Affondo artico di fine mese, che ne sarà?

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I modelli da qualche giorno fiutano un affondo meridiano a carattere freddo che potrebbe spingersi fin verso le medie latitudini europee, con parziale interessamento anche delle aree più meridionali.

Ma al momento è molto difficile individuarne la traiettoria finale, perché, se da un lato esso appare ormai confermato da tutti i centri di calcolo, il suo arrivo è da inquadrare.

Il modello europeo di Reading infatti propende per un’oscillazione occidentale, con spinta delle correnti fredde nella Penisola Iberica e conseguenti grandi piogge autunnali nelle zone occidentali italiane.

Il Global Forest Sistem americano invece per un parziale interessamento dell’Italia con freddo, neve a quote basse al Centro-Nord e piogge su buona parte delle Regioni.

Individuare adesso la soluzione è come detto un’impresa, dato che parliamo di tendenza oltre una settimana, il che se da un lato può anche realizzarsi in via generale, essa dipenderà da tante variabili.

Infatti già oltre le 144 ore la divergenza presa in esame visionando la deviazione standard, è senza convergente ad un elevatissimo errore, con soluzioni diametralmente opposte che poi si manifestano nei centri di calcolo.

Quindi abbiate pazienza, sul tempo che farà a fine mese c’è ancora tanto tempo ma soprattutto tanta carne al fuoco, con la speranza che possa vincere il dinamismo e non l’alta pressione.

Questo è il tempo delle piogge, delle nevicate in montagna per aprire una stagione che si spera possa essere diversa dalle precedenti a livello italiano, per non ritrovarci nuovamente con i soliti problemi siccitosi quando avanzerà la tarda primavera e la successiva stagione estiva.

Novembre cambia lo scenario per le vere piogge autunnali in Italia?

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Lo scenario di questo Autunno è veramente desolante, tranne piccoli e locali scossoni la Stagione non è mai ingranata del tutto e sta steccando spesso gli appuntamenti con le piogge durature e abbondanti delle quali il nostro Paese ha bisogno.

Adesso Novembre riproverà a risanare quella ferita e ci proverà con le correnti nord atlantiche, con i modelli che fiutano una pertubazione capace di arrecare una fase instabile e le tanto sospirate piogge.

Ma sarà vero o svanirà anche questo sogno?

Le ultime news in merito ci suggeriscono come dal 5 Novembre possa esserci una media possibilità di un affondo meridiano da parte di una massa d’aria fredda, la quale potrebbe poi tracimare verso sud a ridosso delle zone alpine.

L’aria fredda tenderà a dissiparsi li e molto probabilmente non entrerà nel bacino del Mediterraneo, ma un calo dei geopotenziali in quota e parte di questo affondo potrebbe causare la formazione di una bassa pressione portando piogge e temporali nella Penisola.

Il tutto è visto sia dai modelli  americani come GFS e GEM, sia dall’europeo ECMWF con affondo che porrebbe fine a un lungo periodo di alta pressione soprattutto per molte zone del nostro Paese, dove ad Ottobre è praticamente piovuto pochissimo o quasi nulla.

Dalla siccità e caldo estremo alle temibili piogge alluvionali!

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Alcune zone del nostro Paese potrebbero trovarsi adesso nell’altro rovescio della medaglia, passando per una via opposta, possibilmente anche pericolosa.

E’ vero che si canterà vittoria per un traguardo raggiunto,  quello che porrà fine al caldo estremo con l’arrivo del fresco autunnale, ma a questo potrebbe aggiungersi anche il possibile danno alluvionale arrecato anche e soprattutto a causa dell’uomo.

Se è vero che contro la natura è impossibile resistere, vedi anche Houston che in questi giorni è messa a dura prova dall’uragano Harvey e dove anche la super attrezzata Città texana ha fallito il suo piano di allerta meteo, nel nostro territorio deve esser sommata la mano dolosa di gente che ha sfregiato il nostro territorio questa Estate.

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I vasti e numerosi incendi di natura esclusivamente dolosa, non hanno fatto che aumentare il pericolo alluvione alle prime serie piogge autunnali, quelle che molto probabilmente in alcune zone interverranno a inizio mese prossimo dettato dalla mancanza di sostegno nei terreni, arsi, secchi e dove al posto della vegetazione adesso c’è cenere che li rende impermeabili.

Ed infatti alcune aree italiane a inizio Settembre potrebbero sperimentare un pericolo che non deve essere sottovalutato, dato che il nostro territorio sta letteralmente franando in tutti i sensi.

Dalla classe politica che è incompetente (vedi anche il problema sismico da decenni mal gestito, mentre si continua a morire per sismi da 4°Richter), ai cittadini maleducati che sporcano torrenti (creando un effetto tappo al normale defluire delle acquee piovane) e per finire ai delinquenti piromani che in primis non amano se stessi, dato che poi sono i primi che dovranno vivere in un territorio deturpato e pericolante.

Qualcuno potrebbe anche dire, adesso siamo nelle mani di madre Natura, speriamo che non accade nulla, ma il discorso non regge perché siamo noi che abbiamo qualche problema e non il meteo, siamo noi quelli incivili e non il meraviglioso Creato!

 

METEO SICILIA: Deterioramento del tempo dai primi di Settembre!

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Il campo di alta pressione che ha interessato la Sicilia tenderà ad affievolirsi col passare dei giorni, specie nei primi di Settembre, quando potrebbero comparire i primi focolai temporaleschi nei rilievi.

Un cedimento della struttura alto pressoria nell’Italia, a partire dalle Regioni Settentrionali, tenderà a arrecare la prima seria rottura stagionale, la quale potrebbe poi estendersi anche a latitudini più meridionali.

La Sicilia nel contempo si troverebbe in in primo momento troppo a sud, ma tra 2 e 4 Settembre col cedimento dell’alta pressione e le prime intrusioni più fresche in quota, potrebbero comparire le prime note instabili relegate nei rilievi interni.

Una classica risposta al cospetto della formazione di un’area di bassa pressione al Centro/Nord, dove tenderà li a peggiorare  i tempo in modo più vistoso.

La Sicilia potrebbe ricevere quindi delle prime avvisaglie, tra sabato 2 e domenica 3 Settembre, dove localmente da ovest verso est potremmo assistere al fiorire di primi focolai temporaleschi diurni nelle zone montuose.

Il tempo non sarà ancora del tutto compromesso altrove, specie lungo le coste, ma col passare dei giorni in base al posizionamento dell’ansa depressionaria in quota nel nostro Paese, si determineranno anche le condizioni del tempo per le zone meridionali e sicule.

Le vere piogge autunnali non sono così lontane e col passare dei giorni potrebbero bagnare anche le estreme regioni meridionali e la Sicilia!

Ai prossimi aggiornamenti!

L’arrivo delle piogge autunnali a settembre

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Appaiono confermati gli scenari di un possibile inesorabile cambio di circolazione  che potrebbe intervenire, gradatamente, nel bacino centrale del Mediterraneo.

Un graduale calo fisiologico del flusso Atlantico, consentirebbe alle umide e piu fresche  massa d’aria oceanica,  di interagire con i caldi mari italiani entro i primi giorni di Settembre.

Ad iniziare dal Nord lo scenario potrebbe presto prender piede con un primo assetto semi autunnale condito da un calo pressorio, termico e annessa fenomenologia.

Gli steep ancora  non sono del tutto chiari e ci vorranno dei giorni per poter capire dove, quando e come tali scenari inizieranno a manifestarsi.

Il Centro/Sud potrebbe anch’esso pian piano venir inglobato gradualmente dai primi cenni di cambio  (non si conosce al momento se sarà un cambio duraturo o meno), durante la prima decade settembrina.

Ma su tali zone è possibile anche una continuazione del tempo più stabile qualora eventuali affondi atlantici saranno proiettati ad ovest, richiamando così eventuali fiammate africane.

Le prime piogge autunnali insomma, appaiono finalmente comparire sugli schermi modellistici.

Sarebbe la prima manna dal cielo dopo una lunga fase siccitosa  affligge la nazione da quasi 1 anno im molte zone.

GRAVE SICCITA’: piogge lontane!

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Le ultime analisi modellistiche purtroppo hanno abortito l’unica speranza di piogge al Centro/Sud, zone che stanno patendo più di tutte un ciclo climatico governato dalla carenza di piogge significative.

Da mesi ormai la situazione è semi bloccata, nessun fronte al momento previsto dissetare questa fetta del Paese, ed è pure normale in questo periodo, anche se la classica rottura estiva appare ancora lontanissima.

Sembra davvero incredibile però come neppure una goccia fredda in quota (cut-off), non riesca a penetrare ormai da tempo per dar sollievo alle campagne.

Certamente qualcosa si è avuta ma molto localizzata in queste settimane, mentre molte aree rimangono a secco senza neppure una goccia d’acqua.

Le tendenze a lungo e lunghissimo termine sembrano confermare un trend di grave siccità, le piogge autunnali, che di norma dovrebbero arrivare entro Settembre, specie nella sua seconda parte, sono l’unica speranza.

Una speranza che ci si augura non fallisca, perchè mai come in questi mesi il nostro Paese ha bisogno di acqua e c’è pure chi al primo articolo di speranza piovosa, si lamenta non capendo la gravissima situazione in atto.

Sarà un mese di Settembre secco e siccitoso o continuerà il bel tempo ad oltranza e il caldo?

Da quello che possiamo scorgere a puro scopo statistico il mese nella sua prima parte è in media ancora estivo, mentre nella sua seconda metà c’è la possibilità che qualche goccia fredda possa entrare nelle miti acquee mediterranee apportando i primi temporali autunnali.

Ma purtroppo ormai negli ultimi anni le rotture estive o primi sentori di maltempo sono sempre più circoscritti e sempre meno frequenti o a volte ritardati nelle visioni modellistiche che prima accennano peggioramenti per poi ritrattarli e sempre più posticiparli nel tempo.

Il clima sta cambiando e con esso anche le statistiche dovrebbero essere riviste al periodo in cui viviamo, ecco perchè si analizzano i trentenni e quello in atto è certamente voltato al caldo,molto più di quello precedente.