ALLERTA MALTEMPO VORTICE ITALICO: Potrebbe essere localmente severo!

ciclonitaliaprimisettembre2017

Gli aggiornamenti serali confermano quanto rammentavo precedentemente negli scorsi aggiornamenti, circa il preludio di un’ondata di maltempo derivata dalla prima vera “tempesta equinoziale” spezza Estate.

Sarà quindi maltempo, localmente anche severo, con rischio nubifragi, trombe d’aria e allagamenti, grazie ai mari caldi il carburante in questo periodo è molto elevato e l’energia è pronta ad esser dissipata a suon di temporali, localmente di severa entità.

E stavolta appare possibile un coinvolgimento di molte zone italiane a strappi, durante il passaggio di vari corpi nuvolosi, con modelli che confermano possibilità di maltempo a più riprese e che andrà seguito nei prossimi giorni con attenzione.

Ci saranno zone dove pioverà molto, altre meno, questo è il clima italiano e anche durante gli eventi di freddo e neve abbiamo a che fare con questo tipo di problema derivato dalla predisposizione geografica nazionale.

La classica “coperta corta”, dove chi verrà preso da grosse quantità di pioggia con rischio di alluvioni lampo, ad altre dove le piogge saranno minori grazie alle correnti poco favorevoli.

Il mare è un fattore che gioca a favore certo, ma la componente delle correnti è fondamentale perchè enfatizza molto di più una zona rispetto ad un’altra, risparmiandola o meno dal grosso del maltempo.

Da Settembre si entra in una fase climatica molto pericolosa e che può durare a volte fino a Novembre, quando i nostri mari lentamente dissipano la loro calda temperatura durante scontri di masse d’aria di diversa origine.

Un fronte atlantico, una goccia fresca in quota che va in cut-off (cioè si isola dal flusso principale divenendo una depressioncina autonoma) nei nostri mari, in questo periodo sono molto pericolose perchè localmente possono apportare delle copiose precipitazioni.

Nei prossimi giorni vedremo dove potrebbe esserci un peggioramento del tempo dai connotati più cattivi, sperando come al solito che non si passi da un estremo all’altro e che si faccia la conta dei danni opposti alla siccità.

Temperature tropicali nei nostri mari: Raggiunti i 30.4°C nello Ionio, rischio Autunno alluvionale?

estremeautunno2017

 

E’ tempo di iniziare a dare uno sguardo di quello che potrebbe nascere a livello italiano nel prossimo trimestre, quello autunnale, dando uno sguardo più da vicino ai primi segnali per Settembre basandoci sulla visione CFS.

Ebbene, diciamo subito che c’è un importantissimo aspetto da evidenziare e mettere in risalto, quello dei nostri mari.

Oggi pomeriggio le temperature delle acquee superficiali, nella segnalazione dell’ Aeronautica militare per le ore centrali del giorno hanno lambito e superato la soglia pazzesca di 30°C su una totalità delle acquee ioniche.

ionio30.4

Cifra peraltro raggiunta con estensione del 100% della totalità del bacino dove è possibile misurarne attraverso le boe la sua temperatura superficiale.

Cifra davvero imponente, carburante energetico davvero enorme pronto per essere dissipato alle prime intrusioni fresche in quota della stagione autunnale in vista.

 

Ma è sempre scontato che un mare cosi caldo, ormai divenuto quasi tropicale, possa essere segnato poi da una fase autunnale estremamente alluvionale?

La risposta è no! Anche nel 2003 in molte zone d’Italia si raggiunsero picchi termici marini similari a questa Estate 2017, per altro molto simile come ondate di calore intense, ma diversa dai dati finali trimestrali irraggiungibili ad oggi in questa stagione.

Un mare caldissimo non è mai certezza di eventi alluvionali, perchè proprio come nel 2003, tranne eccezioni come in Sicilia, vedi l’alluvione del SE siculo, nel resto del Paese ci fu un Autunno meno estremo rispetto ad altri degli ultimi anni.

La prevalente componente eolica delle correnti fu settentrionale, questo impedì un richiamo umidissimo da sud, con molte zone risparmiate dalla natura a possibili eventi atmosferici cattivi.

temppioggesett2017cfs
Analisi termico-pliviometrica a livello mensile ipotizzata dal modello stagionale CFS, anomali di poco negative a ovest del Paese e in media altrove, con piogge superiori alla norma al Centro-Nord e aree tirreniche. (NON SONO PREVISIONI MA ELABORAZIONI NUMERICHE IN FASE SPERIMENTALE)!

 

Sarà anche questo 2017 cosi?

Impossibile dirlo ad ora, le tendenze, le prime bozze effettuate per poter capire cosa ha in mente la natura sui prossimi 3-4 mesi è ad oggi indecifrabile, come del resto è inutile poter chiedere che tempo farà da qui a 3 o 4 settimane perchè la valenza delle previsioni man mano che cresce l’arco temporale si riduce a un bel 0%!

E allora cosa dobbiamo aspettarci come statistica per il primo mese di Settembre?

La statistica ci dice che questo mese in Italia è ancora un mese simil estivo nella sua prima decade, mentre una lenta decadenza avviene nel proseguo di esso con i primi temporali autunnali marittimi pronti alla loro comparsa sanciti dalla fase detta “tempesta equinoziale“.

Essa può incorrere a metà-fine Agosto, inizio-metà Settembre che sia, ma negli anni 2000′ si è spesso spostata a volte anche a Ottobre, vista la presenza spesso di alte pressioni sub-tropicali che ne hanno ritardato il suo arrivo.

Con uno sguardo quindi statistico e prendendo come riferimento questo, potremmo dire che in Italia il prossimo mese potrebbe essere in prevalenza anticiclonico al Centro-Sud nella prima parte e con più dinamicità al Nord con fronte pertubato atlantico in lenta ed inesorabile discesa di latitudine.

La seconda parte del mese, dalla 2^ decade fin verso la 3^ si ipotizza che qualche spunto instabile localmente anche intenso possa iniziare a comparire anche nel settore tirrenico meridionale e ionico.

Eventuali fenomeni sarebbero da monitorare, viste le acquee estremamente calde su valori eccezionali, i quali sono sinonimo di grosse manifestazioni temporalesche di tipo marittimo qualora un’intrusione di masse fresche in quota  (cut-off) o di veri e propri fronti atlantici riuscissero a penetrare in area italica.