Tendenza 2^ decade: Infiltrazioni dai Balcani, Mediterraneo scoperto?

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Dopo le pesantissime alluvioni specialmente in Calabria e i forti nubifragi in Sicilia, Regioni duramente colpite dal recente maltempo, per altro ampiamente previsto, il tempo tenderà gradualmente a migliorare per qualche giorno.

La pausa potrebbe però esser effimera e l’andamento medio modellistico inquadra un possibile scenario che con molte probabilità prenderebbe piede soprattutto attorno all’inizio della 2^decade.

I massimi pressori dell’anticiclone europeo continuano ad essere spostati alle alte latitudini, dove probabilmente ritroveremo il colosso a inizio 2^decade nel comparto scandinavo.

Esso prenderebbe buona parte del Nord Europa e i suoi massimi a chiusura della porta atlantica potrebbero poi spostarsi nelle medesime zone inglobando anche l’Inghilterra, con configurazione a ponte degna delle migliori invernate nel Mediterraneo qualora fossimo tra Gennaio e Febbraio.

Ma con simil mossa, essendo ancora nel pieno della maturità autunnale, la situazione cambia e con tale scenario, anche se arrivano sbuffi freschi e non gelidi, c’è da metter in preventivo come si possano generare situazioni di “confluenza di masse d’aria opposte”.

Tale area potrebbe essere il Mediterraneo centrale agli inizi della 2^decade, allorquando aria fresca balcanica e secca andrebbe a confluire con quella più umida mediterranea, andando a generare anche delle locali situazioni piovose per alcune nostre zone del Paese.

In primis a quanto emerge dalle ultime analisi, aree orientali delle isole maggiori, Sardegna, Sicilia e Calabria ionica potrebbero nuovamente sperimentare apporti piovosi da attenzionare, qualora la configurazione fosse confermata.

Ci torneremo.