L’Invernata di Natale decisa da un cut-off africano?

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Sembrerà strano ma è proprio così, una pertubazione africana potrebbe essere la “mina vagante” che condizionerebbe le sorti delle feste natalizie in parte delle nostre Regioni.

Al momento la situazione barica sullo scacchiere europeo vede un altro affondo di matrice artica marittima che andrà a impossessarsi del bacino centrale del Mediterraneo, con altra neve, piogge, vento.

Questa volta principalmente nel versante del medio adriatico e al Sud con limite delle nevicate in collina in Adriatico e in montagna al Sud e Sicilia.

Dopo di che si aprirà un periodo secco di qualche giorno in quasi tutte le nostre Regioni, tranne forse nelle nostre isole maggiori specie nei versanti orientali, avvisaglie di correnti orientali che addenseranno nubi e qualche pioggia.

Ma sarà questo cut-off l’elemento da tener sott’occhio a lungo termine, dove al momento ci sono solo dei timidi segnali nei run di alcuni centri di calcolo, circa il suo desiderio “attrattivo freddo” per il futuro natalizio delle zone adriatiche e del Sud.

Parte della massa d’aria fredda e secca di origine balcanica, retrocedendo verso Sud/Ovest finirà per fiondarsi fin dentro il cuore del Continente africano, grazie anche a un nucleo di vorticità in discesa dal mar del Nord.

Questo sarà una sorte di spina nel fianco, dove nei prossimi giorni, ridiscendendo verso Sud/est e distaccandosi dalla saccatura principale diretta nei Balcani, isolerà parte dell’aria fredda nel Mediterraneo centrale.

Tale dinamica presumibilmente farà si che l’iniezione di vorticità entrando nelle acque mediterranee andrà a formare un piccolo blando minimo nei pressi tra la Corsica e la Sardegna lunedì, per poi spingere la massa fredda in quota fin verso la catena dell’Atlante.

Andrà così a costruirsi (ipotesi di alcuni centri di calcolo) un cut-off nei pressi dell’Algeria e Tunisia, il quale poi tenderebbe ad assumere una certa importanza per le sorti ioniche sicule qualora esso risalisse verso il settore del Canale di Sicilia.

Va detto che queste situazioni fino a 24 ore prima e talvolta anche in pieno nowcasting possono essere molto difficili da monitorare per la loro traiettoria “pazza” che assumono, specialmente per mancanza di una rete di monitoraggio in un territorio come il nord Africa.

Non ci stupiremmo se tale cut-off subisse dei repentini cambi di rotta anche a poche ore dall’evento, dal quale poi dipenderanno anche le sorti di una fiondata artica in parziale continentalizzazione a ridosso delle festività natalizie.

Tale massa d’aria fredda al momento è vista ridiscendere da nord, dalla Penisola scandinava e poter essere parzialmente attratta dalla pertubazione africana, ma ci sono molti fattori che al momento devono coincidere e tra i più importanti abbiamo:

 1 Tenuta dell’Alta pressione azzorriana in Atlantico cosi da permetter una maggior incisività del nocciolo più freddo artico di ridiscender verso le basse latitudini europee (Wave2);

2 Spinta canadese che dovrebbe cedere quel tanto che basta da mantener eretto la Wave2, per non rischiar di aver addosso l’anticiclone azzorriano;

3 Cut-off africano che dovrebbe esser messo in maniera tale da poter attrarre parte del freddo in quota dal quale poi dipenderanno soprattutto gli eventuali fenomeni, per far si che non si tratti solo di freddo secco.

Come vedete, dipenderà da tanti fattori, tanti piccoli pezzi che incastreranno le sorti di quel puzzle invernale natalizio, soprattutto per le zone adriatiche e del Sud.

Ai prossimi aggiornamenti!

 

 

Rimangono intatte le possibilità che possa nascere un medicane sullo Ionio!

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La possibilità che il cut-off a carattere freddo possa poi evolvere in direzione del basso tirreno sono ormai elevatissime, mentre ancora da capire se tale nocciolo freddo in quota, al contatto con le più miti acquee mediterranee, possa poi formare una forte area di bassa pressione a ridosso della Sicilia.

Essa, aggirerebbe l’isola, risalendo dallo Ionio domani mattina, arrivando nel basso Tirreno  entro il primo pomeriggio, per poi virare col suo minimo pressorio in direzione nel tirreno occidentale entro sera.

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Dalla tarda serata e notte successiva esso si sposterebbe in direzione del canale di Sicilia, approfondendosi, mentre nel corso della giornata, con la sua avanzata verso levante, in direzione ionica potrebbe divenire un TLC (medicane).

Traendo linfa vitale dalle acquee ioniche (circa 20-21°C nella loro parte superficiale) esso degenererebbe in un ciclone dalle caratteristiche tropicali, con venti sostenuti fin verso i 80-90 km/h e raffiche capaci di oltrepassare la soglia dei 120 km/h.

E se questo lo si evince già dai modelli globali come ECMWF e GFS, tale proiezione la dice lunga sulle possibilità che possa davvero materializzarsi, con piogge eccessive e onde alte nel tratto di mare interessato. (così rischierebbe la parte sud/occidentale greca).

Ci torneremo, ai prossimi aggiornamenti!

La sciabolata artica, ecco l’Inverno, ma durerà poco!

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Bologna sotto la nevicata stamattina, 13 Novembre 2017

La colata d’aria artica sta producendo in queste ore delle intense nevicate nelle zone appenniniche anche in collina nelle zone settentrionali, con neve che è scesa in Emilia nei pressi del bolognese e addirittura si parla di neve fin verso la costa a Cervia.

Ma l’Inverno come detto nei precedenti articoli, avrà vita breve, infatti il vortice freddo tenderà a scivolare verso il basso versante tirrenico, andando poi separarsi dal flusso nordico principale.

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Ne nascerà un cut/off in piena regola, con maltempo al Centro-Sud e isole, dove si attende una buona razione di pioggia per alcune aree della Penisola.

Il maltempo dovrebbe insistere fin verso il 16 Novembre al Sud, mentre pian piano tenderà a migliorare sulle Regioni settentrionali, in attesa forse di un altro possibile peggioramento a seguire.

Ma intanto ecco l’Inverno, la neve, con Appennino tosco-emiliano imbiancato, aree alpine orientali e con le prime gelate a bassa quota al Nord, mentre il tutto si sposta al Centro-sud ma qui con quote neve più alte ove nevicherà in montagna.

ALLERTA MALTEMPO VORTICE ITALICO: Potrebbe essere localmente severo!

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Gli aggiornamenti serali confermano quanto rammentavo precedentemente negli scorsi aggiornamenti, circa il preludio di un’ondata di maltempo derivata dalla prima vera “tempesta equinoziale” spezza Estate.

Sarà quindi maltempo, localmente anche severo, con rischio nubifragi, trombe d’aria e allagamenti, grazie ai mari caldi il carburante in questo periodo è molto elevato e l’energia è pronta ad esser dissipata a suon di temporali, localmente di severa entità.

E stavolta appare possibile un coinvolgimento di molte zone italiane a strappi, durante il passaggio di vari corpi nuvolosi, con modelli che confermano possibilità di maltempo a più riprese e che andrà seguito nei prossimi giorni con attenzione.

Ci saranno zone dove pioverà molto, altre meno, questo è il clima italiano e anche durante gli eventi di freddo e neve abbiamo a che fare con questo tipo di problema derivato dalla predisposizione geografica nazionale.

La classica “coperta corta”, dove chi verrà preso da grosse quantità di pioggia con rischio di alluvioni lampo, ad altre dove le piogge saranno minori grazie alle correnti poco favorevoli.

Il mare è un fattore che gioca a favore certo, ma la componente delle correnti è fondamentale perchè enfatizza molto di più una zona rispetto ad un’altra, risparmiandola o meno dal grosso del maltempo.

Da Settembre si entra in una fase climatica molto pericolosa e che può durare a volte fino a Novembre, quando i nostri mari lentamente dissipano la loro calda temperatura durante scontri di masse d’aria di diversa origine.

Un fronte atlantico, una goccia fresca in quota che va in cut-off (cioè si isola dal flusso principale divenendo una depressioncina autonoma) nei nostri mari, in questo periodo sono molto pericolose perchè localmente possono apportare delle copiose precipitazioni.

Nei prossimi giorni vedremo dove potrebbe esserci un peggioramento del tempo dai connotati più cattivi, sperando come al solito che non si passi da un estremo all’altro e che si faccia la conta dei danni opposti alla siccità.

Analisi modelli: Reading/Gfs goccia fredda ionica

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Stamane giungono timidi segnali di conferma circa un leggero calo dei geopotenziali in quota in area ionica e Sud, dove l’azione concomitante di una massa d’aria fresca scivolerebbe da Nord/Est a fine mese tra 30 e 31 Agosto.

Tale mossa sarebbe capace di apportare una rinfrescata moderata e pure qualche locale nota instabile nei rilievi appenninici del Sud e Sicilia, specie aree centro-orientali isolane.

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Il duetto GFS-ECMWF stamane nei loro run 00 mettono in risalto tale possibilità, da confermare, mentre l’altro centro di calcolo UKMO e il canadese GEM non vedono tale azione da est.

Mancherebbero circa 96 ore quindi siamo nel campo del medio termine, ma come vedete c’è discordanza tra i vari modelli sul cut-off che potrebbe isolarsi in queste zone e bisognerà attendere eventuali conferme o smentite da una o dall’altra parte.