Le zone dove il maltempo a tratti potrebbe picchiare duro tra 1 e 2 Settembre!

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Le ultime analisi dei modelli fisico-matematici mettono in chiaro che potrebbe formarsi una bassa pressione, ancora incerta la sua esatta collocazione definitiva, anche se è probabile che possa approfondirsi in linea di massima vicino al settore ligure nella giornata del 2.

Se fosse confermata tale bassa pressione in codesto settore, facile intuirne gli effetti in termini di possibilità di piogge o temporali localmente intensi, anche se non continui e inn particolare in alcune zone del Centro/Nord.

Specialmente, in base agli ultimi aggiornamenti, ne sarebbero interessate a tratti con qualche locale fenomeno violento zone alpine, pre-alpine del Nord e aree tirreniche tra Toscana, Sardegna, Lazio e poi anche del Centro lato adriatico, specialmente versante centro-settentrionale.

Il tutto poi, ancora in un contesto di instabilità, potrebbe nei giorni successivi evolvere verso sud, specialmente nella giornata del 3, ma non andiamo oltre visto che al momento è confermato il maltempo per le giornate del 1-2 in alcune zone della Penisola.

Le piogge, molto irregolari nei loro quantitativi, saranno localmente intense e a carattere di nubifragio con colpi di vento e abbassamento termico repentino associate eventualmente anche a grandine.

Ripeto ancora una volta, non aspettatevi fenomeni estesi e omogenei, questi saranno impossibili da vedere ovunque per le ovvie condizioni orografiche della nostra Penisola, sia per il gioco delle correnti che sono determinanti nel veder prese certe zone rispetto ad altre.

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La cartina allegata che ho elaborato non è altro che a puro stato indicativo delle zone che tra 1 e 2 Settembre potrebbero ricevere un temporale, una pioggia intensa, ma non è da prendere come una fase di maltempo esteso ne persistente per le intere giornate.

Onde evitare lamentele inutili, molto probabilmente alcuni avranno piogge eccessive, magari si spera senza danni, mentre altri rimarranno quasi a secco o con pochi litri.

Ai prossimi aggiornamenti!

Allerta al Nord: temporali forti, avvisi!

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L’allerta lanciata dall’ente estofex prevede già oggi possibili temporali localmente violenti, associati a grandinate e colpi di vento.

Rammentiamo di fare prudenza nelle strade, non è un caso che anche la donna a Cortina, durante un nubifragio, ha perso la vita a causa molto probabilmente di imprudenza.

In questo periodo, cosi come l’Autunno, il carburante per la genesi di fortissime manifestazioni temporalesche che poi possono divenire pericolosi nubifragi, è più elevato rispetto alla stagione invernale.

Viviamo in un periodo caldo o molto caldo, soprattutto in questi giorni dopo essere passati dal caldo estremo, c’è il rischio che si possa passare ai fenomeni distruttivi.

Questo non è meteo terrorismo ma è la pura realtà dei fatti, Cortina è solo un esempio, in questi prossimi giorni sono infatti previsti altri possibili nubifragi nelle zone alpine, pre-alpine e con sconfinamenti nelle zone del Nord.

 

Temporali marittimi sulle coste tirreniche

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I temporali che prenderanno corpo dalla seconda parte di domani nel settore del medio/basso versante Tirrenico, cosi come quello adriatico centro/meridionale, potrebbero assumere caratteristiche “simil tropicali“.

Un’enorme carburante nelle acquee del Mediterraneo centrale, nei mari italiani del Sud in particolare, sara’ alla base per la genesi di celle temporalesche anche di tipo marittimo.

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In periodi dell’anno che vanno da fine Luglio a tutto Ottobre e prima parte di Novembre, i mari rilasciano quantità energetiche molto elevate grazie al loro lento rilascio di calore, il quale viene dissipato durante il periodo invernale in modo graduale.

Capitano annate invece, che il surplus energetico marittimo non viene dissipato in fretta nemmeno nel periodo più freddo, sovente quando nel Mediterraneo l’Autunno risulta caldo con anomalie positive derivate dalla presenza di alte pressioni dominanti.

Per dissipare l’energia marina e far crollare le temperature dei nostri bacini, serve un’entrata franca di pertubazioni a carattere freddo, che possano smuovere innanzitutto le acquee superficiali , grazie al rimescolamento di quelle più fredde situate in profondità.

In questo periodo le acquee sono spesso molto calde, dove negli anni 2000′ abbiamo ormai un netto surplus energetico, derivato dalla presenza ormai costante più dell’anticiclone africano rispetto a quello azzorriano.

Per ovvi motivi dunque il carburante delle acquee superficiali marine è maggiore rispetto al passato, perfino in anticipo, perchè normalmente queste temperature si dovrebbero riscontrare a fine Agosto.

Anomalie di 3-4°C nei bacini sono quindi alla base di possibili costruzioni temporalesche localmente cattive che possono far scoppiare un forte temporale marittimo lungo le coste, specie del versante tirrenico (vedi il nubifragio di Scilla la scorsa settimana con 117 mm in poco tempo).

Sarà il caso anche dei prossimi due giorni, specie tra le ore serali e notturne e del primo mattino, la dove i temporali si attiveranno, potranno essere localmente intensi e causare improvvisi allagamenti.

Le zone indicate a maggior rischio sono Campania tirrenica, Calabria tirrenica, estremo angolo del NE siculo (messinese eoliano, tirrenico orientale ed estrema punta nord dello Stretto di Messina, localmente anche versante ionico della Provincia).