Il cammino verso l’Autunno, scopriamo come potrebbe subentrare la sua vera prima mossa.

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I modelli ancora stentano ad inquadrare ciò che sarà in modo definitivo l’assetto barico tra il 26 e fine mese, con una discrepanza netta dalle 120 ore, dove la deviazione standard è elevata proprio nel settore centrale del Mediterraneo.

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Evidenti difficoltà si hanno soprattutto per quel che sarà o no l’entrata franca o di striscio da parte della massa d’aria fredda in discesa lungo l’area dell’est europeo.

Perchè è li che si dirigerà l’aria fredda artica, principale obiettivo dell’irruzione invernale precoce, dove farà nevicare anche a quote di tutto rispetto visto il periodo in essere.

Bisognerà ancora attendere i prossimi giorni, proprio perchè la tenacia di un anticiclone a Ovest sarà tale che probabilmente si corre il rischio di non veder un’entrata netta e decisa della massa d’aria fresca in Italia.

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Semmai, come spesso succede in tali dinamiche, sarà una toccata per le zone adriatiche e del meridione, dove in simili contesti possono aversi anche locali fenomeni da stau con la reazione del mare molto caldo in questo periodo.

Ci sono diverse visioni soprattutto tra i modelli più prestigiosi, quello americano nel suo run ufficiale che non vede altro che un ingombrante anticiclone mangia autunno, con il modello ukmo europeo è dello stesso avviso.

Diversa la soluzione di Reading, dove rimane quasi costante da diversi run a questa parte, tranne che anche lui orientalizza la struttura di una manciata di km, sottoponendo però un drastico calo termico e fenomeni nei settori adriatici e al Sud.

Vedremo come andrà a finire.