COLOSSALE ONDATA DI CALDO in arrivo per Spagna,Francia, Paesi bassi e Nord Ovest italiano. SARA’ STORICA!

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Le mappe non fanno altro che confermare, ormai mancano poco più di 48 ore al manifestarsi della potenza di un mostruoso anticiclone sub-tropicale che dal comparto algerino tenderà a gonfiarsi con una lingua di aria torrida verso le zone francesi, spagnole e del Nw italiano.

Queste le zone più esposte e dove si rischieranno molti record sia mensili che assoluti, per via di alcuni parametri che coincidono anche nel periodo di massima quantità di luce solare a disposizione.

Da oggi 25 Giugno 2019 sarà un crescendo di temperature estreme, prima localizzate, oggi in aree non consuete a veder simili picchi, poi da domani via via più estesi fino a raggiungere il culmine tra il 27 e 30 a secondo delle varie zone colpite.

Diciamo subito che per quel che riguarda il nostro orticello italico il Nw rischia decine di record mensili e assoluti tra zone piemontesi e lombarde occidentali soprattutto, tra 27 e 28 Giugno, con picchi estremi che alcuni lamma intravedono oltrepassare la soglia dei +40-42°C.

Sono temperature degne del Continente africano e non di quelle che normalmente dovrebbero registrarsi in codeste aree, soprattutto visto e considerato la latitudine dove si trovano.

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Fa davvero impressione anche vedere i massimi di geopotenziale, quasi a fondoscala, dove l’aria infuocata verrà schiacciata verso tali zone, avvitandosi verso il basso e senza alcuna possibilità che vi siano sviluppi termoconvettivi.

Aria quindi secca, stabilissima, torrida con bassi indici di U.R., con correnti favoniche che dalle zone alpine ridiscenderebbero verso il Nw italiano creando la condizione ideale, quasi perfetta, per la possibile demolizione di tantissimi record storici, superiore come portata a singolo evento anche alle temibili ondate del 1947 -1983 -2003 tanto per fare degli esempi.

Vedere sulle proiezioni picchi fantascientifici di 42-44°C in  Pianura Padana, anche nelle sole simulazioni numeriche, fa più che impressione e mai soli 50 anni fa qualcuno ci avrebbe scommesso che si sarebbero potuti neppure vedere nelle mappe come ipotesi.

Se da un lato la situazione per noi è sulla carta di tipo eccezionale, lo sarebbe perfino di più per la Francia, soprattutto la parte centro-meridionale della Nazione, con picchi che arpage 0.1 vede perfino superiori anche di 45-46°C.

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Facile dedurre che se le reali isoterme che entreranno saranno quelle effettivamente intraviste dai super calcolatori, con il colossale ecmwf che vede una pazzesca temperatura di +30°C a 850hpa arrivare in area francese, simili temperature sarebbero veramente possibili.

Staremo a vedere poi dagli effettivi radiosondaggi quali isoterme nella libera atmosfera avranno abbordato tali aree, così da annotare a fine ondata tutti i record di caldo che con altissima probabilità sconvolgeranno intere aree menzionate.

I run “follia” del modello americano: caldo epocale in arrivo nel comparto tunisino-algerino! E noi?

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Da alcuni run a questa parte il centro di calcolo internazionale GFS, mette in risalto come una forte ondata di caldo possa abbracciare le zone basso mediterranee a causa di una persistente anomalia dell’ITCZ più a nord di latitudine nel settore centro/occidentale.

In concomitanza del continuo affondo verso le zone atlantiche occidentali di saccature colme d’aria fresca in quota, ciò che si manifesterebbe entro la parte finale della 2^decade e gli inizi della 3^, sarebbe niente di meno che sua maestà africana.

Ci troviamo nel periodo più caldo dell’anno, tra la massima intensità dei raggi solari e con la fase di maturità stagionale e la maggior durata delle ore di luce fanno si che si abbiano le condizioni ideali per la genesi di forti ondate di calore.

Il mix che si crea ogni qual volta alcuni indici si incastrano a dovere, è senza dubbio da attenzionare, anche perchè a volte basta poco e le lingue di fuoco dal vicino Continente africano tendono a espandersi verso l’area mediterranea.

Al momento sulle carte del modello Global Forest Sistem prende piede quanto detto, dove passata questa moderata azione di caldo, a tratti intenso nelle zone insulari con valori che nelle aree interne lambiranno anche i 39-40° , specie tra domani e domenica, ci sarebbe una relativa pausa.

Una momentanea discesa avverrebbe tra le giornate di lunedì 16 sera o al più il martedì 17, fin verso giovedì 19, per poi riaffacciarsi il colosso africano in modo temibile nelle zone africane.

Sarebbe nel settore dell’Africa settentrionale la maggior espansione del mostro anticiclonico, dove i geopotenziali e le temperature sarebbero davvero infernali, al limite della sopportabilità (si parla di valori all’ombra sia chiaro)!

Ma il modello americano da alcune proiezioni mette in evidenzia come lungo il settore algerino/tunisino possa svilupparsi un’imponente e violentissima ondata di calore a caratura eccezionale, con isoterme che da più run sono viste accrescere in modo spaventoso alle varie quote.

Prendendo per esempio la quota di 850hpa (circa 1500 mt s.l.m.), il centro di calcolo vede una sorte d’inferno dantesco per tale settore, molto vicino alle nostre lande, con ragguardevoli temperature che lambirebbero valori di 33-34°C.

Tradotto al suolo temperature di eccezionale valore anche di oltre 50°C, e lo abbiamo appena visto qualche giorno fa col record africano stracciato, nella giornata del 5 luglio 2018, in Algeria, si sono misurati ben +51.3°C nella località di Ouargla.

Il record è stato frantumato e risaliva al luglio del 1961, ed era di +50.7°C,  stabilito nella località di Smara, in Marocco.

L’Africa settentrionale quest’anno è un forno come pochi precedenti nella storia

Quest’anno il settore centro/settentrionale del Continente nero è alle prese con ripetute azioni infuocate, esse sono sempre sotto osservazione per la vicinanza alle nostre lande, dov’è risaputo, specie nelle zone insulari e del meridione che possano arrivare non di rado eventi storici di caldo.

Un’annata eccezionale fu l’Agosto 1999 in Sicilia col record europeo, tutt’ora imbattuto di Catenanuova 48.5°C, ma anche il 2007 fu epico in ondate di caldo tremende per il Sud Italia.

Adesso cosa ci aspetta per il lungo termine?

Nelle nostre zone l’andamento termico proseguirà con un sali e scendi e si alterneranno delle ondate di caldo soprattutto nei settori del Centro/Sud e isole, da monitorare come detto quella che vede GFS, dove è vista in modo minaccioso la risalita dell’onda mobile africana infuocata dal 20 al 22 (2-3 giorni).

Trattasi ancora di un solo modello a veder tutto ciò, a discapito del suo collega prestigioso READING che non è concorde alla risposta africana di violenta entità, quindi ancora mancano circa 7 giorni e la tendenza seppur a un nuovo rialzo termico, non è ancor inquadrata verso questa soluzione così estrema.

Vedremo se nei prossimi giorni sarà GFS a spuntarla o il modello ECMWF.