Zoom Sicilia: fenomeni temporaleschi anche forti tra lunedì e martedì!

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Una goccia d’aria fresca in quota tenderà a ridiscendere da Nord/Ovest verso Sud/Est e punterà il basso tirreno entro l’alba di martedì, apportando una crescente fase instabile anche all’estremo sud e Sicilia.

Già dalla prossima notte e alba di domani il tempo tenderà a divenire instabile con possibili primi rovesci di difficile localizzazione, visto che lo sviluppo di certe aree convettive in questo periodo dell’anno risulta molto arduo anche da parte dei migliori lam.

In linea di massima il peggioramento dovrebbe avere 3 fasi, quella della prossima notte con un’area convettiva che tenderebbe ad evolvere da ovest verso est dell’isola, più attiva nelle aree centro-settentrionali.

La seconda occasione, la più temibile, potrebbe svilupparsi entro il pomeriggio-sera principalmente nelle zone centro-orientali, sia interne che costiere tra comparto peloritano ed etneo.

Sarebbe questo il momento più intenso del peggioramento con il rischio di qualche isolato episodio violento, con elevato rischio di temporali e grandinate su tali settori, anche localmente da monitorare in sede di nowcasting.

Ricordiamo ancora una volta che risulta praticamente impossibile stimare i quantitativi pluviometrici nei settori indicati, per lo sviluppo improvviso di temporali che risultando anche violenti con rischio nubifragi, riguarderanno aree molto ristrette.

Indicativamente possiamo tracciare come aree a rischio, ma non possiamo scendere nei dettagli includendo o escludendo nessuna zona della Sicilia centro-orientale, dove sarà anche alto il rischio di grandinate nei fenomeni più intensi.

La terza fase riguarderà poi parte delle zone tirreniche e anche alto ioniche del Nord/Est siculo entro martedì, dove lo spostamento della blanda depressione nello Ionio, causerà il rientro di correnti da grecale e maestrale nei settori indicati con altre piogge e rovesci in esaurimento entro il pomeriggio.

Evitate di spostarvi durante i forti temporali, massima prudenza anche nel caso in cui per necessità dovreste farlo, raccomandando anche di non sostare vicino a corsi d’acqua e fiumare nel caso in cui si riempissero repentinamente per via delle forti piogge.

Meteo prossimi giorni: raffica temporalesca e di grandine, rischio nubifragi fino in Sicilia!

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Inutile girarci troppo attorno, le ultime estati stanno ancora una volta dimostrando, in questi anni 2000′, come gli estremi meteo ormai sono realtà e solo chi ormai ha le bende agli occhi non si accorge che qualcosa è cambiato.

E’ cambiato in eccessi, estremi che fanno ormai parlare di se anche nel cuore della bella stagione o ex bella stagione a secondo dei punti di vista di come la si vede, dove a regnare ormai è tutto tranne che la normalità.

Eccessi di caldo si avvicendano e si danno il cambio a repentine dinamiche opposte, quelle che apportando severissime condizioni di maltempo, del resto lo abbiamo visto tutti cosa è capace di fare madre natura al minimo sbuffo fresco in quota in Italia.

Le ultime estati per intenderci sono state molto significative da questo punto di vista anche perchè normalmente nel cuor dei mesi più stabili dell’anno, quali Luglio e Agosto, almeno la sua prima parte, si è visto tutto e il contrario di tutto.

Anche la dove questa soluzione media era evidente, con questo non vi sto dicendo che era impossibile che piovesse ma che certi eventi non rientrano nel canone di questo periodo a cosi basse latitudini.

Sto parlando delle estreme Regioni meridionali, Sud in genere e versanti costieri, assodato che nei monti le azioni termo-convettive era pur sempre una possibilità estiva in codesto periodo anche nel passato.

A partire quindi dal prossimo week-end entrerà in azione un’altra goccia d’aria fresca in quota, quella che probabilmente sancirà un break più esteso a quasi tutte le Regioni, includendo anche quelle che sono state saltate nei precedenti.

Sicilia e Calabria potrebbero dunque esser raggiunte da piogge, temporali e locali fenomeni localmente intensi anche sotto forma di nubifragio con grandine di un certo peso.

Il tutto a partire da lunedì 15 e fin verso martedì 16 Luglio, dove le simulazioni numeriche propendono per un momentaneo stop clamoroso dell’Estate.

Badiamo bene che a differenza di altre Regioni dove l’energia in parte si è dissipata, con quell’accumulo di calore latente che poi è stato in parte rilasciato con i temporali violentissimi e quelle enormi grandinate, nelle nostre zone ancora nessun fenomeno è avvenuto.

Detto questo ci si aspetta purtroppo come possano esserci le condizioni per forti temporali a macchia di leopardo di difficile localizzazione, dove i vari parametri analizzati propendono per un’alta possibilità di temporali e grandinate localmente intense tra lunedì e martedì.

Ecco dunque che anche nel cuore dell’Estate e nelle zone dove non ti aspetti chissà quali fenomeni sulle zone costiere, potrebbero esserci quelle caratteristiche del tutto similari a mesi autunnali e non di Luglio, dove le vere pertubazioni sono rare per le nostre lande.

Ennesima prova di come ormai gli eccessi meteo fanno già parte del nostro clima e la frequenza e intensità dei fenomeni atmosferici ne è la prova lampante, anche la dove prima erano solo un lontano miraggio.

Ai prossimi aggiornamenti.

 

Maltempo in arrivo per levantata tra Sicilia e Calabria

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Un’azione penetrante in quota da Nord tenderà a ridiscendere verso le zone meridionali del basso Mediterraneo, fino al settore libico, dove entro domani, di risposta, farà si che nasca un insidioso vortice afro-mediterraneo.

A beneficiare di piogge, rovesci e qualche temporale saranno le estreme Regioni meridionali, tra Sicilia e Calabria, specie versanti orientali, dove localmente specie sui rilievi esposti al flusso da levante e grecale si potranno avere picchi vicini se non superiori alle tre cifre.

A partire dalla mattinata di domani tenderà ad aumentare una compatta nuvolosità che dallo Ionio tenderà ad abbordare le nostre zone sicule orientale e della Calabria ionica, con i primi segnali del peggioramento.

Questo si farà strada con particolare veemenza soprattutto nella seconda parte di domani, specie dalla sera e notte a cavallo del 5 martedì, dove avremo piogge, rovesci localmente a carattere di moderata-forte intensità e rischio nubifragi con accumuli localmente abbondanti tra basso messinese, etneo orientale e siracusano.

Nevicate sul comparto etneo sopra i 1300-1400 mt localmente anche abbondanti se la spirale e la linea di convergenza sarà ben attiva come la vedono i vari modelli europei (ukmo-ecmwf).

L’ondata di maltempo si esaurirebbe entro la giornata di martedì, con netto miglioramento dalla sera e giornata successiva, per l’allontanamento del vortice in pieno Ionio.

Venti previsti in rinforzo sul settore ionico in mare aperto, dapprima da levante e nel corso della giornata del 5 rotazione a grecale con rinforzi di burrasca, forza 8 e rischio di un aumento del moto ondoso fino ad agitato (forza 5) con onde di 3 mt circa in arrivo sulle coste ioniche messinesi, anche sui 4 mt per il basso catanese e siracusano.

L’Inverno ha bussato i primi colpi, adesso si prenderà una pausa, ma..

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L’andamento invernale al momento resta un po sottotono a causa del ricompattamento fisiologico del Vortice Polare, il quale come da ipotesi del sottoscritto giorni a dietro, si sta manifestando anche attraverso la prospettiva di risalita della nao, dopo il picco negativo avutosi in questi giorni.

Le momentanee invernate che si manifestano (a strappi), relegate soprattutto nelle aree adriatiche centro-settentrionali e del Nord Italia saranno dunque sostituite entro l’inizio dicembrino da una pausa fisiologica derivata appunto dalla ritrovata forza del VP.

Entro fine mese ci aspettiamo qualche altro impulso artico debole e veloce soprattutto al Nord e del centro-nord adriatico, meridione e isole saranno  invece meno esposte con un clima più temperato.

Il tutto però condito da una prospettiva di certo non noiosa e possibilmente dinamica quando la trottola perderà la sua forza, tralasciando probabilmente entro la seconda parte stagionale il suo carico di neve e freddo/gelo a spasso per il Continente europeo.

Sarà una possibilità da non sottovalutare, per ora solo in ottica a macro area continentale, proprio per alcune conseguenze che si incastreranno a livello di indici teleconnettivi, inoltre, vi è pure la considerazione statistica che vede avanzare la stagione invernale soprattutto tra Gennaio e Febbraio.

Ma al momento non possiamo sbilanciarci neppure su Dicembre, mese che sulla carta sarebbe visto come un mese di transizione, dove nella sua prima parte trascorrerebbe senza grossi scossoni in termini di ondate di freddo/gelo a livello europeo.

Mentre andando a sbirciare qualche carta inerente all’andamento dei flussi zonali, essa proporrebbe un vistoso calo di essi nel 1°mese invernale, con la conseguente frenata delle correnti atlantiche e svuotamento possibile della trottola polare.

Così facendo, manderebbe segnali di un suo imminente rilascio freddo verso le medio/basse latitudini europee (ao – ;nao –) , proprio il processo inverso che avviene quando essa gira a mille in presenza di un andamento medio in condizione di ao e nao positive.

Con tale prospettive, ricordando a tutti che sono basate su andamento a larga scala e non ai fini previsionali locali, si può dedurre come ci siano possibilità del ritorno in grande stile da parte del Generale Inverno entro la sua parte centro-finale di stagione.

Andare ad individuare i tempi precisi è molto arduo e si correrebbe il rischio di emanare date che non hanno nulla di scientifico, ricordando poi che a livello orticellistico (Italia), le cose devono incastrarsi con tanti tasselli messi al posto e al momento giusto, per far si che un evento di freddo/gelo nevoso possa manifestarsi.

NB. A livello statistico l’Inverno da il meglio di se in molte stagioni analizzate del passato, soprattutto nella sua seconda metà, tra Gennaio e Febbraio e spesso anche prima settimana di Marzo, dove il Vortice Polare in media appare più debole.

Da considerare anche i possibili riscaldamenti stratosferici, altri importanti fattori che possono disturbarlo e conseguentemente propendere all’instaurazione di alte pressioni polari o in area scandinava (Scand +) o se supportati anche da quello termico in sede russo/siberiana (il ribattezzato Orso).

Come vedete subentrano delle reazioni a catena, piccoli tasselli che compongono il puzzle invernale, dove per le sorti italiane dovranno coincidere diversi fattori, per far si che il corso stagionale possa manifestare la sua piena regolarità e perchè no, anche con casi di eccezionalità (ricordando i più importanti degli ultimi anni, con forti ondate di freddo stile 2012 – 2014 – 2017).

ATTENZIONE a domenica 18: Sicilia e Calabria ioniche a rischio piogge intense e mareggiate di FORTE ENTITA’!

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Attendiamo conferme per i dettagli ma i modelli sembrano orientarsi verso una situazione che deporrebbe a favore di un’ulteriore intensa fase di maltempo, stavolta ad opera “indiretta” ma riconducibile al posizionamento dell’anticiclone Russo.

Si propri lui, con la sua posizione, costringerà alle masse d’aria d’estrazione continentale a riversarsi verso le nostre lande italiane, accompagnato dalle forti burrasche da est, soprattutto lungo i settori ionici.

Così facendo, la sua predisposizione bloccherebbe un vortice afro/mediterraneo che intanto prenderebbe corpo nella giornata di sabato 17, inasprendo così un vistoso gradiente barico orizzontale in prossimità delle nostre estreme Regioni meridionali.

La confluenza tra l’aria più secca in entrata dai bassi Balcani, dall’area ellenica, confluendo con quella più umida in arrivo da Ovest tenderebbe a innescare un blando minimo in quota e successivamente approfondendone anche uno al suolo.

La simulazione numerica al momento in media modellistica propenderebbe per un suo posizionamento circa l’area che va attorno al Canale di Sicilia a quella ionica, area che verrà depressa entro domenica 18.

In questo settore si svilupperebbe un minimo non troppo profondo (stime sui 1008-1004hpa), ma capace di complicare la situazione per le zone ioniche sicule e calabre nel prossimo week-end.

Intanto il gradiente tra comparto ellenico e comparto ionico greco tenderà ad accrescere, infittendo le isobare già dalla serata di venerdì 16, allorquando le prime burrasche tenderanno a comparire davanti alla costa ionica sicula in aperto mare.

Sarà solo l’antipasto di ciò che potrebbe manifestarsi nella giornata seguente, soprattutto nella seconda parte di sabato e le prime ore dell’alba domenicali, giornate che saranno a rischio maltempo nei settori ionici di Calabria e Sicilia.

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Il gradiente ionico tenderebbe ad infittire sensibilmente le isobare, dove tra comparto ellenico, settore ionico tutto e fin verso le vicine coste ioniche sicule e calabre si svilupperebbe un  grosso moto ondoso capace di arrecarvi delle possenti mareggiate da levante e grecale.

L’inasprimento del gradiente suddetto produrrà inoltre forti burrasche che oltrepasserebbero la soglia d’attenzione, spirando con veemenza soprattutto in mare aperto, ma la cosa che desta apprensione è che quest’ultime si possano sviluppare proprio vicino e davanti il settore siculo ionico e calabro.

Raffiche oltre i 90-100 km/h in aperto Ionio dal 1° e 2°  quadrante faranno innalzare un  sostenuto moto ondoso con un’estensione del tratto di mare molto ampio sotto un’ampia burrasca da E-SE in aperto Ionio e da E-NE sotto costa.

Ed ecco che prenderebbe corpo una grossa mareggiata da est, dove i presupposti ad oggi in base alle uscite dei modelli fisico matematici come quello tedesco ICON o americano GFS propenderebbero per una “forte mareggiata”!

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La cosa che preme sottolineare sarà anche l’ampio tratto di mare interessato dalla forte burrasca, (fetch) che indica la superficie di mare aperto su cui spira il vento con direzione e intensità costante ed entro cui avviene la generazione del moto ondoso.

Il termine fetch viene utilizzato in geografia, meteorologia, nelle costruzioni marittime ed è generalmente associato con l’erosione costiera, la quale potrebbe essere sui livelli massimi domenica lungo tutto il settore messinese specialmente, area a rischio forti mareggiate soprattutto tra Galati e fin verso il taorminese.

Seguiremo la situazione e confermeremo o meno tale sinottica soprattutto alla luce della differente collocazione del minimo al suolo dal quale dipenderanno i fenomeni intensi, sia in ambito meteo-marino che da quello pluviometrico, dove alcune zone rischiano nubifragi e rischi di natura idro-geologica.

 

SPECIALE MESSINESE: Ondata di piogge intense in arrivo domenica!

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Si contano i danni in Sicilia a causa dell’ennesima forte pertubazione che ha causato nella giornata odierna ulteriori stati di criticità, con nuovi apporti pluviometrici localmente molto abbondanti.

Anche il messinese nei suoi rilievi peloritani ha avuto la sua dose di piogge intense localizzati tra Antillo e Francavilla, con cumulate rispettivamente di 100 e 123 mm/mtq e purtroppo siamo solo all’inizio.

Già, come se non bastasse, l’ondata piovosa è destinata ad interessare il settore messinese tutto, sia tirrenico che ionico e parzialmente anche parte della Città, soprattutto il versante centro-sud.

Tra stasera e domani mattina ci saranno delle pause precipitative, ma sarà solo una pura illusione, perchè dal pomeriggio-sera la nuvolosità tenderà ad addensarsi sui rispettivi rilievi peloritani orientali, segno inequivocabile dell’imminente peggioramento.

Intanto qualche fenomeno da stau sarà pur sempre presente tra i rilievi etnei e peloritani bassi, esclusivamente a monte,anche in presenza di aria più secca in quota, ma sarà dalla tarda sera che un sistema temporalesco da Sud tenderà ad abbordare le coste sicule.

Esso proseguirà la sua marcia verso Nord, dove in quota ci attendiamo un flusso a 500hpa attorno SSE e da Sud netto, mentre ai bassi strati correnti sciroccali molto ricche di umidità, sinonimo di acqua precipitabile su valori a fondoscala.

Si instaurerebbe così una rischiosa linea di confluenza venti, con convergenza ai bassi strati pronta ad arrecare degli stati di criticità per il messinese, il quale, dalla tarda nottata ed alba domenicale rischia di esser sotto scacco a quella che potrebbe esser l’ennesima “onda pluviometrica” stagionale.

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Rovesci, temporali e locali nubifragi con massimi rain/rate durante l’apice del maltempo rischiano purtroppo di esser presenti la dove è già caduta tantissima acqua in queste settimane, con rischio idro-geologico nel vulnerabile territorio messinese.

La massima espressione di questa cattiva ondata temporalesca potrebbe essere all’incirca tra le prime ore dell’alba e la prima mattinata domenicale, allorquando tra basso ed alto messinese ionico potrebbe piovere parecchio.

Particolarmente colpite risulterebbero dalle analisi modellistiche e devi vari parametri analizzati, i quartieri della zona Sud Città e del comparto alto ionico (aree alluvionate), con temporali e nubifragi localmente a carattere semi-stazionario ( in poche ore potrebbe cadere una grossa quantità d’acqua).

Difficile fare stime precipitative, ma non si escludono picchi maggiori di 100 litri/mtq e forse cifre localmente maggiori a monte, lungo le aree montane e alto collinari della riviera sud, tali da cagionare piene repentine dei piccoli corsi d’acqua e ulteriori frane o smottamenti.

NB. Non escluso il fenomeno Alcantara-Agrò, con messinese tirrenico possibilmente preso anche da locali manifestazioni temporalesche intense! (come al solito sarà l’ausilio del radar e satellite in sede di nowcasting a farci capire se il fenomeno potrà manifestarsi).

 

Estofex lancia l’allerta di grado 2: rischio nubifragi, ecco dove!

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Una pausa per rifiatare, lo avevamo preannunciato, ed il tempo tende nuovamente a instabilizzarsi con l’arrivo di un’altro impulso instabile da SSw, il quale risalendo verso la nostra Penisola interesserà direttamente parte delle nostre Regioni.

Anche la Sicilia verrà a risentirne, con effetti che vedremo e che cercherò di illustrarvi anche con delle carte, le quali parlano di altro maltempo, temporali, piogge e possibili nubifragi con rischio idrogeologico che continua.

Il fronte caldo nelle ultime immagini satellitari lo ritroviamo a Sud/Ovest della Sicilia, dove dalla bassa Tunisia tende a risalire verso Ne e tenderà a inglobare la nostra isola soprattutto dalla seconda parte della giornata.

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Ma il grosso tenderà a procedere con lentezza, rendendo il tempo molto instabile soprattutto nella giornata di domani 1°Novembre, allorquando, piogge, rovesci e temporali saranno in agguato in molte aree.

Particolarmente colpite le zone meridionali e centro-orientali, dove localmente non si escludono locali stati di criticità idrogeologica a causa di possibili nubifragi, i quali non possono esser esclusi tra stasera tardi e fin verso la prima mattinata di domani anche nel settore occidentale dell’isola.

A seguire il tempo tenderà gradualmente a divenire molto variabile ad est e molto instabile nella parte occidentale, dove presumibilmente (da confermare), tra 2 e 3 Novembre e parte della giornata del 4 i fenomeni tenderanno a interessare l’estremo settore del trapanese e forse il palermitano.

Il resto dell’isola sarà invece in attesa, anche se non mancherebbero addensamenti sparsi a est a causa del fenomeno dello stau, specie sui rilievi con piogge locali tra comparto etneo e peloritano basso, prima di un peggioramento più organizzato nella seconda parte del 4 Novembre.

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NB. A causa dell’elevata energia in loco estofex ha emanato un’allerta di secondo livello su una scala di 3, dove vi allego il succo principale dell’allerta, la quale recita così:

A level 2 was issued across Corsica, Sardegna, parts of Sicily and the Tyrrhenian Sea mainly for large hail, severe wind gusts and excessive rain. A few tornadoes are also possible.

Ai prossimi aggiornamenti!


	

Autunno “alluvionale”, ancora una piccola pausa ma da domani peggiora fortemente per giorni!

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Si fa la conta dei danni e purtroppo delle vittime a causa della fortissima ondata di maltempo di ieri, dove stando alle ultime cifre, sono circa una decina a causa del fortissimo vento di Ostro e Scirocco che ha spazzato molte aree italiane.

Una delle più forti depressioni mai registrata in Italia negli ultimi anni, le stime precise ed elementi tecnici verranno successivamente studiati in maniera da poterla catalogare nel miglior dei modi.

Ma già le prime impressioni sono quelle di una depressione extra tropicale dalle caratteristiche esplosive, per via del crollo barico avvenuto in poche ore con pressione scesa fin sotto i 980hpa.

Tutto questo enorme gradiente barico orizzontale venutosi a creare tra comparto tirrenico e area balcanica, la dove c’è in atto un’alta pressione di blocco, ha causato la forte burrasca con picchi di tempesta nel nostro Paese.

Interessato maggiormente il settore del medio-alto tirreno e i mari attorno alla Sardegna occidentale e del medio-alto settore adriatico, con mareggiate e venti devastanti, non a caso si sono viste immagini e video disastrosi come Terracina nel Lazio, con numerosi alberi rasi al suolo e la morte di persone.

La depressione poi invece di virare verso levante, ha piegato verso Nord e stamane la ritroviamo insolitamente ancora ben attiva nel NE della Francia e tenderà ad esser inglobata dal flusso atlantico.

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Modelli ICON tedesco che vede altre piogge severe in Italia nei primi di Novembre, specie aree tirreniche

Gli avvisi e le allerte erano state emanate giustamente a larga scala nazionale, proprio a causa dei venti furiosi, possibili piogge di eccezionale rilevanza e di tornado, purtroppo il bollettino di guerra e la conta dei danni sono in continuo aggiornamento e la situazione rimane ad alto rischio nei prossimi giorni.

Se da un lato il peggio per venti e mari è alle spalle, di certo non si può dire per l’ambito pluviometrico, quello continuerà ad esser il sorvegliato speciale, data la continua evoluzione ad una situazione di blocco che si è venuta a creare con certe dinamiche.

A partire dalla giornata di domani 31 Ottobre e fin verso i primi giorni del mese di Novembre, rimane alto il rischio di sinottiche sfavorevoli per il nostro Paese, con altre passate piovose da monitorare.

Un’altra complicanza mediterranea verrà a crearsi tra il 31 pomeriggio e i giorni successivi, con un canale depressionario che come una lama tenderà a tagliare il Mediterraneo centrale sprofondando nella catena dell’Atlante algerino, condito da un getto in quota a complicarne il tutto (warm conveyor belt).

 

Tale situazione non deporrà certo per un riassorbimento delle anomalie pluviometriche italiane, specie se coadiuvata alla contrapposizione di un regime di alta pressione situato nel settore balcanico, il quale aggraverà la condizione.

Infatti ogni qual volta che un alta pressione è situata in quel settore, gli ammassi nuvolosi che normalmente nel nostro emisfero scorrono da Ovest verso est, non riescono a evolvere verso levante con i loro carichi di piogge, stazionando in loco per giorni e arrecando situazione alluvionali.

Sarà questo lo scenario che probabilmente a tratti e con vari steps si verrà a creare ancora una volta tra i primi di Novembre, specie per le aree occidentali italiane, tra le quali anche in parte i settori delle isole maggiori.

Ci auguriamo che la situazione possa sbloccarsi, l’Autunno è partito in modo cattivo e siamo solo a fine Ottobre e già si contano quasi una ventina di eventi alluvionali in area mediterranea ed il futuro imminente di certo non sarà roseo.

Ai prossimi aggiornamenti.

ACUTO MALTEMPO in arrivo, rischio pesanti alluvioni dal week-end in alcune zone!

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Il Mediterraneo centro/occidentale si prepara a un nuovo assalto del maltempo, quello dal suo volto “cattivo” per intenderci, dove la pioggia che normalmente cade in un mese potrebbe precipitare al suolo in pochissime ore cagionando danni e rischi elevatissimi per il nostro fragile territorio.

Mentre vi scrivo però si sta riscrivendo parte della storia meteorologica nel Nord Italia, dove un Fhoen infuocato si sta materializzando sotto gli occhi di tanti cittadini, specie in Lombardia dove si stanno registrando picchi incredibili da oltre 30-31°C come da pieno Luglio.

Ma tutto questo sarà solo un’illusione, anzi, visto che molte zone sono alle prese con scarsità di piogge serie, tranne casi isolati in Liguria dove localmente è piovuto anche molto, ma purtroppo sempre a carattere di nubifragi con danni.

Come detto sarà solo temporaneo tutto ciò e dal prossimo week-end, con fenomeni in arrivo già da venerdì, la situazione andrà a decadere in modo a dir poco notevole per l’inserimento di una massa d’aria artica nel settore mediterraneo centro-occidentale.

Essa avrà merito, o demerito a secondo dei punti di vista, di sospingere masse d’aria meridionali ricchissime d’umidità, pescando il contributo di una “plume” che partirà dai mari più a sud del Mediterraneo.

L’aria si caricherà di umidità e dal suo percorso procederà addirittura dal Golfo della Sirte mar libico verso Nord, attraverso un canale preferenziale fin verso l’area ionica, tirrenica e spingendo il suo flusso fino ad arrivare alle zone Alpine.

Tale percorso se poi ci aggiungiamo un forte blocco di alta pressione a levante, sulla vicina area balcanica, è sinonimo di “grandi piogge” sullo Stivale, dove purtroppo il passato insegna anche di danni e tragedie.

La massa d’aria fredda con il suo maggior apporto alle varie quote si posizionerà tra la Spagna e la Francia, fin ad arrivare attenuata nell’area marocchina, dove su tutte queste zone la neve cadrà a quote progressivamente più basse.

Ed ecco che per causa orografica e per forti contrasti che ne deriveranno, l’Italia si troverà nel ramo ascendente della saccatura colma di aria artico marittima, li dove avvengono i maggiori fenomeni piovosi.

Con tale dinamica, spesso nel passato si sono registrati severi peggioramenti di stampo prettamente autunnale, dove per giorni nascevano le condizioni ideali per la genesi di grossi ammassi nuvolosi capaci di arrecare anche rovinose alluvioni tra le zone tirreniche e quelle ioniche.

Aree come Piemonte, Liguria, aree alpine in genere, Sardegna, Sicilia, Calabria, (ivi qui settori ionici in primis), spesso nel passato sono state soggette a eventi di un certo rilievo con stati d’emergenza a causa di eventi meteorologici avversi.

Ma molte zone del Centro anche rischierebbero grosso a causa di questa dinamica, la quale pare sempre più prender piede dal prossimo fine settimana, dove i modelli fisico/matematici continuano a incattivirne la fenomenologia derivata da tale sinottica a sole 96 ore (medio termine).

Se tale costanza modellistica trovasse conferma ulteriore nei prossimi run, si creerebbero le condizioni per delle allerte meteo che poi gli enti preposti dovranno per forza di cose emanare, informano la popolazione sui rischi che potrebbero corrersi in alcune aree.

Inoltre con tale situazione si infittirà un gradiente barico notevole, dove la sua massima espressione potrebbe avvenire proprio in corrispondenza dell’area tirrenica, settore adriatico e parte dell’alto Ionio.

Alcuni run modellistici, come gli ultimi mattutini sono a dir poco raccapriccianti, dati i contrasti di notevolissima portata che andranno a manifestarsi in tale periodo dell’anno con mari che tendono a dare una mano ai vari parametri meteorologici che sono preoccupanti.

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Simulazioni vedrebbero formarsi un minimo o più minimi, dove la pressione nell’atto della maturazione del maltempo raggiungerebbe valori anche sotto i 980hpa con formazione di una severa depressione (ciclone extratropicale) a carattere anche di tipo “esplosivo” (vista la rapidità del cedimento pressorio in poche ore).

Certamente questo andrà valutato solo a poche ore dall’evento, ma qualora si materializzasse, per aree soggette all’azione impattante dal mare, si avrebbe a che fare con severi ed eccezionali condizioni di maltempo da monitorare attentamente.

Purtroppo vista la situazione ormai prossima al medio termine, anche sotto le 96 ore come inizio di dinamica, è bene iniziare a prender atto che potrebbe realmente accadere e affinchè la gente si trovi preparata il più possibile a ciò che la natura deciderà di fare.

Ancora troppo presto per i dettagli delle aree coinvolte, questo dipenderà da tanti parametri meteo che andranno valutati a poche ore dagli eventi, dove si potrà ben inquadrare un’area a larga scala (parte di una Regione) che potrebbe ricevere pesanti eventi atmosferici.

Infatti poi verranno in soccorsi i così detti lamma ad alta risoluzione, per cercare di individuare una simulazione più reale possibile, partendo però da una certezza assoluta, che è quella che poi alla fine essi sono solo un aiuto e non la veritiera soluzione.

Infatti spesso vediamo come eventi di un certo peso a volte non sono visti specie su aree ristrette (micro-aree soggette a particolare orografia del territorio) che con determinati parametri coincidenti possono ricevere maggiori o minori quantitativi pluviometrici di quanto vedono tali simulazioni.

Non ci resta che attendere, ai prossimi aggiornamenti!

 

 

 

Passato l’intenso maltempo alluvionale, pausa e poi altro ciclone con forte maltempo!

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E’ un maltempo alluvionale, un Autunno disastroso quello che da Settembre il Mediterraneo sta sperimentando, dove in 2 mesi quasi si contano già ben 15 eventi di notevole portata dove purtroppo si sono anche avute tragedie con decine di morti.

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Tra Spagna, Francia, Tunisia, Sardegna, Sicilia, Calabria, Grecia, tanto per citare le più imponenti alluvioni, si sono avuti due mesi da incubo e con milioni e milioni di euro di danni sia dal punto di visto delle infrastrutture che da quello agricolo.

Adesso il tempo di tirare nuovamente il fiato con la pausa di domani sabato, per poi ritornare nuovamente sotto scacco e stavolta però con modalità un pò differenti rispetto all’andamento sinottico riscontrato fin’ora.

Andando a entrar più da vicino a questo primo stadio previsionale, da confermare in toto per i dettagli, possiamo già dirvi che l’effimera pausa che si riscontrerà da quì a tutta la giornata di domani sabato 20 e parte della mattinata di domenica 21, che come detto sarà solo temporanea e ingannatrice.

A partire dalla tarda mattinata o primo pomeriggio domenicale il tempo subirà un nuovo peggioramento, con simili scenari, che vedono gocce d’aria fredda che si distaccano dal flusso principale e tendono a evolvere verso le altitudini meridionali, coinvolgendo soprattutto le zone più estreme.

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Toccherà nuovamente a Sicilia e Calabria stavolta soprattutto aree tirreniche ad esser coinvolte dal maltempo, ma anche buona parte del Sud e versante del medio/basso Adriatico sperimentare piogge, temporali e stavolta anche un calo termico anche sostanziale.

L’entrata della massa fredda in quota infatti sarà in modalità Ne verso Sw, arriverà dai vicini Balcani e si getterà verso Sud, con perno che potrebbe essere tra comparto basso tirrenico e ionico a seguire.

Si avrebbe un altro maltempo tutto da stabilire nei dettagli e tempistiche, con un abbassamento stavolta anche delle temperature su tutte le nostre Regioni stante la successiva rotazione dei venti dai quadranti settentrionali.

Ai prossimi aggiornamenti!