Maltempo alluvionale in Sicilia fino a domenica, rischio elevato nubifragi persistenti!

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Ecco la possibile evoluzione domenicale con la temibile V-Shaped temporalesca pronta a colpire la Sicilia, in particolare tutto il settore centro-orientale

 

La situazione in queste ore sta assumendo caratteristiche alluvionali, ed infatti nelle zone sud/occidentali isolane tra le zone di Sciacca, Agrigento, Caltanissetta (dove sono caduti su quest’ultima circa 70 mm fin’ora) e parte del trapanese meridionale sono in atto forti piogge con fronte piovoso semi-stazionario.

Il corpo nuvoloso dalla forma classica a v, (V-shaped) sta attanagliando l’area da ore, con nubifragi che probabilmente interesseranno quell’area sicula fin verso tutta la giornata di domani.

Pur con le fisiologiche pause nel corso della giornata odierna e parte di quella di domani, raccomandiamo massima prudenza negli spostamenti, non sostando vicino a corsi e fiumare, proprio perchè la lentezza del fronte sarà tale da poter causare stati di criticità idro-geologica, per altro già in atto.

Le condizioni peggioreranno nelle medesime aree fino a domani, aggravando cosi la situazione e dove alla fine potrebbero registrarsi accumuli localmente ingenti, il tutto in un contesto autunnale mite e sotto venti di scirocco.

Ma se da un lato, nel settore centro-occidentale la situazione rimarrà simile fino  sabato, la situazione nel settore centro-orientale tenderà ad essere improntata a una variabilità con nubi e locali piogge da stau lungo l’area etneo-peloritana.

Tutto questo scenario rimarrà pressochè invariato fin verso buona parte di domani, mentre lentamente, arcuandosi, il fronte freddo tenderà a procedere lentamente verso ENe dalla tarda serata di domani.

La maturità della depressione afro-mediterranea, ormai evoluta come cut-off (goccia fredda in quota) tra comparto tunisino/algerino, approfondirà un blando minimo al suolo che tenderà ad approssimarsi ad sud/ovest della Sicilia tra domani sera e la notte successiva.

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Codesto evolverà verso la Sardegna nella prima parte della mattinata di domenica, arcuando un “cattivo” fronte freddo che procedendo verso Ene, ingloberà tutta la Sicilia, cagionando una severa ondata di maltempo nella mattinata festiva.

L’isola rischia così il colpo di grazia, la dove le piogge sono state molto abbondanti in queste ultime settimane, con l’aggravante orografica che esalterà la fenomenologia, cagionando probabili stati di criticità idro-geologica su vaste aree.

I fenomeni anche a sfondo temporalesco, si estenderanno anche al settore orientale, aree che tra oggi e parte di domani saranno estranee al maltempo più intenso, risultando particolarmente intensi tra comparto etneo-peloritano.

Vista la lentezza del fronte, probabile “V-Shaped a lenta evoluzione“, la mattinata domenicale rischia di far parlar di se lungo l’area peloritana e etneo orientale, dove a monte e localmente sulle coste potrebbero verificarsi piogge copiose anche con elevati rain/rate.

Purtroppo è alto il rischio nubifragi/flash flooding (alluvioni lampo), con corsi d’acqua a rischio piene repentine, dove parte di essi risultano già “stressati” dall’onda pluviometrica peloritana avvenuta guarda caso proprio domenica scorsa.

Alla fine dell’evento potrebbero anche qui verificarsi stati di criticità elevati, con accumuli localmente ingenti anche in poche ore, presumibilmente in appena 6-8 ore di piogge, sotto la spinta di venti sciroccali molto umidi.

Giugno piovosissimo in Sicilia e non finisce qui. Estate gradevole fin’ora senza eccessi di caldo!

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L’aria fresca sopraggiunta dal Nord Atlantico e la conseguente formazione di una lasca azione ciclonica in quota, sta producendo i suoi frutti, anche vistosi nel territorio italiano.

Temporali, grandinate, nubifragi localmente anche dannosi sono ormai presenti da vari giorni in molte aree del Paese e dove colpiscono, purtroppo, fanno anche danni.

Il fortissimo temporale a carattere di nubifragio stanotte e alle prime ore dell’alba ha interessato il settore dello Stretto di Messina, dove gli accumuli in poche ore hanno raggiunto e sorpassato la quota dei 100 litri su mt/q nella zona nord, mentre fino a circa 50/60 litri nel versante sud.

In simili situazioni possono manifestarsi severi nubifragi molto localizzati, soprattutto quando una goccia fresca in quota entra in area mediterranea e grazie al periodo dell’anno con i mari che iniziano a scaldarsi ( abbiamo temperature superficiali attorno ai 22-24°C).

L’enorme carburante fornito dal mare però non basta da solo se le correnti non sono favorevoli, infatti a volte troviamo nuclei piovosi con elevati rain/rate che rimangono lontano dalla costa.

Non e’ stato questo il caso, perchè, con correnti da Ovest o Nord/Ovest, questi ammassi semi stazionari di pioggia intensa anche a carattere temporalesco, in presenza di una lasca azione in quota associata a una debole ventilazione ha comportato uno stazionamento del temporale “autorigenerante“.

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Quando avviene ciò, possiamo trovarci di fronte a quanto accaduto stamane, specie nella zona nord di Messina, con immagini eloquenti e vistose colate di fango e detriti trasportati dalle piene repentine di corsi d’acqua.

Le tendenze per i prossimi giorni inducono al persistere di una blanda azione fresca in quota, la quale man mano che passeranno i giorni tenderà sempre più a concentrarsi nelle ore centrali del giorno e zone interne sicule.

Tutti i rilievi interni, specialmente dal 18 in avanti avranno i classici temporali di calore, localmente intensi ed associati a grandine, ma anche lungo le aree tirreniche non si escludono ulteriori rovesci.

Andare ad individuare i nuclei piovosi e le aree che risentiranno maggiormente dell’instabilità è impresa ardua per le aree costiere, proprio perchè saranno eventualmente fenomeni localizzati e non estesi come quelli avvenuti ieri.

Infatti tutte le zone tirreniche sicule hanno visto piogge e rovesci localmente intensi (vedi gli oltre 50-100 mm in alcune aree nebroidee), con un Giugno travestito da Ottobre e corsi e piccoli fiumi in piena in modo considerevole.

Una cosa appare abbastanza chiara, le zone interne sicule e di buona parte delle aree appenniniche centro-meridionali avranno a che fare con i classici colpi di tuono e rovesci quasi ogni giorno, almeno fino all’inizio della 3^decade, allorquando non sono escluse altre novità.

Novità che dipenderanno essenzialmente dalla tenuta dell’hp azzorriano, con il classico gioco della “coperta corta”, dove nel suo bordo orientale, alcune nostre aree italiane potranno nuovamente capitolare a discapito di altre azioni fresche ed instabili (da confermare).

Meteo Sicilia: Maltempo in arrivo, rovesci e temporali anche intensi da lunedì!

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Un centro di bassa pressione tenderà ad isolarsi nelle acquee più tiepide mediterranee, così facendo nasceranno forti contrasti termici e ci saranno le basi per la genesi di corpi nuvolosi con associati cumulonembi apportatori di rovesci e temporali.

Questi potranno risultare anche intensi o violenti in alcuni settori italiani e localmente fin verso la nostra isola, dove tra lunedì e martedì ci attendiamo una fase instabile accesa e marcata.

Da ovest verso est tenderanno a propagarsi rovesci, i quali potrebbero localmente assumere carattere temporalesco con regime di nubifragio (elevati rain/rate , pioggia abbondante in lasso di tempo ristretto)!

Il peggioramento prenderà vita da lunedì mattina, ma una fitta nuvolosità tenderà ad addensarsi già da domani sera nelle zone sicule ove, complice la spinta di venti sciroccali che precedono il cut/off, tenderanno a manifestarsi anche locali piovaschi nei settori orientali.

Ma sarà dalla tarda sera-notte successiva e dalla mattinata di lunedì’ che l’isola verrà raggiunta da piogge, in propagazione da Ovest verso Est, con accanimento anche nella giornata successiva, dove non si escludono locali rovesci anche di forte intensità, specie nei settori centro-orientali.

Residua instabilità anche mercoledì,  specie nell’area tirrenica con altri residui fenomeni, mentre tenderà a migliorare forse momentaneamente altrove, in vista di un altro possibile peggioramento da inquadrare nei giorni successivi.

Insomma, l’Autunno delle piogge è servito, ai prossimi aggiornamenti!

Vortice italico, le grandi piogge son servite con alto rischio nubifragi!

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Dal seccume alle piogge, localmente anche forti e abbondanti, con l’Italia che non conosce le mezze misure.

Questo potrebbe esser il sunto delle condizioni dei prossimi giorni, allorquando una forte area ciclonica in quota tenderà ad avvicinarsi alle nostre zone, andando in possibile cut/off nei mari italiani.

Sarà dunque vortice italico che darà la stura a piogge, temporali e anche localmente qualche possibile nubifragio, con rischio di acqua dannosa, quella che per intenderci crea dei problemi di dissesti idrogeologici.

E’ un rischio che si corre tramite concomitanti fattori, appunto derivanti anche dai terreni secchi degli ultimi mesi, specie in aree come Liguria, Sardegna, alcune aree della Toscana tanto per far degli esempi.

Dunque si farà vivo un peggioramento, la tarda sera del 4 e primissime ore del 5 Novembre ad iniziare da Nord/Ovest, con le aree liguri e poi aree alpine e fin verso le aree centro/settentrionali tirreniche che riceveranno buone razioni pluviometriche.

Nella giornata seguente il sistema interesserà anche altre zone del Sud, fin verso la Sicilia, con fenomeni anche qui localmente intensi e rischio grandinate.

Lungo termine improntato al persistere di un’altra possibile azione ciclonica entro il 12 Novembre, dove ancora non si conosce bene la traiettoria che prenderà strada un altro affondo nord atlantico.

Infatti la strada tracciata dal calo dei geopotenziali in quota in area mediterranea, farà da calamita ad altri disturbi che potrebbero intraprender una via leggermente più occidentale e affondare stavolta più a sud (vedi modelli come ecmwf e gem).

Se cosi fosse, ci troveremmo di fronte ad un altro corposo peggioramento nel nostro Paese, da inquadrare in tempistiche e intensità.

METEO SICILIA: rovesci e temporali, localmente intensi nella ionica!

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Una blanda azione instabile, innescata da correnti più fresche in quota in discesa da Nord tenderanno a rinvigorire l’azione instabile nelle estreme zone italiane con un’ulteriore fase instabile tra oggi e fin verso martedì.

L’isola si troverà infatti esposta, nella sua parte interna e soprattutto nelle zone centro/orientali, a un flusso orientale ai bassi strati che andrà ad impattare con aria umida mediterranea innescando la possibilità di forti sviluppi verticali.

Questi, dalla prossima tarda serata e fin verso la prima parte della giornata di domani potrebbero anche coinvolgere alcune zone costiere, specialmente del catanese, producendo locali piogge anche sotto forma di rovescio o temporale.

Stante la blanda azione ciclonica associata con ventilazione piuttosto debole, non si esclude che possano attardarsi delle manifestazioni piovose, localmente intense entro domani e coinvolgere il basso messinese ionico (taorminese) e soprattutto l’alto e basso catanese con qualche locale rovescio a carattere di nubifragio.

Instabilità altrove nelle zone interne nella giornata di domani, con possibili piogge o rovesci a macchia di leopardo in quasi tutta l’isola, ma con riflessi più evidenti nelle zone settentrionali centro-occidentali e meridionali.

Instabilità che permarrebbe anche nella giornata successiva in via di graduale dissipazione entro mercoledì, quando il flusso orientale tenderebbe a perdere vigore.

Gli ex uragani entrano in Europa, modelli nel caos! aggiornamenti sul futuro meteo!

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Declassate a forti depressioni, gli ex uragani (Maria e Lee) entrando nel nostro Continente verranno riassorbite dal flusso dei venti occidentali atlantici e produrranno scompiglio in campo previsionale anche nel medio termine.

Per la tendenza riferita ai primi giorni di Ottobre, ancora non è chiaro come l’atmosfera vorrà agire nelle nostre lande, proprio per questa causa suddetta che manderà in tilt i centri di calcolo fin quando tutti i modelli non troveranno la “via maestra” da tracciare.

Mancano circa 5-6 giorni e il destino della nostra Penisola è in mano alle possibilità che possano esserci altri peggioramenti con altre preziose razioni d’acqua per il nostro territorio tanto provato nei mesi precedenti.

Ma come questo avverrà ancora non è chiaro, se sarà un peggioramento intenso o meno e relegato a buona parte del Paese o solo per pochi, con alcune Regioni interessate.

Le medie probabilistiche evidenziano che l’area del Sud e specialmente quella ionica da qui a fine mese riceverà buone dosi di pioggia, anche sotto forma di temporali e localmente anche a carattere di nubifragio.

Dapprima saranno le interazioni tra aria fresca balcanica con quella più umida preesistente mediterranea a dettar legge fino al 30 di Settembre (primo steep), poi dal 1-2 di Ottobre invece entrerà in scena la corrente atlantica a latitudini europee. (secondo steep)

Ma fin dove si spingerà ancora è poco chiaro, dove nei precedenti run i centri di calcolo abbozzavano un’entrata netta ad ovest dell’Italia con conseguente formazione  di depressione e tanta pioggia, mentre adesso il tutto si limiterebbe verso est con al massimo una sfuriata da nord meno piovosa.

Il Getto in questo secondo caso, correrebbe troppo teso per poter produrre un’ondulazione, scambio di calore verso sud, fallendo il tentativo di penetrazione e conseguente netto calo pressorio nei nostri mari.

Al massimo si potrebbero avere delle locali situazioni instabili, ma niente forte peggioramento generalizzato che si sarebbe avuto qualora il flusso atlantico fosse avvenuto con l’oscillazione ad Ovest. (per avere le abbondanti piogge autunnali nel nostro territorio si deve instaurare un rischiamo di aria umida da meridione che precede il fronte freddo).

Quale azione preverrà? 

Al momento prevale la seconda opzione, con nessuna forte ondata di maltempo generalizzata per i primi di Ottobre, ma locali situazioni instabili sparse da inquadrare.

Questo è il responso degli ultimi run modellistici, vedremo nei prossimi giorni di chiarire anche questo secondo steep, che riguarda l’entrata in scena del secondo mese autunnale.

Rischio nubifragi in Sicilia: vediamo dove e quando!

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Un’azione molto instabile si farà viva in Sicilia nella giornata di venerdì, dove la concomitanza di diversi fattori saranno alla base per la nascita di forti temporali, specie nel settore centro-orientale della Regione.

Ma un pò tutta l’isola potrebbe ricevere la preziosa pioggia, anche se c’è da mettere in conto che visti certi parametri, si potrebbe pagare il conto anche con qualche nubifragio.

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Le tempistiche di maltempo dovrebbero essere tra venerdì primo pomeriggio fin verso la prima mattinata di sabato. Il tempo migliorerà dalla seconda parte di sabato e sarà tranquillo ovunque.

Le zone che potrebbero ricevere piogge forti con rischio di allagamenti saranno:

Nel messinese: tuttospecie area Stretto di Messina – settore ionico sia alto che basso versante;

Catanese: tutto, sia monte che costiero potrebbe essere colpito da forti piogge e con locali nubifragi;

Siracusano: tutto il settore a rischio piogge, temporali e qualche nubifragio;

Ragusano: tutto il settore a rischio piogge forti;

Agrigentino: piogge localmente intense specie settore costiero;

Ennese: rovesci e locali forti temporali;

Caltanissetta: rovesci e qualche temporale;

Palermitano: piogge e qualche rovescio intenso;

Trapanese: piogge locali e qualche temporale.

Lamma hrrr di youmeteo.