Arriva l’Estate dal 26 aumento termico!

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La tanto desiderata bella stagione è in dirittura d’arrivo, stando a quanto emerso dai centri di calcolo infatti, dal 26 si prevede un aumento delle temperature in tutto il Paese.

Sarà la prima impennata generalizzata a tutto il settore centrale del Mediterraneo, a causa dello sprofondamento verso la Penisola Iberica di una goccia fredda, la quale sarà causa dell’arrivo del primo caldo estivo.

Temperature anche vicine, se non superiori ai 28-30°C in molte nostre Regioni, compresa la nostra isola, la Sicilia, la quale assaporerà clima caldo, anche se senza eccessi.

Ma almeno sulla carta, seppur si prevede un aumento termico, con valori che si adegueranno al periodo, non sono previste ondate di calore per la nostra isola, dato che l’ isoterma di +20°C a 1500 mt al momento non è vista abbordare le nostre lande. (almeno sino al 28-29)

Farà caldo, si, il primo di stampo estivo con tempo buono, ma la nostra isola è ben capace di assaporare effetti ben maggiori di quello in arrivo, che sarà semplicemente un calore normalissimo senza picchi ne record ne intensi.

Del resto siamo quasi a Giugno, dove dal 1° giorno del prossimo mese scatterà l’Estate meteorologica che sul calendario anticipa quella astronomica di circa 3 settimane e le temperature si adegueranno al periodo.

ALLERTA MALTEMPO VORTICE ITALICO: Potrebbe essere localmente severo!

ciclonitaliaprimisettembre2017

Gli aggiornamenti serali confermano quanto rammentavo precedentemente negli scorsi aggiornamenti, circa il preludio di un’ondata di maltempo derivata dalla prima vera “tempesta equinoziale” spezza Estate.

Sarà quindi maltempo, localmente anche severo, con rischio nubifragi, trombe d’aria e allagamenti, grazie ai mari caldi il carburante in questo periodo è molto elevato e l’energia è pronta ad esser dissipata a suon di temporali, localmente di severa entità.

E stavolta appare possibile un coinvolgimento di molte zone italiane a strappi, durante il passaggio di vari corpi nuvolosi, con modelli che confermano possibilità di maltempo a più riprese e che andrà seguito nei prossimi giorni con attenzione.

Ci saranno zone dove pioverà molto, altre meno, questo è il clima italiano e anche durante gli eventi di freddo e neve abbiamo a che fare con questo tipo di problema derivato dalla predisposizione geografica nazionale.

La classica “coperta corta”, dove chi verrà preso da grosse quantità di pioggia con rischio di alluvioni lampo, ad altre dove le piogge saranno minori grazie alle correnti poco favorevoli.

Il mare è un fattore che gioca a favore certo, ma la componente delle correnti è fondamentale perchè enfatizza molto di più una zona rispetto ad un’altra, risparmiandola o meno dal grosso del maltempo.

Da Settembre si entra in una fase climatica molto pericolosa e che può durare a volte fino a Novembre, quando i nostri mari lentamente dissipano la loro calda temperatura durante scontri di masse d’aria di diversa origine.

Un fronte atlantico, una goccia fresca in quota che va in cut-off (cioè si isola dal flusso principale divenendo una depressioncina autonoma) nei nostri mari, in questo periodo sono molto pericolose perchè localmente possono apportare delle copiose precipitazioni.

Nei prossimi giorni vedremo dove potrebbe esserci un peggioramento del tempo dai connotati più cattivi, sperando come al solito che non si passi da un estremo all’altro e che si faccia la conta dei danni opposti alla siccità.

Il destino di una goccia fredda: analisi modello europeo!

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Questa mattina i principali modelli fisico matematici confermano quanto ribadito ieri, circa un calo termico nei prossimi giorni, con qualche nota instabile in aree appenniniche e lungo il versante adriatico.

Pochi fenomeni e relegati ad aree principalmente montuose, che di certo serviranno a poco per spegnere la fase siccitosa che sta attraversando la Penisola.

Dopo di che, verso il 25-26 Agosto si aprono strade intrinseche ancora di caldo, certo, non da record sia chiaro, ma pur sempre potrebbero esserci altre giornate calde di un Agosto che certamente passerà alla storia.

Dopo di che il modello reding, vede una goccia fredda che potrebbe distaccarsi dal flusso principale atlantico per scivolare verso sud dall’Inghilterra verso la Spagna e poi a sua volta verso il Nord Africa.

Da questo steep dipenderanno le sorti successive dell’Italia, quanto essa potrebbe evolvere verso levante, se lo farà o se rimarrà agganciata al flusso senza andare in cut-off.

Tutte domande che ancora non trovano risposta, di certo la pioggia per ora può essere realtà solo per questo tipo di sistemi, in mancanza di pertubazioni vere autunnali.

Staremo a vedere.

Maltempo per il modello americano, no per quello inglese!

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La fase calda o molto calda è destinata ad esaurirsi molto probabilmente attorno o dopo metà mese, con l’avanzare verso sud di una corrente più temperata atlantica.

Ma se da un lato il calo termico ci sarà, dall’altro ancora molto incerta l’evoluzione di una saccatura più fresca in quota che potrebbe evolvere in goccia fredda.

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Premesso che qualora prevalesse la dinamica del modelli americano GFS, le sorti delle nostre Regioni sarebbero destinate al possibile passaggio temporalesco anche di notevole intensità tra 14 e 16 Luglio.

diverso il responso del modello inglese Ecmwf, il quale pone l’accento su un ricambio d’aria ma con scarsi fenomeni, quasi nulli nel versante di ponente soprattutto.

C’è da dire che mancando tante ore, circa una settimana, i cambi degli scenari saranno tanti anche nei prossimi run modellistici, quindi ci torneremo nei prossimi aggiornamenti.