Inverno “lampo” al Centro-Nord, poi maltempo al Centro-Sud!

forsetlc1416nov2017

 

Le prospettive invernali sono confermate, con esse anche l’arrivo di nevicate in alcune zone dell’Appennino settentrionale fin verso le aree collinari, ma sarà tutto molto veloce.

Neanche il tempo di una decisa raffreddata al Centro-Nord, che la chiusura a cut/off da parte della massa d’aria artica, scivolando verso il settore basso tirrenico, tenderà a dissipare l’energia sotto forma di maltempo specie al Centro-Sud.

Tra martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16 infatti il sistema ormai tagliato dal flusso artico in arrivo dalla Penisola Scandinava, tenderà ad isolarsi nelle acquee del basso versante tirrenico (traiettoria finale ancora da definire).

Ne deriverà la nascita di un ciclone mediterraneo, la cui azione sarà responsabile per piogge, temporali e venti forti a rotazione ciclonica attorno al minimo di pressione che all’incirca si dovrebbe collocare vicino la Sicilia.

Qualora il suo perno finale dovesse andar a posizionarsi verso il canale di Sicilia o verso il settore occidentale dell’isola, non si esclude che la depressione possa poi anche avere delle caratteristiche tropicali.

vorticefreddo1315nov2017

Fenomeni denominati “cicloni mediterranei” o Tropical Like Cyclones (TLC), con rapida caduta di pressione, con presenza di un occhio ben distinto e privo di nubi dove spirano venti molto intensi, a volte con raffiche anche oltre i 150 km/h. (minimo al suolo inferiore a 1000 hPa).

L’ultimo ciclone tropicale mediterraneo è VEGA formato a sud della Sicilia, tra Lampedusa e Malta il 07/11/2014, ha prodotto danni e piogge molto abbondanti specie nel settore ionico tra catanese e siracusano, dove si ricordano anche parecchi alberi sradicati nell’alto versante ionico della zona etnea.

Vedremo gli sviluppi futuri di questo sistema depressionario, dove i lamma abbozzano il tentativo di degenerazione della depressione a carattere freddo che domani entrerà nel cuore del mar Mediterraneo.

Depressioni e maltempo a più riprese, ecco l’Autunno dal volto “benevolo”!

maltempo911nov2017

 

Piogge, temporali e falde acquifere che tendono a riempirsi la dove non ha piovuto per mesi, lo scenario proposto dai principali modelli fisico matematici è finalmente realtà anche con i fatti sul campo.

Dalle analisi si evince finalmente un persistere di configurazioni ideali per far piovere in molte zone del nostro Paese, una manna a cielo aperto e che in parte assicurerà una buona dose di litri/mtq.

Sono giunti i forti temporali fino al Sud, Sicilia, dove tutt’ora sta diluviando come previsto nel Ne della Regione e in molte aree del meridione, con tempo anche pertubato, mentre altrove tenderà a farsi strada qualche schiarita in un contesto comunque instabile.

Ma se la prima pertubazione forte di Novembre lascerà l’Italia entro domani, sarà seguita da una nuova ondulzione del Getto sempre con simile traiettoria, dove si farà vivo un nuovo affondo in quota dalla Francia entro giovedì.

Sarà con tale canale aperto che entro venerdì potrà nascere una nuova depressione anche al suolo e stavolta con affondo più diretto a Sud, fin verso a toccare il settore nord africano.

Tale mossa sarà deleteria per le sorti delle aree tirreniche meridionali e delle isole maggiori, seguendo poi ad interessare buona parte del meridione, con un ulteriore intenso peggioramento possibile.

Certamente non pioverà ovunque, è la normalità di una Nazione che fa i conti con la sua forma allungata e il classico gioco della “coperta troppo corta”, dove i fronti spesso in cut-off scivolando troppo a sud, tendono a dissipare l’energia in alcune zone piuttosto che altre.

Ma non sarà la fine delle piogge anche per le altre zone d”Italia, perchè tale sinottica potrebbe poi favorire una discesa artica al seguito, nell’inizio della 2 decade, interessando nuovamente buona parte della Penisola.

Riepilogando possiamo dire che è finalmente vero Autunno nel nostro Paese e mentre il tempo migliorerà gradualmente entro mercoledì 8 sera, dal giorno successivo potrebbe nuovamente deteriorarsi per l’insorgenza di venti umidi di scirocco.

Da Ovest giovedì 9 potrebbe prender corpo un sistema nuvoloso verso la Sardegna, con piogge e temporali nella sua parte orientale e meridionale, con possibile poi forte peggioramento anche al meridione e Sicilia specie zone orientali  dalla giornata successiva (da confermare).

Gli ex uragani entrano in Europa, modelli nel caos! aggiornamenti sul futuro meteo!

zoom europa centromeridionaleFINoal30sett2017

 

Declassate a forti depressioni, gli ex uragani (Maria e Lee) entrando nel nostro Continente verranno riassorbite dal flusso dei venti occidentali atlantici e produrranno scompiglio in campo previsionale anche nel medio termine.

Per la tendenza riferita ai primi giorni di Ottobre, ancora non è chiaro come l’atmosfera vorrà agire nelle nostre lande, proprio per questa causa suddetta che manderà in tilt i centri di calcolo fin quando tutti i modelli non troveranno la “via maestra” da tracciare.

Mancano circa 5-6 giorni e il destino della nostra Penisola è in mano alle possibilità che possano esserci altri peggioramenti con altre preziose razioni d’acqua per il nostro territorio tanto provato nei mesi precedenti.

Ma come questo avverrà ancora non è chiaro, se sarà un peggioramento intenso o meno e relegato a buona parte del Paese o solo per pochi, con alcune Regioni interessate.

Le medie probabilistiche evidenziano che l’area del Sud e specialmente quella ionica da qui a fine mese riceverà buone dosi di pioggia, anche sotto forma di temporali e localmente anche a carattere di nubifragio.

Dapprima saranno le interazioni tra aria fresca balcanica con quella più umida preesistente mediterranea a dettar legge fino al 30 di Settembre (primo steep), poi dal 1-2 di Ottobre invece entrerà in scena la corrente atlantica a latitudini europee. (secondo steep)

Ma fin dove si spingerà ancora è poco chiaro, dove nei precedenti run i centri di calcolo abbozzavano un’entrata netta ad ovest dell’Italia con conseguente formazione  di depressione e tanta pioggia, mentre adesso il tutto si limiterebbe verso est con al massimo una sfuriata da nord meno piovosa.

Il Getto in questo secondo caso, correrebbe troppo teso per poter produrre un’ondulazione, scambio di calore verso sud, fallendo il tentativo di penetrazione e conseguente netto calo pressorio nei nostri mari.

Al massimo si potrebbero avere delle locali situazioni instabili, ma niente forte peggioramento generalizzato che si sarebbe avuto qualora il flusso atlantico fosse avvenuto con l’oscillazione ad Ovest. (per avere le abbondanti piogge autunnali nel nostro territorio si deve instaurare un rischiamo di aria umida da meridione che precede il fronte freddo).

Quale azione preverrà? 

Al momento prevale la seconda opzione, con nessuna forte ondata di maltempo generalizzata per i primi di Ottobre, ma locali situazioni instabili sparse da inquadrare.

Questo è il responso degli ultimi run modellistici, vedremo nei prossimi giorni di chiarire anche questo secondo steep, che riguarda l’entrata in scena del secondo mese autunnale.

Temporali e netto calo termico in arrivo in molte zone d’Italia

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Le analisi del modello americano serale vedono una netta rinfrescata, che si spingerebbe fin verso le zone del basso Tirreno, accompagnata da temporali localmente intensi.

Il responso del modello GFS dal 25 Luglio vede a partire da Nord un calo pressorio e la formazione di una blanda depressione al suolo anche a partire dalla serata del giorno successivo.

spaghi27luglio2017

Essa traslerebbe verso le zone meridionali adriatiche, dispensando piogge e temporali e un netto calo delle temperature, ma al momento questo run appare molto isolato rispetto ad altri aggiornamenti dei centri di calcolo europei (vedi UKMO) e quello canadese GEM.

Vedremo nei prossimi giorni se il calo termico sarà anche accompagnato da una passata temporalesca violenta fin verso le zone del basso Tirreno, fino a coinvolgere localmente le zone sicule e calabre come lo vede il modello americano GFS.