L’alta pressione tentennerà, ma non mollerà la presa facilmente!

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Il maestoso e forte anticiclone spezza Autunno è nella sua massima espressione nel bacino centrale del Mediterraneo, con esso le temperature sono molto miti per il periodo su molte nostre Regioni.

Il quadro meteo è destinato a non subire variazioni nel brevissimo termine, mentre ad inizio 3^decade secondo i modelli europei (Ecmwf-Ukmo), potrebbe aprirsi momentaneamente la via atlantica.

Ma il tutto sarebbe da confermare e soprattutto relegato velocemente ad alcune zone specialmente occidentali, mentre molte altre aree del Paese rimarrebbero a secco.

Ottobre continuerebbe a seguire una via secca e anticiclonica per altri giorni, con poche possibilità, in media, di precipitazioni estese e organizzate.

Esse di fatti latiterebbero e con un anticiclone che difficilmente lascerebbe completamente la scena,  con un  mese che sarà destinato per molti a proseguire e forse finire molto al disotto della media pluviometrica.

ANALISI MODELLI: domenica passaggio instabile, possibile peggioramento!

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L’interazione tra una massa d’aria fresca balcanica, scorrendo sotto il bordo orientale e meridionale dell’anticiclone che intanto si posizionerà nelle zone scandinave, sarà causa di un peggioramento del tempo nelle zone mediterranee.

a risentirne potrebbero essere le aree tirreniche fin verso il Sud della Penisola, tra domenica 24 e lunedì 25, da ovest verso est.

Domenica infatti potrebbero esserci le condizioni ideale per la genesi locali piogge e temporali che si muoverebbero dall’area tirrenica verso levante, interessando cosi alcune zone italiane, soprattutto del Centro/Sud.

In attesa di conferme per l’allineamento modellistico, diciamo subito che ancora ci sono molte discrepanze circa l’intensità e la tempistica del peggioramento che comunque appare probabile.

La visione più estrema è senza dubbio quella del modello canadese GEM che vede addirittura un profondo vortice mediterraneo colpire la Sicilia e poi il settore ionico del Sud tra 24 e 25.

Gfs mantiene una linea soft nell’ultimo suo run dell 00, alternando corse più pertubate ad altre meno, mentre i modelli europei UKMO e READING scelgono una via di mezzo, con un peggioramento localmente intenso, principalmente riguardante il Sud.

Ci aggiorneremo nei prossimi run, a presto!

Arriva il fresco autunnale, ma modelli discordanti dopo le 96-120 ore!

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Le analisi modellistiche odierne, con riferimento al modello inglese di Reading, mette in risalto un trend instabile localmente pertubato con ricadute nella 1^decade settembrina.

Sulla stessa riga il modello canadese Gem, mentre nel run 00 di GFS, come è normale che sia avendo ben 4 run giornalieri, c’è stata una linea evolutiva più soft riguardo al persistere di condizioni autunnali instabili durature.

Anzi il run uscito stamane era voltato ad un’altro principio di caldo dopo la fase fresca dei primi di Settembre, con nuova impennata dell’hp africano sulle nostre Regioni, prontamente smentito invece dall’uscita di poco fa nella corsa 06z.

Cosa c’è di vero sia sulla strada instabile/pertubata o di ritorno dell’hp africano?

Rispondo che è al momento impossibile decifrare la sinottica che verrà a materializzarsi da qui a dopo le 96-120 ore proprio per la dispersione di vedute da parte dei centri di calcolo, che sono tutti in disaccordo!

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discrepanza modellistica con dispersione dei vari membri ens che sono sinonimo dopo le 120 ore di molta incertezza previsionale

Quindi calma ai facili cambi d’umore e panico da “runnite acuta“, la visione su quello che accadrà dopo il 4-5 Settembre è ancora da decifrare, figurarsi su quello che accadrebbe dopo tale soglia.

Di sicuro al momento c’è che arriverà l’Autunno, instabile, fresco e temporalesco con locali piogge e temporali a tratti che potrebbero presentarsi pericolosi in alcune zone, mentre sul dopo ci penseremo!

Analisi modelli: Reading/Gfs goccia fredda ionica

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Stamane giungono timidi segnali di conferma circa un leggero calo dei geopotenziali in quota in area ionica e Sud, dove l’azione concomitante di una massa d’aria fresca scivolerebbe da Nord/Est a fine mese tra 30 e 31 Agosto.

Tale mossa sarebbe capace di apportare una rinfrescata moderata e pure qualche locale nota instabile nei rilievi appenninici del Sud e Sicilia, specie aree centro-orientali isolane.

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Il duetto GFS-ECMWF stamane nei loro run 00 mettono in risalto tale possibilità, da confermare, mentre l’altro centro di calcolo UKMO e il canadese GEM non vedono tale azione da est.

Mancherebbero circa 96 ore quindi siamo nel campo del medio termine, ma come vedete c’è discordanza tra i vari modelli sul cut-off che potrebbe isolarsi in queste zone e bisognerà attendere eventuali conferme o smentite da una o dall’altra parte.

Agosto chiuderà con alta pressione, il dopo si vedrà!

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In chiaro celestino-verde affidabilità previsionale discreta, in giallo-arancio molto incerta

 

Se prendiamo in considerazione l’analisi dei vari modelli, con analisi anche dell’affidabilità previsionale per quel che concerne tutto Agosto, possiamo vedere come sia quasi chiaro come il mese finirebbe sotto il caldo.

Lasciando stare il run estremo di ieri sera di ecmwf, possiamo già dire che la soluzione più probabile da qui al 31 Agosto è l’alta pressione e il caldo, dove anche il modello europeo UKMO propone una strada bloccata con alta pressione che sarebbe una roccaforte sulle zone italiane.

 Il discorso si fa meno sicuro nei primi di Settembre, con la dispersione anche dei vari membri ens, dove si nota una certa dispersione, non nettissima, ma quanto basta per avere delle possibilità di qualche soluzione in più.

Sia chiaro, al momento di veri cambi drastici non ce ne stanno, almeno sulla carta, con trend voltato al caldo che potrebbe anche continuare per buona parte del mese prossimo, anche se mi attendo qualche disturbo per via del fisiologico invecchiamento stagionale.

Quando un vero cambio di pattern configurativo?

Al momento è solo una pura follia solo poterlo immaginare, troppo difficoltoso risulta stabilire il momento nel quale qualcosa potrà smuoversi, inoltre se l’itcz non si abbasserà, si rischia veramente che il mese di Settembre possa essere anch’esso caldo e avaro di dinamicità.

Modelli serali paurosi, ecatombe di caldo in arrivo!

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La situazione serale modellistica rimarca quanto da giorni stavo seguendo, con una spinta africana davvero imperiosa nelle zone italiane soprattutto con asse Centro-Nord.

Ciò che entrerà in casa degli italiani dal 31 Luglio e per più giorni (96 ore se va bene al Centro-Nord), sarà direttamente l’alito torrido africano con tutta la sua piena forza.

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I valori di geopotenziale, il periodo dell’anno e le condizioni micro-climatiche delle varie zone del Centro-Nord e parte di quelle meridionali, almeno nella prima fase, saranno elementi che giocheranno a favore affinché tante Città patiscano una situazione di mal caldo.

Il modello inglese Ecmwf e il suo collega ukmo con gfs stasera recitano un coro univoco, caldo, molto caldo a tratti severo per molte aree del Centro-Nord, zone non abituate a questo tipo di masse d’aria cosi calda.

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Se Palermo o Catania, tanto per citare qualche Città a caso dell’estremo Sud, sono abituate a certe massa d’aria africane, di certo Città come Bologna, Milano o Firenze, Roma ecc sperimentano raramente isoterme dell’ordine di 23+25°C a 1500 mt.

Tradotto in parole semplici, al suolo tale ondata di calore sarà capace di apportare valori torridi e con temperature elevate nel cuore di aree geografiche che raramente sperimentano colonnina di mercurio a 38-40°C se non superiori.

Temperature superiori infatti anche di oltre 41-42°C sono previste in molte zone interne del Centro e del Nord (Emilia soprattutto), ma non di rado potrebbero toccarsi anche temperature più estreme (da record forse) se i lamma confermassero isoterme di +26-27°C a 1500 mt.

Temporali e netto calo termico in arrivo in molte zone d’Italia

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Le analisi del modello americano serale vedono una netta rinfrescata, che si spingerebbe fin verso le zone del basso Tirreno, accompagnata da temporali localmente intensi.

Il responso del modello GFS dal 25 Luglio vede a partire da Nord un calo pressorio e la formazione di una blanda depressione al suolo anche a partire dalla serata del giorno successivo.

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Essa traslerebbe verso le zone meridionali adriatiche, dispensando piogge e temporali e un netto calo delle temperature, ma al momento questo run appare molto isolato rispetto ad altri aggiornamenti dei centri di calcolo europei (vedi UKMO) e quello canadese GEM.

Vedremo nei prossimi giorni se il calo termico sarà anche accompagnato da una passata temporalesca violenta fin verso le zone del basso Tirreno, fino a coinvolgere localmente le zone sicule e calabre come lo vede il modello americano GFS.