Configurazione ideale all’arrivo del vero Autunno in Italia!

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L’Autunno 2017 ha tutte le intenzioni di ingranare la marcia più leggera, entrando franco senza grosse difficoltà come un treno e con una configurazione che a quanto pare assomiglia più a quella tipica dei mesi più freddi.

Si creerebbe un canale preferenziale, con tracimazione fresca da Nord/Est dopo che la goccia fredda dei primi giorni di Settembre avrà “calamitato” a se anche aria più fresca in entrata dalla Russia.

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Ne nascerebbe cosi una prima decade settembrina al quanto autunnale, con un susseguirsi di episodi instabili, con direttrice Ne/Sw, i quali poi a sua volta potrebbero generare delle formazioni depressionarie nel mar Mediterraneo, vista anche la sua “calda presenza” con possibili intensi fenomeni in sviluppo.

Tutto questo schema barico si protrarrebbe fin verso la parte finale della 1^decade, dando la stura a un trend si spera diametralmente opposto che possa fare da contro altare alla calda e terribile Estate 2017.

 

Le cause che porteranno alla 7^ondata di caldo in Italia!

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L’attacco al colosso africano da parte delle correnti atlantiche è pressochè impossibile in questo periodo, dove le correnti pertubate oceaniche fanno una fatica immensa per penetrare dentro le miti acquee mediterranee a causa di una resistenza altopressoria di rara costanza.

Certamente non è roba da tutti gli anni un simile scenario e per fortuna griderebbe qualcuno, dato che di questa costanza almeno negli ultimi anni non l’abbiamo avuta.

Dovremmo tornare al 2003 per realizzare similitudini di costante persistenza di alta pressione africana, ma in questo 2017 il numero di ondate nel trimestre supera perfino quell’annata terribile.

Assodato che come numero e costanza di caldo il trimestre 2017 è destinato ad essere molto probabilmente al 1°posto assoluto della storia italiana, è poco probabile che questo possa balzare in testa al podio per quanto concerne le anomalie che alla fine del mese saranno confrontate al 2003.

Di certo c’è che sta per chiudersi un mese assolutamente tra i più caldi di sempre a livello nazionale, dove le anomalie saranno sicuramente molto pesanti rispetto al trentennio di riferimento.

Detto questo scopriamo adesso quali sono le cause che porteranno ancora una volta il caldo a tratti intenso e fastidioso, ma non record sulla carta, dalle nostre parti.

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Le cause ancora una volta imputabili a due fattori predominanti:

Una goccia d’aria fresca messa in modo sfavorevole: In quota essa dal Regno Unito invece di traslare verso levante, verrà letteralmente proiettata verso sud, direzione Penisola Iberica.

Essa rimanendo quasi bloccata in zona, causerà per l’ennesima volta il richiamo africano sul Mediterraneo centrale, con nuova impennata termica e un sopra media che è destinato a continuare dopo l’effimero calo termico (break) di questi prossimi 4 giorni.

ITCZ: ancora elevata la Cella di Hadley, sintomo che l’alta pressione africana è in media più alta di latitudine. Quando un affondo d’aria fresca si spinge ad Ovest del Continente europeo, col getto in atlantico in quelle zone che penetra tra Spagna e Portogallo o nord Africa, tutto il resto che risale da Sud/Ovest è solo caldo e alta pressione africana.

Una situazione stagnante, logorante, che sta assumendo caratteristiche di eccezionale persistenza e che sarà difficile smantellare anche a inizio Settembre.

Il cambio a lunghissimo termine quando avverrà?

Risposte che non posso emanare, infatti neppure scrutando le carte a 380 ore si riesce a scorgere un deciso cambio di pattern barico, sintomo che ancora ci sarà da metter in conto che questa Stagione non vuole abdicare facilmente.

Il 7^ruggito africano, visione reading spaventosa!

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Non c’è nulla da fare, quest’Estate 2017 passerà alla storia come numero di ondate di caldo tra forti e violente, soprattutto nelle zone centrali e localmente settentrionali.

Caduti decine di record plurisecolari, ecatombe di giornate over 40°C consecutive in zone dove mai erano avvenuti simili valori con costanza e soprattutto verrà ricordata per il grosso numero di incendi che hanno devastato migliaia di ettari di boschi.

Adesso dando lo sguardo al tempo che farà, dopo un calo parziale tra oggi e i prossimi 4 giorni, giusto il tempo di rifiatare, si ritornerà allo stesso copione.

“Non c’è speranza o voi che entrate”, non c’è frase dantesca che rispecchi al meglio le sorti di questa stagione italiana, dove dal 25-26 partirà l’altra ondata di caldo che secondo la visione dei modelli, in primis ecmwf 00 di stamattina è a dir poco sconcertante.

E se fino a ieri poteva esserci la speranza che una goccia fresca in quota potesse metter freno alla durata di quest’altro 7^ruggito africano, con gli aggiornamenti odierni il tutto viene visto non solo amplificato in intensità, ma anche come durata.

Tutto Agosto finirebbe al caldo, a tratti molto caldo, specie Centro/Nord stando al centro di calcolo inglese, con tutta Italia che a fine mese avrebbe anomalie positive e scarti impressionanti.

Sarebbe l’Agosto forse più caldo mai visto in territorio nazionale e di certo il trimestre 2017 sarebbe al secondo posto solo dopo il 2003, ma ci andrebbe forse vicino, mentre qualcuno dopo quella follia meteo-climatica disse che quell’Estate era irripetibile.

alla faccia esclamerei io adesso, se adesso, a distanza di soli 14 anni stiamo rivivendo un’altra anomalia del genere che ne somiglia molto, i prossimi decenni chissà cosa potrebbero nascondere se l’uomo non decide di diminuire i gas serra nel nostro Pianeta!

Riepilogando:

Dal 20 al 24 Agosto meno caldo, calo dell’afa e clima più ventilato al Centro-Sud per correnti settentrionali.

Dal 25 fino al 28-29 Agosto circa fase calda a tratti molto calda per la risalita della settima azione africana stagionale con temperature nuovamente over 35°C con picchi anche di 37-38°C nelle interne, localmente forse anche oltre (specie centro-sud e zone emiliane stando alla visione di oddi di alcuni modelli) .

PS. I dettagli delle temperature al suolo saranno centrati meglio nei prossimi giorni.

Estate senza fine, spunta la 7^ ondata di caldo, ma sarà vero?

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E’ davvero infinita questa dura Estate 2017, adesso a complicare la situazione ci si mettono pure i modelli fisico matematici, che non solo ritrattano la speranza di qualche pioggia ma mettono in preventivo la possibilità che possa svilupparsi un’altra fiammata africana.

Sarebbe la settima della serie, di certo non da record, ma pur sempre di onda calda si tratterebbe, che se confermata apporterebbe temperature sopra media per alcuni giorni.

Si tratta di proiezioni evidenziate in molti run dei principali modelli, dove dall’Africa risalirebbe l’ennesimo sussulto caldo stagionale, il settimo di un’Estate 2017 che finirebbe il suo ciclo nel trimestre meteorologico con ben 7 eventi di caldo. (RECORD come numero)

Vedremo nei prossimi giorni se confermare tale opzione, dove spesso e volentieri le ondate di caldo hanno molta più possibilità che non vengano cancellate a discapito di ondate di maltempo o di freddo.

L’incubo quindi continua, vedremo nei prossimi aggiornamenti se smentire o meno tale proiezione modellistica.

Rinfrescata: zoom settore tirrenico e Sicilia

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Il grande caldo ha le ore contate, altre 48 ore o poco più e dal sabato si scenderà anche sensibilmente in molte zone del Sud Italia.

Queste ultime due giornate saranno l’ultimo colpo di coda del leone africano, il quale ha dominato la scena degli ultimi 10 giorni, ma a fasi alterne il resto di questa Estate 2017 molto calda.

Da sabato, come detto interverranno correnti miti di origine oceanica, ci sarà un rimescolamento dell’aria e calerà l’umidità, con temperature percepite e reali che tornerà a valori accettabili, pur in un contesto sempre estivo.

Il solo fatto di rientrar in media è già tanto per molte zone italiane, mentre per quanto concerne i fenomeni essi potrebbero presentarsi irregolari anche nel settore del Sud appenninico e alcune zone tirreniche centro-meridionali.

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Fenomeni che non certo saranno tali da eliminare la fase siccitosa, ne tanto meno da arrecare chissà quali apporti omogenei, perchè di veri fronti atlantici o tempeste equinoziali spezza Estate non ne sono previste nemmeno a lungo termine.

Tra 11 e 12 alcune zone del basso versante tirrenico, complice l’enorme energia in loco fornita dalle acquee caldissimi (simil tropicali) 28-29°C, potrebbero risentire dell’innesco di locali focolai temporaleschi con possibilità di qualche locale rovescio.

Il settore del Nord Sicilia e la Calabria tirrenica, specie zone eoliane e tirreniche del messinese giorno 11 venerdì e anche sabato 12 nella prima parte dei due giorni menzionati, potrebbero avere qualche locale fenomeno, assieme anche a qualche episodico rovescio nelle ore diurne sui rilievi etnei.

Dal 13 in poi tornerà a salire la pressione, qualche giorno di Estate normale, prima del possibile aumento termico della 6^ondata di calore che molto probabilmente interesserà il Centro/Sud con asse più schiacciato verso tali aree.

L’Estate 2017 tra eccessi di caldo e fenomeni dannosi

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Ecco lo scenario medio a livello europeo che potremmo riassumere in questa Estate fin’ora.

E’ stata una Stagione che in media sta vivendo periodi poco dinamici a tratti anche localmente molto secchi a sud del Continente, mentre ogni tanto le code del flusso atlantico instabile apportano dei peggioramenti localmente intensi che lambiscono anche le zone settentrionali italiane, la Francia e parte dell’area balcanica e zona turca.

La cartina elaborata dal modello americano GFS, ci fa notare come cambi poco per le zone più a sud del Continente nelle prossime 72 ore, con il flusso atlantico troppo a nord, che rappresenta una stima pluviometrica a livello europeo.

Tranne brevi break nelle zone della Penisola Iberica settentrionale, area che potrebbe ricevere qualche preziosa pioggia, dopo l’ennesima stagione caldissima, il resto del Mediterraneo centrale e fin verso l’area basso balcanica sono quasi del tutto fuori da grossi cambiamenti.

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L’Italia, cosi come il resto della zona orientale del Mediterraneo saranno alle prese con clima per lo più secco al Centro-Sud, più piovoso al Nord solo perchè si troverebbe esposto al passaggio di alcune code di fronti atlantici, che ogni tanto si abbasserebbero di latitudine.

Questi coinvolgeranno parte del centro europeo, alcune aree alpine, pre-alpine, e settori alto balcanici.

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Violentissimo temporale dannoso nato nel Ne italiano che poi si è spostato in Slovenia, foto inequivocabile della grossa grandinata avvenuta in zona.

In queste zone la piovosità andrà ad aumentare localmente con forti temporali e fenomeni anche localmente violenti e dannosi (vedi i già primi disastri tra Trentino Alto Adige e Cortina di questi ultimi due giorni).

Arrivano notizie anche di un fortissimo temporale di grandine, nato nel Ne italiano, che poi si è rinforzato in area slovena dove ha prodotto severo maltempo. (foto allegata accanto)

Del resto per oggi l’ente estofex, cosi come tutti i vari parametri analizzati erano preposti ad un cattivissimo maltempo in zona, dove l’allerta di grado 2 prevedeva la possibilità di grandinate intense e locali tornado.

Lungo termine con pattern bloccato. Sarà 6^ondata di calore?

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Gli ultimi aggiornamenti modellistici confermano il break ristoratore, un paio di giorni senza eccessi di grande caldo, mentre a partire dalla seconda parte del mese, è previsto un graduale aumento termico.

Da qui molto probabilmente, entro la fine della 2^decade, partirà la 6^fiammata africana, (molto probabilmente non da record).

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Accumuli piogge per i prossimi 10 giorni nelle zone africane, evidente l’anomalia di esse spostate più a nord rispetto alla media

Il discorso è molto semplice da capire, fin quando certe anomalie in Atlantico, vuoi per temperature delle acquee messe in un certo modo, vuoi per un itcz elevato che sta provocando piogge nel Continente africano molto più a nord di latitudine.

Altri fattori stanno apportando a realizzare una delle Estati più roventi degli ultimi anni, seconda solo al 2003, mentre Agosto come insieme a livello nazionale rischia pure di battere quello di 14 anni fa.

Dunque il pattern rimane bloccato o quanto meno (semi bloccato), visto che ci sta salvando qualche fortunato calo d’onda a smorzarne gli effetti da 2 mesi circa a questa parte.

Un cambio a livello barico sembra improbabile sul breve periodo e pure sul lungo,  con Agosto che rischia di finire sotto torchio anticiclonico prevalente. Almeno per quanto riguarda il Centro-Sud, senza neppure una prima rottura stagionale (la tempesta equinoziale per intenderci), che a volte si manifesta nella quindicina di giorni dopo il ferragosto.

Per riscontrare un deciso cambio di patter è al momento impossibile dire quando e come potrebbe cambiare in modo deciso questo assetto. Infatti, tranne brevi apparizioni temporalesche soprattutto al Nord Italia e versante medio/alto adriatico, la situazione permarrà quasi bloccata chissà per quanto tempo ancora.