METEO SICILIA: piogge intense venerdì, rischio nubifragi

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Il tempo assolato, mite e fresco la sera sarà sostituito nel corso della giornata di venerdì 8 da condizioni crescenti di instabilità, specie nella seconda parte del giorno e ad iniziare dalle aree Sud/occidentali isolane.

Un’intrusione fresca in quota, in discesa da Nord/Nord/Ovest causerà la nascita di accesa instabilità nelle zone sicule, grazie anche all’energia fornita dalla caldissime acquee che la circondano (27-28°C).

Il pomeriggio-sera del venerdì quindi si prospetta un cospicuo aumento di cumuli pronti a evolversi in cumulonembi, i quali scaricheranno piogge, qualche locale temporale specie nelle zone centro-orientali isolane fino a sera.

Non si esclude qualche episodio a carattere di nubifragio nell’area etnea, nel catanese interno, soprattutto nel tardo pomeriggio-sera.

Per un miglioramento temporaneo bisognerà attendere la giornata di sabato 9, specie la sua seconda parte quando l’intera isola sarà sotto un tempo discreto.

METEO SICILIA: probabili due episodi di piogge intense in arrivo!

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Le analisi del modello americano e dei vari membri ens non lasciano dubbi circa due passate piovose localmente intense nell’isola.

La prima bordata temporalesca arriverebbe tra venerdi 8 e sabato 9 prossimo, l’altra tra domenica 10 e lunedì 11.

Entrambe appaiono sostanzialmente intense, ma andando a esaminare la prima prevista passare nei pressi del basso settore tirrenico, rappresenta la prima ghiotta occasione per porre fine al periodo secco in molte zone siciliane.

Infatti le ultime piogge che si sono avute sabato, sono state molto localizzate e hanno interessato solo parte del messinese tirrenico e localmente il nord dello Stretto, lasciando a secco molte zone.

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Mentre il peggioramento che si materializzerebbe tra venerdì e sabato, assumerebbe carattere di forte intensità, dispensando piogge, temporali e localmente anche qualche nubifragio.

Per esser più precisi però, sia per i dettagli della tempistica, che per l’intensità e le aree che potrebbero ricevere le maggiori e preziose piogge, vi invito a seguire i prossimi bollettini del meteo Sicilia.

 

Nubifragio in Maremma, danni (foto)

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Le piogge localmente molto intense come da previsione hanno già toccato alcune zone e in Toscana, in Maremma, si è passati dalla siccità alla furia della pioggia con qualche stazione che ha fatto registrare anche picchi di oltre 100 mm in poco più di un’ora.

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La situazione, a causa del nubifragio, è a tratti molto problematica, si segnalano danni, auto sommerse da oltre 2 mt di acqua, come possiamo vedere in allegato, nei sotto passi che sono divenuti delle trappole per gli automobilisti.

Il fronte temporalesco adesso scivolerà verso Se, interessando Lazio, mentre altri forti temporali interessano il settore di Ne e medio-alto adriatico, in tempo reale sull’ultima immagine del radar nazionale.

Le zone dove il maltempo a tratti potrebbe picchiare duro tra 1 e 2 Settembre!

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Le ultime analisi dei modelli fisico-matematici mettono in chiaro che potrebbe formarsi una bassa pressione, ancora incerta la sua esatta collocazione definitiva, anche se è probabile che possa approfondirsi in linea di massima vicino al settore ligure nella giornata del 2.

Se fosse confermata tale bassa pressione in codesto settore, facile intuirne gli effetti in termini di possibilità di piogge o temporali localmente intensi, anche se non continui e inn particolare in alcune zone del Centro/Nord.

Specialmente, in base agli ultimi aggiornamenti, ne sarebbero interessate a tratti con qualche locale fenomeno violento zone alpine, pre-alpine del Nord e aree tirreniche tra Toscana, Sardegna, Lazio e poi anche del Centro lato adriatico, specialmente versante centro-settentrionale.

Il tutto poi, ancora in un contesto di instabilità, potrebbe nei giorni successivi evolvere verso sud, specialmente nella giornata del 3, ma non andiamo oltre visto che al momento è confermato il maltempo per le giornate del 1-2 in alcune zone della Penisola.

Le piogge, molto irregolari nei loro quantitativi, saranno localmente intense e a carattere di nubifragio con colpi di vento e abbassamento termico repentino associate eventualmente anche a grandine.

Ripeto ancora una volta, non aspettatevi fenomeni estesi e omogenei, questi saranno impossibili da vedere ovunque per le ovvie condizioni orografiche della nostra Penisola, sia per il gioco delle correnti che sono determinanti nel veder prese certe zone rispetto ad altre.

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La cartina allegata che ho elaborato non è altro che a puro stato indicativo delle zone che tra 1 e 2 Settembre potrebbero ricevere un temporale, una pioggia intensa, ma non è da prendere come una fase di maltempo esteso ne persistente per le intere giornate.

Onde evitare lamentele inutili, molto probabilmente alcuni avranno piogge eccessive, magari si spera senza danni, mentre altri rimarranno quasi a secco o con pochi litri.

Ai prossimi aggiornamenti!

Allerta al Nord: temporali forti, avvisi!

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L’allerta lanciata dall’ente estofex prevede già oggi possibili temporali localmente violenti, associati a grandinate e colpi di vento.

Rammentiamo di fare prudenza nelle strade, non è un caso che anche la donna a Cortina, durante un nubifragio, ha perso la vita a causa molto probabilmente di imprudenza.

In questo periodo, cosi come l’Autunno, il carburante per la genesi di fortissime manifestazioni temporalesche che poi possono divenire pericolosi nubifragi, è più elevato rispetto alla stagione invernale.

Viviamo in un periodo caldo o molto caldo, soprattutto in questi giorni dopo essere passati dal caldo estremo, c’è il rischio che si possa passare ai fenomeni distruttivi.

Questo non è meteo terrorismo ma è la pura realtà dei fatti, Cortina è solo un esempio, in questi prossimi giorni sono infatti previsti altri possibili nubifragi nelle zone alpine, pre-alpine e con sconfinamenti nelle zone del Nord.

 

Temporali marittimi sulle coste tirreniche

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I temporali che prenderanno corpo dalla seconda parte di domani nel settore del medio/basso versante Tirrenico, cosi come quello adriatico centro/meridionale, potrebbero assumere caratteristiche “simil tropicali“.

Un’enorme carburante nelle acquee del Mediterraneo centrale, nei mari italiani del Sud in particolare, sara’ alla base per la genesi di celle temporalesche anche di tipo marittimo.

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In periodi dell’anno che vanno da fine Luglio a tutto Ottobre e prima parte di Novembre, i mari rilasciano quantità energetiche molto elevate grazie al loro lento rilascio di calore, il quale viene dissipato durante il periodo invernale in modo graduale.

Capitano annate invece, che il surplus energetico marittimo non viene dissipato in fretta nemmeno nel periodo più freddo, sovente quando nel Mediterraneo l’Autunno risulta caldo con anomalie positive derivate dalla presenza di alte pressioni dominanti.

Per dissipare l’energia marina e far crollare le temperature dei nostri bacini, serve un’entrata franca di pertubazioni a carattere freddo, che possano smuovere innanzitutto le acquee superficiali , grazie al rimescolamento di quelle più fredde situate in profondità.

In questo periodo le acquee sono spesso molto calde, dove negli anni 2000′ abbiamo ormai un netto surplus energetico, derivato dalla presenza ormai costante più dell’anticiclone africano rispetto a quello azzorriano.

Per ovvi motivi dunque il carburante delle acquee superficiali marine è maggiore rispetto al passato, perfino in anticipo, perchè normalmente queste temperature si dovrebbero riscontrare a fine Agosto.

Anomalie di 3-4°C nei bacini sono quindi alla base di possibili costruzioni temporalesche localmente cattive che possono far scoppiare un forte temporale marittimo lungo le coste, specie del versante tirrenico (vedi il nubifragio di Scilla la scorsa settimana con 117 mm in poco tempo).

Sarà il caso anche dei prossimi due giorni, specie tra le ore serali e notturne e del primo mattino, la dove i temporali si attiveranno, potranno essere localmente intensi e causare improvvisi allagamenti.

Le zone indicate a maggior rischio sono Campania tirrenica, Calabria tirrenica, estremo angolo del NE siculo (messinese eoliano, tirrenico orientale ed estrema punta nord dello Stretto di Messina, localmente anche versante ionico della Provincia).