L’Autunno prova a tentare la mossa, quella piovosa, ma ci riuscirà?

mediterranea2022SETT2018

 

Il mese di Settembre spesso anticiclonico in media e con pochi effetti, come preventivato, potrebbe capovolgere le sue caratteristiche, ma farlo solo temporaneamente e in modo localizzato.

Nessun pattern barico infatti al momento compare sulle carte che possa farci pensare a uno stravolgimento del tempo in modo definitivo a livello europeo, dove il Mediterraneo continua a esser interessato in prevalenza da anticicloni.

Nei prossimi giorni, se si eccettua qualche modifica locale e temporanea, a causa di infiltrazioni fresche in quota in un lago enorme di anticiclone, possiamo ben dire che poco cambierà come sinottica a larga scala.

Ma appunto queste piccole e localizzate infiltrazioni fresche in quota, associate al sempre maggior gradiente termico tra le latitudini settentrionali attorno al Circolo Polare Artico e le medie-basse, faranno si che possano nascere alcuni “strappi alla regola”.

Strappi nel senso che potranno infiltrarsi alcuni eventi localizzati, specie a ridosso delle basse latitudini mediterranee, capaci di arrecarvi fenomeni atmosferici localmente anche di forte intensità.

Da alcuni giorni le simulazioni numeriche nel periodo 18-22 ci mostrano alcune note salienti da prender con le giuste cognizioni di causa, soprattutto per quanto riguarda le estreme aree dell’Italia.

Zoom aree dove potremmo vivere una fase di instabilità accentuata o anche a tratti un episodio di maltempo (da confermare in modalità, localizzazione e intensità):

Sicilia, sardegna, basso tirreno a rischio piogge e temporali a causa di quanto detto, pur in presenza di pressioni livellate, alcune infiltrazioni in quota in discesa da nord potrebbero instabilizzare l’intera colonna d’aria.

Dato per scontato che sui rilievi ci saranno condizioni temporalesche a causa dello sviluppo di celle a carattere termo-convettivo, la novità delle ultime corse modellistiche è la possibilità che possa nascere anche una condizione di maltempo specie tra giovedì e venerdì.

La continua penetrazione fresca in quota, in presenza di un tessuto anticiclonico con pressione livellata sarebbe ideale, assieme a mari caldi attorno ai 26-27°C, per la genesi di temporali anche marittimi con interessamento costiero di alcune aree.

Ci sono poi alcuni abbozzi che mettono in risalto, con modi molto differenti sia in intensità che in localizzazione, per la formazione di una depressione al suolo dalle caratteristiche tropicali (TLC).

Al momento, mancando circa 72-96 ore, in simili contesti è impossibile dire di più, già quanto detto infatti è arduo e privo di ogni possibile dettaglio vista la delicata situazione.

Approfondiremo meglio la dinamica nei prossimi due giorni, soprattutto il mercoledì potrebbe essere il giorno per conoscere meglio i dettagli che si avranno per le giornate del 20 e 21, senza dimenticare che gli effetti locali a volte sono individuabili solo in sede di nowcasting (diretta satellitare e radar).

 

Il centro di calcolo americano: ultime news meteo

sunset-1920x1080-034

 

Il modello americano questa mattina propone una continuazione della 1^decade addolcita senza più caldo e temperature consone al periodo in essere.

Non si ipotizzano nemmeno grossi sconquassi sotto l’aspetto del tempo, con una leggera intrusione fresca in quota dal giovedì 7 in poi, la quale potrebbe solo essere un segnale di attività termo-convettiva sui rilievi della Penisola.

Infatti il centro di calcolo statunitense non vede l’arrivo di nessuna pertubazione organizzata, l’Italia si troverebbe così nella classica situazione di stallo, con Estate calda ormai un ricordo, ne pertubazioni vere da causare maltempo organizzato.

Le uniche note instabili, localizzate al Centro-Nord e localmente all’estremo Sud, avverrebbero a causa di queste infiltrazioni fresche in quota tra 7 e 9 Settembre.