ATTENZIONE a domenica 18: Sicilia e Calabria ioniche a rischio piogge intense e mareggiate di FORTE ENTITA’!

hprusso18nov2018

 

Attendiamo conferme per i dettagli ma i modelli sembrano orientarsi verso una situazione che deporrebbe a favore di un’ulteriore intensa fase di maltempo, stavolta ad opera “indiretta” ma riconducibile al posizionamento dell’anticiclone Russo.

Si propri lui, con la sua posizione, costringerà alle masse d’aria d’estrazione continentale a riversarsi verso le nostre lande italiane, accompagnato dalle forti burrasche da est, soprattutto lungo i settori ionici.

Così facendo, la sua predisposizione bloccherebbe un vortice afro/mediterraneo che intanto prenderebbe corpo nella giornata di sabato 17, inasprendo così un vistoso gradiente barico orizzontale in prossimità delle nostre estreme Regioni meridionali.

La confluenza tra l’aria più secca in entrata dai bassi Balcani, dall’area ellenica, confluendo con quella più umida in arrivo da Ovest tenderebbe a innescare un blando minimo in quota e successivamente approfondendone anche uno al suolo.

La simulazione numerica al momento in media modellistica propenderebbe per un suo posizionamento circa l’area che va attorno al Canale di Sicilia a quella ionica, area che verrà depressa entro domenica 18.

In questo settore si svilupperebbe un minimo non troppo profondo (stime sui 1008-1004hpa), ma capace di complicare la situazione per le zone ioniche sicule e calabre nel prossimo week-end.

Intanto il gradiente tra comparto ellenico e comparto ionico greco tenderà ad accrescere, infittendo le isobare già dalla serata di venerdì 16, allorquando le prime burrasche tenderanno a comparire davanti alla costa ionica sicula in aperto mare.

Sarà solo l’antipasto di ciò che potrebbe manifestarsi nella giornata seguente, soprattutto nella seconda parte di sabato e le prime ore dell’alba domenicali, giornate che saranno a rischio maltempo nei settori ionici di Calabria e Sicilia.

gonio

Il gradiente ionico tenderebbe ad infittire sensibilmente le isobare, dove tra comparto ellenico, settore ionico tutto e fin verso le vicine coste ioniche sicule e calabre si svilupperebbe un  grosso moto ondoso capace di arrecarvi delle possenti mareggiate da levante e grecale.

L’inasprimento del gradiente suddetto produrrà inoltre forti burrasche che oltrepasserebbero la soglia d’attenzione, spirando con veemenza soprattutto in mare aperto, ma la cosa che desta apprensione è che quest’ultime si possano sviluppare proprio vicino e davanti il settore siculo ionico e calabro.

Raffiche oltre i 90-100 km/h in aperto Ionio dal 1° e 2°  quadrante faranno innalzare un  sostenuto moto ondoso con un’estensione del tratto di mare molto ampio sotto un’ampia burrasca da E-SE in aperto Ionio e da E-NE sotto costa.

Ed ecco che prenderebbe corpo una grossa mareggiata da est, dove i presupposti ad oggi in base alle uscite dei modelli fisico matematici come quello tedesco ICON o americano GFS propenderebbero per una “forte mareggiata”!

ventigfswindy18nov2018

La cosa che preme sottolineare sarà anche l’ampio tratto di mare interessato dalla forte burrasca, (fetch) che indica la superficie di mare aperto su cui spira il vento con direzione e intensità costante ed entro cui avviene la generazione del moto ondoso.

Il termine fetch viene utilizzato in geografia, meteorologia, nelle costruzioni marittime ed è generalmente associato con l’erosione costiera, la quale potrebbe essere sui livelli massimi domenica lungo tutto il settore messinese specialmente, area a rischio forti mareggiate soprattutto tra Galati e fin verso il taorminese.

Seguiremo la situazione e confermeremo o meno tale sinottica soprattutto alla luce della differente collocazione del minimo al suolo dal quale dipenderanno i fenomeni intensi, sia in ambito meteo-marino che da quello pluviometrico, dove alcune zone rischiano nubifragi e rischi di natura idro-geologica.