L’Inverno giocherà la carta “continentale”?

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Il pattern configurativo che ha visto fino ad ora un ritrovato dinamismo ad opera di saccature di origine polare marittima o artica, tende lentamente a scemare, non prima però di aver messo a segno un ultimo colpo.

Tra 16 e 17 infatti un’altra saccatura artica tenderà a penetrare su parte dello Stivale, con un nuovo calo termico associato a fenomeni anche nevosi alle basse quote, soprattutto versante orientale della Penisola.

La pertubazione a carattere freddo, allungherà un suo tentacolo dalla Scandinavia fin verso la nostra Penisola, con valori termici in sensibile discesa tra sabato e domenica, soprattutto al Centro-Nord e versanti orientali.

Tale mossa sarà di “chiusura” al periodo di quasi 2 settimane dove il Vortice Polare è stato disturbato, producendo delle onde con direttrice prevalente da NNW/SSE, le quali hanno prodotto dei peggioramenti specie al Centro-Nord e versanti tirrenici.

Il versante orientale e il Sud in genere si è spesso trovato escluso dal grosso del freddo e dei fenomeni a carattere nevoso, i quali si sono manifestati localmente intensi specie nel Piemonte e nelle aree alpine in genere.

Ma la fase di “chiusura” dell’ultima onda prodotta dal disturbo del VP tenderà a isolare una massa d’aria fredda nei versanti orientali italiani e soprattutto nei vicini Balcani.

Prima del ricompattamento del trottolone gelido, il rischio sarà di incorrere in una fase di freddo di breve durata ma localmente con “sorprese” verso i giorni antecedenti al Santo Natale.

Al momento oltre le 120 ore è inutile guardare ogni singolo run modellistico, lo spread è altissimo, dove l’errore di calcolo è tale, da rendere una ipotetica soluzione previsionale praticamente difficilissima.

Ci aggiorneremo, a presto!

Si apre al porta atlantica e con essa i rubinetti d’Italia!

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Le piogge, le tanto sospirate e desiderate, stanno per mettere radici nel nostro Paese dopo un lungo periodo siccitoso.

Si apre la porta atlantica e con essa anche le possibilità delle grandi innaffiate, quelle che mettono a tacere la fase monotona degli ultimi periodi e che abbeverano i campi per la gioia degli agricoltori e di tutti noi.

La pioggia serve, è utile ed è un bene prezioso che non deve esser visto di cattivo occhio perché ci rovina un week-end, del resto i savi non la disprezzeranno, mentre gli stolti continueranno magari a dire “che tempaggio oggi“!

Mentre il tempaccio, permettetemelo di dire, è quello che stiamo attraversando, con invasi ridotti al lumicino, con falde acquifere ormai agli sgoccioli e con campi e natura secca complici anche i devastanti incendi dolosi.

Quindi da Novembre, precisamente dal 5 in poi, da Nord/Ovest verso Sud/Est tenderà ad arrivare il “bel tempo“, un miglioramento del tempo (metaforicamente parlando), impiantato alle piogge.

Un bel tempo di pioggia, si posso finalmente dirlo con tutta la mia forza, gridandolo magari, perchè non se ne poteva più di alta pressione e siccità perenne.

Il tempo piovoso interesserà buona parte della Penisola, mentre i dettagli li vedremo prossimamente, quando i modelli inquadreranno al meglio la pertubazione con la collocazione del suo perno depressionario.

Gli scenari contrapposti di Reading e Gfs: analisi scenari!

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Da qualche giorno, per chi è attento e segue le vicende del meteo analisi modellistici, si accorgerà che i due centri di calcolo internazionali dipingono scenari diversi e contrastanti uno dall’altro.

Il primo, il prestigioso modello fisico matematico di Reading, ecmwf vede una penetrazione franca delle correnti atlantiche in area mediterranea, con target 9-11 Settembre dritte nel cuore italiano.

Ne nascerebbe una forte prima pertubazione autunnale a tutti gli effetti, preceduta da forti correnti meridionali e abbondanti piogge da scirocco nelle zone esposte della Penisola.

Diverso invece il responso del centro di calcolo americano Gfs, il quale nei suoi run, da alcune corse, propone un isolamento di un cut/off (goccia fresca in quota) nei mari attorno alle zone meridionali e Sicilia.

Ne scaturirebbe cosi un periodo instabile al Sud e nell’isola, a partire dalla giornata dell’8 Settembre in poi, mentre il resto della Penisola, aree costiere in genere, sarebbero governati da un tempo discreto con sola attività termoconvettiva diurna sui rilievi.

Nei prossimi giorni vedremo chi la spunterà e quali potrebbero essere i risvolti per la parte finale della 1^decade del primo mese autunnale meteorologico.

Arrivano le piogge, ma quanto pioverà?

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Abbiamo già dichiarato che l’arrivo di instabilità domenica avrà caratteristiche per lo più termo-convettive, cioè sarà relegato soprattutto nei rilievi e nelle zone interne nelle ore centrali del giorno.

Questo sarà un primo passo verso condizioni meno calde per circa 48-72 ore, sarà anche importante per avere dei terreni abbeverati, ma non per alleviare il deficit idrico che in molte zone rimarrà elevato.

Aspettiamoci piogge molto irregolari che colpiranno certe aree e ne lasceranno a secco altre anche a pochi km di distanza.

Questa è l’essenza delle piogge estive, quelle che non avvengono per una vera pertubazione avente un vero fronte, bensì per azioni di instabilità in quota che tendono a circoscrivere i rovesci o temporali estivi in zona molto ristrette.

A giudicare dalle ultime emissioni dei vari lamma, c’è da annotare come solo il settore tirrenico della bassa Calabria e Sicilia settentrionale potrebbero ricevere anche lungo le coste qualche locale acquazzone anche sottoforma di rovescio o temporale.

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Mentre tutto il resto dell’instabilità scivolerà lungo la Sicilia centro/orientale specialmente lungo l’area etnea e iblea nei rilievi appunto, ma non sono escluse anche delle locali piogge anche l’area ionica costiera.

Moloch vede picchi di 25-30 mm tra settore tirrenico siculo e calabro, simili valori per le interne sicule centro/orientali, con cumulate più elevate su area iblea.

 

Lamma HRRR vede simili scenari, anche se meno estesi rispetto al precedente.

hrrr16luglio2017

Mentre i due lamma a 3km sia GFS che ECMWF vedono piogge molto localizzate e in linea di massima traendo una media possiamo ben affermare quanto detto in tutto l’articolo. Sarà difficile vedere piogge organizzate, pioverà in luogo e in altri non cadrà nemmeno una goccia.