di alta pressione potrebbe sfiorare anche i 1045 hpa/mb nella sua migliore espressione, mentre da contrapposizione, verso l’Oceano Atlantico tenderà ad accasarsi una bassa pressione che comunque non influenzerà la nostra Penisola.

Infatti il bacino centrale del Mediterraneo, Italia in primis, si troverà molto probabilmente esposta a un continuo flusso dai quadranti orientali o nord/orientali, i quali manterranno condizioni fresche.

Il continuo afflusso di queste correnti, a strappi, potrebbero anche causare marcate condizioni di instabilità a partire da domenica 24 e via via con delle pause anche entro fine mese.

L’italia si troverà in una condizione chiamata “lacuna barica”, una sorte di terra che farà da sparti acquee, dove si tenterà di conquistarla o da una o dall’altra figura barica che avrà la forza di sovrastarla, con conseguenti risvolti poi che ne deriveranno.

Non mancherebbero alcune fasi di tempo buono intervallati da altri instabili, specie per alcune zone esposte ai venti da ENE, dove con questa predisposizione tale delle maggiori figure bariche nel comparto europeo mi sento comunque di  scartare un ritorno di fiamma africano.

Anzi, sarà proprio il vero Autunno a convogliare correnti più fresche dai vicini Balcani, e una volta sopraggiunte nei tiepidi mari italiani, a secondo di dove tracimerà la massa d’aria fresca, ne potrebbero nascere situazioni potenzialmente piovose per alcuni settori italiani.

Ai prossimi aggiornamenti!

Onda calda africana al via, poi a Settembre cenni di cambiamento?

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La bolla africana sarà dura a morire, col caldo che sarà intenso a tratti su buona parte d’Italia, amplificato anche da condizioni afose la dove i picchi torridi più elevati non si manifesteranno.

Nelle località di mare l’umidità tenderà a crescere, mentre nelle zone interne ci penserò un clima caldo con picchi di umidità minori ma colonnina di mercurio che potrebbe superare localmente picchi di 37-38°C, con qualche punta di 40°C!

Questa situazione praticamente sarà una costante nei prossimi giorni, soprattutto da domenica 27 fin verso il 30-31 Agosto, mentre dal 1° di Settembre molto probabilmente l’ondata calda tenderà a concentrarsi al Centro-Sud lasciando qualche grado di respiro al Nord.

Pur essendo nel campo delle ipotesi per i primi di Settembre, va detto che qualche accenno a cambiamento potrebbe intercorrere con l’unica possibile via, quella lasciata aperta ad Ovest.

La goccia fresca in quota responsabile di questa imminente fase calda o molto calda, col passare dei giorni dall’area Spagnola potrebbe avanzare lentamente verso levante, provando quanto meno a minare il grosso anticiclone africano presente nelle nostre lande.

Se ci riuscisse, come alcuni run del modello americano GFS fanno intendere, allora potremmo finalmente scrivere di un primo accenno di cambiamento del tempo.

Certamente ancora è molto prematuro solo poter capire cosa farà questa eventuale goccia fresca in quota, la sua eventuale traiettoria e se l’anticiclone africano mollerà in parte la presa.

Sarà una dura lotta tra queste due figure bariche, anche se molto probabilmente ancora una volta, la presenza della rocca forte africana in area mediterranea italica avrà maggiore chance di prevalere, quanto meno al Sud della Penisola.

Ci aggiorneremo nei prossimi giorni.

Caldo intenso in arrivo, apice inizio prossima settimana

REDINGGEM2325LUGLIO2017Anche stamattina i due modelli, l’inglese Ecmwf e il canadese Gem, spingono forte sull’acceleratore calcando la mano sull’arrivo di una intensa ondata calda torrida dal Nord Africa.

I giorni prossimi saranno un crescendo di caldo su tutta Italia, con apice che si toccherebbe al Meridione e Isole, soprattutto su quest’ultime Regioni tra 23 e 25 Luglio ci sarebbero i picchi più elevati.

I 40°C e oltre saranno nuovamente a portata di mano per località interne delle zone del Sud e Isole, tra domenica 23 e il martedì 25, con afa lungo le coste di buona parte del Centro/Sud.

Più soft il modello americano Gfs, il quale vede una rimonta africana intensa al Sud, specie in Sicilia ma non a livelli dei due modelli elencati in precedenza, anzi, con netto calo termico dal 26 e possibilità anche di fenomeni nei giorni successivi fino a lambire l’estreme zone meridionali italiane.

ITCZ_january-july

Seguiremo i risvolti su come andranno effettivamente le dinamiche di tale evoluzione, ma va detto che l’ITCZ è ancora superiore alla norma nella sua posizione sbilanciata verso Nord.

Esso quindi favorisce l’hp africano di estendersi verso le aree mediterranee con più facilità rispetto a quando questo indice è nella norma, cioè più arretrato nel Continente africano.

Le Estati anni 2000′ sono più calde della norma anche a causa di questa anomalia derivata da questa Cella di Hadley innalzata verso latitudini più settentrionali, causando più caldo nelle zone europee la dove l’innalzamento della cresta africana si spinge.