Tempesta di scirocco, raffiche possibili anche di uragano di 1-2^ categoria!

2122APRILE2019

 

L’attesa sciroccata entrerà nel vivo da domani sera, ma il picco massimo dell’intensità dei venti per alcuni versanti esposti dell’area tirrenica sicula sarà a Pasquetta, quando molti snobberanno le previsioni e si ritroveranno probabilmente in modo incosciente sotto un’autentica burrasca in zone potenzialmente pericolose.

Come detto, analizzando lunedì 22, dove di consuetudine è per tradizione la giornata dei pic nic all’aperto, che sia mare o in collina e montagna, sarà da attenzionare per alcune aree del versante tirrenico soprattutto nella mattinata e ora di pranzo per possibili raffiche violentissime.

Ho voluto bonariamente creare una cartina approssimativa delle zone più a rischio con i vari gradi di livello, dove ho esplicitamente suddiviso il versante tirrenico siculo in 2 fasce, una rossa e l’altra viola.

Rossa e Viola sono le aree dove si correrà il rischio maggiore di raffiche che in base alle analisi modellistiche saranno potenzialmente rovinose, capaci di poter raggiungere picchi di oltre 110-120 km/h, con picchi anche maggiori in aree particolarmente esposte.

Non sarà quindi raro assistere a una forte burrasca a limite della tempesta (F11-f12 della scala Beaufortlunedì in aree a ridosso dei rilievi collinari o montani tra comparto nebroideo – peloritano e fascia tirrenica messinese soprattutto.

ZOOM STRETTO DI MESSINA: Altre zone molto ventose saranno quelle dello Stretto di Messina in particolare il versante nord della Città e anche in Città zona centro, raffiche di 80-90 km/h potranno arrecare molto fastidio.

Discorso a parte il versante a sud che, seppur preso da venti forti, non saranno assolutamente pericolosi ma solo fastidiosi perchè spirando su un mare ancora freddo e in presenza di nuvolosità compatta alta e stratiforme faranno percepire una sensazione di frescura per l’intera giornata.

NB. il 6 Marzo del 2013 con simile configurazione il versante tirrenico stabilì il RECORD DI MASSIMA RAFFICA MAI RAGGIUNTO IN EPOCA MODERNA DA QUANDO E’ POSSIBILE MISURARNE I DATI EOLICI ( San Pier Niceto 174 km/h)!!!

Quindi raccomandiamo ATTENZIONE ed evitare di mettersi in viaggio se non strettamente necessario, ed è altamente sconsigliato di stare in aree dove ci siano alberi e oggetti pericolanti come cartelloni ecc ecc. per non subire spiacevoli situazioni potenzialmente pericolose.

Violenta sciroccata in arrivo, ormeggiate le imbarcazioni tra Pasqua e Pasquetta!ATTENZIONE!

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Lo sprofondamento da parte di una massa fresca e instabile dalla Penisola Iberica verso la Catena dell’Atlante, tra area marocchina e settore nord dell’Algeria, produrrà di risposta un infittimento delle isobare nel settore pre-frontale della neonascente depressione africana.

Essa, con il suo spostamento verso Est/Nord/est tenderà nelle feste pasquali a evolvere verso il settore isolano con formazione di un intenso gradiente barico orizzontale tra i canali delle due isole maggiori e il basso tirreno nella giornata domenicale 21 Aprile.

Successivamente, entro lunedì anche il settore ionico e del basso versante adriatico saranno esposte al consistente flusso sciroccale che si dipanerà lungo un raggio d’azione esteso dal Golfo libico fin verso tali aree.

Ma andiamo con ordine e poniamo molta attenzione a ciò che potrebbe accadere tra domenica 21 e lunedì 22, dove l’azione di tale vortice afro-mediterraneo sarà da evidenziare soprattutto per le cattive condizioni eoliche e meteo-marine che esso produrrà.

Con un’ostacolante alta pressione nei vicini Balcani stimata su valori pressori di circa 1020-1022 hpa, si contrapporrà una depressione (valori stimati anche sotto i 1000 hpa).

Essa col suo moto verso levante, si schiaccerà contro questo muro di alta pressione, comprimendo e formando un esteso ed intenso gradiente barico orizzontale nelle aree menzionate precedentemente, con formazione di un canale burrascoso che in alcuni punti potrebbe anche raggiungere i valori di forte burrasca o addirittura eccezionalmente e isolatamente anche picchi di tempesta.

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Ricordiamo un amarcord storico, era il 6 Marzo del 2013 quando il vento, eccezionale e record in Sicilia fece molti danni e toccò picchi di uragano di 2-3^cat : 174 km/h a San Pier Niceto (ME).

Soprattutto domenica tra il settore della Sicilia occidentale e tirrenica in genere , oltre al Canale di Sicilia, dove le raffiche potrebbero anche superare i 120-130 km/h, mentre lunedì, seppur in forma più attenuata anche il settore ionico e basso adriatico con venti di burrasca o forte burrasca a largo capaci di oltrepassare localmente i 100 km/h in mare.

ZOOM AREA TIRRENICA SICULA IN MODO PARTICOLARE MESSINESE TIRRENICO:

Ma gli occhi vanno puntati al settore tirrenico siculo e soprattutto il suo settore centro-orientale, messinese in genere, dove tra comparto nebroideo e peloritano si potrebbero raggiungere picchi eolici di tutto rispetto, capaci di arrecare anche dei danni per circa 24 ore di burrasca con picchi di raffica capaci di oltrepassare la soglia d’attenzione.

Qui in questo settore tra la serata di domenica 21 e la mattinata di lunedì 22 Aprile bisognerà fare molta attenzione alle raffiche di vento che in alcuni casi potranno essere violente e lambire la fatidica soglia d’attenzione e superarla abbondantemente, con picchi che localmente potrebbero assumere caratteristiche di tempesta. (non si escludono raffiche nei pendìì e valli in discesa dai rilievi ad oltre 130-140 km/h).

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Facile dedurre che seppur la depressione non avrà il suo cavallo di battaglia nelle piogge, risultando al quanto secca o poco produttiva, lo possederà al contrario nei due parametri fin qui esposti, quello eolico e marino.

Ecco, anche le condizioni del moto ondoso tra domenica e martedì 23 saranno proibitive in vari settori, ma soprattutto i canali delle due isole maggiori, ma con particolar riferimento al canale di Sicilia, e basso Ionio che risulteranno molto agitati o perfino grosso il Canale domenica.

Ondate di mare vivo anche oltre i 5-7 mt saranno presenti domenica sera nel Canale di Sicilia, mentre da lunedì sera e martedì mattina anche lo Ionio aumenterà il suo stato raggiungendo un moto ondoso tra agitato e molto agitato a largo con onde di mare vivo alte anche più di 3 mt lunedì sera e oltre i 3-4 mt di media localmente sottocosta martedì mattina.

Dunque si tratterà di mareggiata da scirocco, specie con problemi di erosione per il messinese ionico dell’alto versante, la quale potrebbe essere catalogata come di moderata intensità nel suo massimo picco che presumibilmente si lambirebbe nella prima mattinata di martedì 23.

Attenzione ad alberi malati, cartelloni e oggetti pericolanti, evitate di sostare sotto tali cose tra domenica e lunedì e riporrete le vostre imbarcazioni al sicuro lungo il settore ionico siculo, in modo particolare del messinese tra Galati e Scaletta Zanclea, area che sarà interessata da un crescente moto ondoso tra lunedì sera e martedì.

URAGANO MEDITERRANEO: Swell epica a 360°, mareggiate di ECCEZIONALE POTENZA STORICA!

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Ondate ipotizzate di anche 10-12 mt di altezza nel settore ionico greco

 

Un sistema depressionario è già attivo nelle zone del basso Ionio, a Nord/Ovest del mar libico e punta dritto verso Nord/Nord/Ovest, dove nella tarda serata e prossima notte tenderebbe a perdere molti millibar di pressione evolvendo possibilmente in un sistema a core caldo (da baroclino a barotropico).

Questa caduta pressoria così repentina farà si che il sistema evolva a una condizione tale che in modo tecnico in ambito meteorologico prenda il nome di “ciclogenesi esplosiva“, dove si associano venti di burrasca forte al limite della tempesta nelle sue raffiche più intense.

Ma se tutto verrà confermato dalle analisi modellistiche, c’è un rischio ancora maggiore, specie per il tratto di mare tra comparto ionico domani, e a seguire quelle vicine alle zone greche. Il sistema potrebbe ulteriormente degenerare in un vero e proprio MINI URAGANO a tutti gli effetti (medicane= Uragano mediterraneo).

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Ciclone in formazione nel bassissimo Ionio

Non ha niente di differente con quelli che avvengono nel Pacifico o nell’Atlantico, cambia solo la dimensione, più piccola, se pensiamo che i maggiori uragani negli USA o in Giappone e così via, possono raggiungere diametri di grandezza anche quanto la nostra Penisola.

Come detto, questa formazione, avrà merito probabilmente di renderlo ancora più distruttivo per alcune zone del mediterraneo orientale, a rischio le isole greche Peloponneso e Creta tanto per citare 2 possibili rotte del landfall simulato dalle emissioni modellistiche.

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Periodo d’onda previsto a valori elevati domani venerdì 28 Settembre 2018

Ma tutto questo, semmai fosse confermato nella realtà (ancora nulla è certo che possa degenerare a URAGANO), causerebbe venti medi davvero eccezionali, con raffiche simulate anche di oltre 150-160 km/h, il che dati alla mano, lo renderebbe il primo STORICO URAGANO mai osservato nei nostri mari.

Usando il condizionale che in questi casi è davvero d’obbligo, il rischio che si correrebbe in Italia sarebbe pari a zero, semmai solo le ioniche sicule e calabre avrebbero di striscio un po di nubi medio-alte e forse qualche fenomeni nei sui versanti orientali specie del Sud/Est Sicilia.

Il rischio alluvionale e di violentissime raffiche di vento e mareggiate devastanti riguarderebbe le zone greche. ( stime di anche picchi di 200-400 mm di piogge)

La cosa invece da sottolineare semmai, sarebbe lo stato del moto ondoso, con una formazione di uno stato del mare che lo renderebbe tra molto agitato 6 (onde tra 4-6 mt) e molto grosso 8 (onde superiori ai 7 mt con picchi di oltre 9 mt), attorno all’eventuale occhio che domani venerdì prenderebbe forma nelle immagini satellitari.

Un’indicazione ci viene data dalla SWELL, la quale potrebbe essere da RECORD con picchi di onde lunghe trasportate a lunga distanza (le onde possono viaggiare anche centinaia di km e restar intatte specie la dove persiste una ventilazione intensa per molte ore).

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Propagazione d’onda da ESE in direzione coste ioniche calabro-siculo con mareggiate di moderata intensità da levante arriverebbero con impeto ad infrangersi lungo l’area ionica

Infatti la propagazione d’onda, emanata dal fortissimo vento ben oltre la soglia d’attenzione in mar Ionio e che avverrebbe nello stato di maturità del ciclone o uragano mediterraneo, si espanderebbe concentricamente in tutte le direzioni ( con le classiche onde incrociate che sovente si vedono nei veri uragani).

E’ lo stesso fenomeno che si verifica con l’aumento repentino del moto ondoso molto lungo, il quale prenderebbe di mira tutti i settori esposti, impattando con impeto lungo tutti i settori esposti sia della Sicilia orientale che della Calabria ionica e a seguire entro sabato le zone greche (su quest’ultime si attendono devastanti mareggiate con ondate simulate anche di oltre 10-12 mt).

Ma tornando alla questione, Sicilia ionica a rischio ondate molto lunghe con periodo d’onda previsto elevato, con propagazione dei marosi che dall’aperto Ionio avrebbero una elevata frequenza.

I “treni d’onda molto lunga” sarebbero capaci di massima espressione sui litorali tra Siracusa e Catanese sui run-up di oltre 5 mt di altezza e oltre 4 mt sulle zone del messinese ionico.

Le ondate più forti in mare aperto potranno oltrepassare i 7-9 mt, ma tutto dipenderà soprattutto dalla forza effettiva del ciclone, che alcuni stimano con pressione anche sotto i 980hpa, con picchi estremi di ICON il modello tedesco che la fa scendere anche a 970hpa valore record per il Mediterraneo.

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Come detto bisognerà dunque prestare attenzione soprattutto alle mareggiate, anche se i lamma confermano onde medie sui 2-3 mt nelle coste ioniche sicule, snobbando evidentemente l’azione molto particolare esercitata dal ciclone.

Infatti con la sua piena maturità convettiva, domani sarebbe anche causa di una tempesta di vento (raffiche da uragano di 1-2 CAT stimata), la quale prenderebbe vita in modo concentrico attorno all’eventuale occhio.

Quindi attenzione per le coste soggette all’erosione costiera, la Sicilia ionica soprattutto sarà preda di mareggiate che potrebbero essere anche di moderata intensità, ma qualora il vortice passasse più vicino le mareggiate potrebbero pure esser più forti di quanto si vede nelle simulazioni dei lamma.

 

Medicane sullo Ionio e la sua possibile evoluzione da venerdì 28!

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Le analisi modellistiche continuano ad evidenziare come sia medio-alta la possibilità che possa nascere un forte ciclone mediterraneo per contrasto tra l’aria fredda e secca in entrata da NE e quella più umida e calda mediterranea.

Il “taglio” avverrebbe a ridosso dell’area ionica greca e dirigersi verso SW in direzione dell’area libica, dove la massa d’aria fredda inzierà il suo processo di rotazione creando un conseguente minimo di bassa pressione.

Sarà presumibilmente la tarda sera del giovedì, domani 27 Settembre che inizierebbe il processo di degenerazione con tentativo di transizione da sistema baroclino a core freddo, a quello barotropico a core caldo.

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La traiettoria possibile e il landfall:

Al momento la media modellistica propende per la sua formazione nel basso Ionio venerdì prime ore dell’alba per poi stazionare buona parte della giornata di sabato pressocché in loco e spostarsi entro domenica 30 in direzione greca.

Unica visione contrastante è ECMWF che continua a proporlo a fasi alterne nei suoi run in Sicilia sud/orientale.

P.S.—(affidabilità in queste condizione pressoché nulla sulla sua direzione, a causa di molti fattori e di condizioni uniche riscontrate in questi cicloni mediterranei).

Seguiremo anche il processo e la sua pressione dentro al suo eventuale occhio, dove alcuni lamma propendono per un calo con processo depressivo dalle caratteristiche “esplosive“.

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Alcune simulazione tipo ARPAGE 0.1 vedono un calo pressorio da record per l’area mediterranea e per tali ciclogenesi, con simulazione che vedrebbero valori pazzeschi anche vicinissimi ai 970 hpa e venti da uragano di 1 o 2 CAT. (raffiche violentissime anche oltre i 150-180 km/h)

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Le principali fasi di sviluppo di un ciclone mediterraneo sono:

  1. si crea un’onda termica, con un settore caldo ben definito localizzato nel settore sud-orientale della depressione al suolo; i venti sono deboli;
  2. non appena il processo convettivo ha inizio, l’aria calda ed umida viene aspirata verso l’alto finché del precedente settore caldo rimangono poco tracce; i venti iniziano ad intensificarsi attorno al minimo di pressione al suolo;
  3. non appena il ciclone comincia a svilupparsi ed accrescersi si crea un “cuore” (core) con aria calda e più secca di quella circostante; i venti raggiungono la loro massima intensità;
  4. dopo circa 37 ore dalla formazione del ciclone al suolo il “cuore” ha temperature di 6-8 °C superiori a quella della circostante aria fredda che di solito si trova nel settore nordoccidentale del TLC.

Tale struttura è simile a quella osservata negli uragani ed essa si estende fin verso i 400 hPa (circa 7000 metri).

(tratto da wikipedia)

URAGANO IRMA: “Storm Surge” in Miami con apocalisse d’acqua, Città inondata! (VIDEO SHOCK )

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L’Uragano Irma fa paura, Miami inondata, danni ingenti e la furia delle acquee è solo all’inizio, si teme che possa ancora aumentare e inondare sempre di più le coste della Florida orientale che affaccia nella parte di levante dell’Oceano Atlantico, nel lato est dell’uragano.

La concomitanza di diversi fattori, sia la forza dell’uragano con calo repentino pressorio, ha fatto si che si scatenasse un innalzamento del livello del mare medio anche sopra i 2 mt, dove la zona è alle prese anche con forti mareggiate dal 2°quadrante.

Translation in English:

URAGANO IRMA: “Storm Surge” a Miami con apocalisse d’acqua, Città inondata! (VIDEO SHOCK)

L’Uragano Irma fa paura, Miami inondata, danni ingenti e la furiosità delle acquee è solo all’inizio, si teme che possa sempre aumentare e inondare sempre più i litorali della florida orientale che si affaccia in the east part of the Atlantic Ocean, nel lato est dell’uragano.

La concomitanza di vari fattori, sia la forza dell’uragano con calo repentino pressorio, ha fatto che si scatenasse un aumento del livello del mare medio anche sopra i 2 mt, dove la zona è anche presa con forti mareggiate dal 2 ° quadrante .

 

 

 

 

Uragano IRMA fa paura: Il più forte dal 2005 e punta la Florida!

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Il più forte uragano dal 2005 è servito, sta conquistando la scena e metri su metri, dove adesso punta Haiti e dopo anche il sud della Florida.

E’ diventato un mostro oggi, divenendo un categoria 5 con venti che soffiano a medie sopra i 200 km/h e raffiche anche oltre i 300 km/h vicino all’occhio ormai ben definito.

L’apprensione adesso è per alcune zone, Città che in passato hanno avuto danni sia a causa di forti terremoti che di altre forti tempeste, come Haiti, dove probabilmente potrebbe creare molti disagi.

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Ma il suo cammino non finirebbe e punterebbe ancora un’altra Città americana, in Florida, Miami, dove l’allerta sta salendo di giorno in giorno.

Riepilogando ecco i giorni sequenziali dove esso potrebbe fare landfall costiero nelle maggiori zone a rischio inondazione e venti fortissimi, con elevato rischio danni, sia a causa delle forti piogge che venti tempestosi e ondate prodotte da violentissime mareggiate.

Ipotesi suo tragitto con potenza stimata al suo impatto

Giovedi: Repubblica Dominicana (cat 4-5)

Venerdì: Cuba (cat 4)

Sabato: Florida (cat 4)

Domenica: Georgia (cat 3)

Translation in inglish:

Hurricane IRMA is afraid: The strongest since 2005 and is heading to Florida!

The strongest hurricane since 2005 is served, is gaining the scene and meters on meters, where it now targets Haiti and then also South Florida.

It has become a monster today, becoming a category 5 with winds blowing over average over 200 km / h and bursts even over 300 km / h close to the now well-defined eye.

Appeal now is for some areas, cities that in the past have been damaged either by heavy earthquakes or by other severe storms such as Haiti, where it could probably create many inconveniences.

But his journey would not end and punch yet another American city, Florida, Miami, where the alert is rising day by day.

Summarizing here is the sequential days where it could make coastal landfall in the major flood risk areas and strong winds, with high risk of damage, both because of heavy rains and stormy winds produced by violent storms.

Assuming his journey with power estimated to his impact

Thursday: Dominican Republic (cat 4-5)

Friday: Cuba (cat 4)

Saturday: Florida (cat 4)

Sunday: Georgia (cat 3)

 

 

Uragano in Texsas: impressionanti accumuli!

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Dopo molti anni si torna a parlare di una forte tempesta, divenuto un uragano di 1^categoria che potrebbe approfondirsi nel giro di poche ore grazie all”enorme energia fornita nei bacini in area Texana.

All’interno di questa tempesta ruotano venti molto forti, che nel caso in cui si approfondisse ulteriormente, visto che la temperatura marina si aggira attorno ai 30°C nelle parti superficiali, la componente eolica attorno all’occhio potrebbe toccare i 180-200 km/h di raffica.

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Questo sistema possiede le caratteristiche per poter inondare le zone costiere e localmente anche qualche km all’interno, muovendosi verso N-NW, facendo “landfalllungo la costa texana.

Ingenti quantità di piogge in poche ore sono attesi in zona, con rischio elevatissimo di allagamenti, visto il sistema che risulterebbe semi bloccato in area.

Pensate che il top delle nubi (cumulonembi) sfonderà la Troposfera, andando a lambire la Stratosfera, sinonimo della forza dei muri convettivi che attorno all’occhio produrranno autentiche tempeste di pioggia e vento.

Le ondate saranno capaci di raggiungere picchi considerevoli, anche oltre 9-10 mt di altezza massima con run-up nelle coste esposte alla furia dei venti.

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Dunque massima attenzione, erano diversi anni che un uragano non impattava le coste degli Stati Uniti con una simil forza, dove si rischiano enormi disagi, danni e allagamenti visto anche la presenza di una pressione molto bassa e conseguente “onda di tempesta” che potrebbe essere molto pericolosa.

Lo Storm Surge o “onda di tempesta” infatti è un anomalo innalzamento dell’acqua causato dei venti e della bassa pressione di una tempesta. Lo Storm Surge interessa principalmente le zone costiere, ma può penetrare anche sulle zone più interne.

Traduzione in lingua inglese:

Hurricane in Texas: Awesome accumulation!

After many years, it has come to speak of a severe storm, which has become a 1st category hurricane that could deepen within a few hours thanks to the enormous energy supplied in the waters of the Texan area.

Within this storm are very strong winds, which if further explored, since the sea temperature is around 30 ° C in the surface parts, the wind component around the eye could touch the 180-200 km / H of burst.

This system has the characteristics to flood the coastal areas and locally also a few kilometers inside, moving toward N-NW, making “landfall” along the Texas coast.

Huge amounts of rainfall in a few hours are expected in the area, with very high flood risk, given the system that would be semi-blocked in the area.

Think that the top of the clouds (cumulonimbus) will sprout the Troposphere, striking the Stratosphere, synonymous with the strength of the convective walls that around the eye will produce real rain and wind storms.

The waves will be able to reach significant peaks, even over 9 to 10 meters in height, with run-ups on the coasts exposed to wind fever.

So great care was that several years ago a hurricane did not impact US coasts with such a force, where enormous inconveniences, damages and floods are at risk, given the very low pressure and consequent “storm wave” that could be very dangerous.

Storm Surge or “storm wave” is an abnormal rise in water caused by winds and low pressure of a storm. Storm Surge mainly concerns coastal areas, but it can also penetrate into the most internal areas.