L’Inverno giocherà a carte con l’Italia, ma “l’asso”?

 

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Stiamo attraversando una stagione altalenante, dove il primo dei tre mesi invernali, Dicembre, ha messo a segno un paio di giornate fredde e nevose soprattutto per le alcune aree della Penisola.

Adesso in questo mese di Gennaio stiamo assaporando un tempo sostanzialmente “atlantico”, con tanto vento e piogge per lo più relegate alle aree tirreniche e molto meno incisive per non dire nulle in quello ionico.

Soprattutto si ha un elevato deficit pluviometrico nella zone orientale del Sud, appunto, per mancanza di correnti pertubate meridionali umide, le quali apportano cospicue piogge in tali aree fin verso la Sicilia orientale.

Tale dinamica prevarrà con molte probabilità fin verso metà mese, mentre poi, in concomitanza a un possibile rallentamento della Corrente a Getto, si potrebbero aprire diversi scenari.

Pur navigando nel campo delle ipotesi a lungo termine, con timidi segnali emanati soprattutto dal Global Forest Sistem, modello americano, notiamo come possa manifestarsi un tentativo di allentamento dell’infinita fase atlantica “mite in media” che ha prevalso da oltre un mese a questa parte.

Non che questo sia stato un male, anzi, lo vediamo con le cospicue nevicate nelle zone alpine, le quali hanno finalmente avuto una stagione super finora, ma per le sorti italiane l’Inverno ha spesso latitato.

Alcuni indici teleconnettivi hanno fatto si che si perdesse molto tempo nell’ultimo mese e oltre, ma tale processo è sempre stato parte del clima mediterraneo e spesso e volentieri su un trimestre è possibile veder fasi anticicloniche o miti sotto la spinta atlantica come sta avvenendo.

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Dipenderà anche dalla posizione ed eventuale elevazione dell’onda atlantica, la quale permetterebbe un cambio di scenario voltato più a un movimento meridiano delle correnti.

E’ molto raro trovar stagioni che facciano si che possano materializzarsi frequenti ondate di freddo/gelo e neve sul nostro clima che è di norma temperato e poco incline a eventi freddi nevosi di un certo spessore.

Non possiamo pretendere ondate di gelo ogni anno, con un certo tipo di eventi che restano e resteranno sempre molto rari rispetto al contesto dell’area nella quale ci troviamo.

Ma se vogliamo delle “invernate”, certamente fino a inizio o metà Marzo vi è la possibilità che esse piombino sulla nostra Penisola, grazie al fisiologico calo della forza atlantica, che il più delle volte si fa strada nella seconda parte invernale.

Sarà questo il leitmotiv di questo Inverno 2017/2018?

Bella questione, domanda alla quale al momento è impossibile rispondere ma, basandoci su ciò che stiamo vedendo nel panorama modellistico e dei vari indici di riferimento, l’opportunità che entro gli inizi della 3^decade mensile possa cambiar tale scenario mite a uno più freddo è ancora basso.

Timidi segnali si scorgono solo dal modello americano come detto in apertura, dove fin verso la parte finale della 2^decade prevarranno molto probabilmente affondi nord atlantici meno freddi ma instabili.

E’ già un lusso che l’alta pressione non metta radici nel nostro Paese, come potrebbe avvenire nelle classiche “secche di Gennaio”, ma il problema è che non tutti possono usufruirne (vedi appunto le ridottissime precipitazioni in alcune aree rispetto a quelle tirreniche).

Inverno ha la carta vincente e giocherà l’asso?

Da quello che emerge nell’ambito del lungo termine possiamo dirvi che al momento tale mossa è riconducibile non prima della parte conclusiva della 2^decade, a cavallo della 3^, allorquanto il flusso nord atlantico potrebbe finalmente condurre la sua ultima sfuriata della serie.

Dopo, in concomitanza del parziale allentamento della Corrente a Getto, è possibile (probabilità ancora remota) che si chiuda per qualche giorno il rubinetto dall’Ovest e si apra quello del Nord.

Senza illudere nessuno, mi fermo quì, ai prossimi aggiornamenti.

Burrasca di vento nel Tirreno, alberi abbattuti!

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Foto di Gabriele Costanzo da Lipari

Il picco del maltempo inerente alla delicata fase precipitativa si è ormai dissipato, lasciando il posto ad ampie schiarite ma con residue condizioni di variabilità che si protrarranno fin verso la serata odierna nel settore tirrenico isolano, specie del messinese con qualche altro isolato rovescio in serata.

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Da annotare invece la forte ventilazione, anche a carattere di burrasca forte che ha colpito in queste ore le zone eoliane, come possiamo vedere dalle immagini, con alberi abbattuti a causa delle violente raffiche di vento tra ponente e maestrale.

Il minimo approfondendosi nel Tirreno davanti le coste laziali e sceso anche sotto i 1000 hpa/mb, ha creato un fitto gradiente barico dove si sono incanalate violente raffiche di “mistral” che stanno apportando anche un aumento sensibile del moto ondoso nelle zone tra arcipelago eoliano e tutto il settore settentrionale della Sicilia.

Registrate raffiche a Lipari di oltre 100 km/h con picco attorno ai 108 km/h!

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Si segnalano mareggiate, con onde anche sopra i 3-4 mt con direttrice prevalente tra W-NW, con moto ondoso in graduale discesa da domani, ma con risacche che permarranno per altri due giorni circa.

Focus su domenica 16 Luglio: pioverà ma dove?

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Le attenzioni in questo periodo rivolte ai fatti di cronaca, passano anche dalla speranza che possa esserci finalmente uno stop a suon di piogge benevole, le quali possano quanto meno alleviarne la sofferenza ai terreni martoriati dagli incendi di origine dolosa.

E la speranza c’è per domenica 16 Luglio, dove tra poco più di 72 ore potrebbe manifestarsi una possibile fase instabile, breve e relegata soprattutto alle ore pomeridiane e specialmente aree interne delle zone centro/orientali sicule e del reggino.

Dunque i riflettori si accendono a domenica e su parte di queste zone citate potremmo avere finalmente il benvenuto temporale o acquazzone refrigerante, ma difficilmente come detto nel precedente articolo, ritroveremo acqua a sufficienza per porre fine alla siccità estiva.

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Fase secca che viene dopo un periodo primaverile avaro di grosse piogge, dunque il periodo avaro di questo prezioso liquido è da allungare anche per questa mancanza di fenomeni registrati in quel periodo.

Le zone invece che ora potranno beneficiare di qualche fenomeno, localmente anche forte, potrebbero essere quelle della Sicilia centro/orientale e del reggino, con possibilità di accesa instabilità.

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Del resto analizzando alcuni parametri possiamo capire come questa sussista e le condizioni per lo sviluppo di qualche temporale ci sono per questa giornata.

Ci sarà anche un rinforzo dei venti settentrionali o nord/orientali con aumento del moto ondoso, specie nel Tirreno che diverrà mosso e un’ulteriore calo termico con la rinfrescata che sarà finalmente realtà per qualche giorno.

Ci torneremo, rimane una probabilità da confermare, soprattutto per le zone eventualmente che riceveranno la fenomenologia.

 

GFS insiste nel suo run 06, vortice e maltempo!

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Anche l’ultimo run del modello americano insiste nel veder entrare una massa d’aria fresca in quota nel nostro Paese con vento, piogge, temporali e mareggiate, ma qualcosa ancora non torna.

Rimane isolato rispetto a tutto il resto dei modelli, con unica soluzione di pesante maltempo specie con target adriatico/sud, al contrario invece del modello canadese GEM e del modello inglese ecmwf.

Questi propendono infatti per una linea rinfrescante minore per l’inglese, addirittura quasi nulla per il canadese.

Spesso si dice che la soluzione sta nel mezzo, allora potremmo aspettarci forse un aggiustamento di tiro del modello canadese e una linea evolutiva verso est di quello americano.

Detto questo, ecco trovata la soluzione, magari similare a quella vista da reding nel suo run mattutino, senza una vera e propria rottura alla GFS.

Lo scopriremo nei prossimi giorni, seguite i prossimi aggiornamenti!

 

Estate shock: Dal caldo al “fresco” in una settimana!

STOP1417LUGLIO2017estateL’Estate prosegue la sua linea secca e calda a tratti anche con fiammate africane molto intense su quasi tutta la nostra Penisola.

Essa proseguirà con questo regime almeno fino all’inizio del prossimo week-end, con afa e caldo a farla da padrone da Nord a Sud.

Ma giungono notizie confortanti circa un brusco stop a questa pesante anomalia termica che in questa prima metà estiva sta attanagliando molte Regioni italiane.

Infatti tra il 14 e 16 Luglio potremmo sperimentare un affondo di una saccatura fresca fin verso l’Italia, specie del versante adriatico, con forti piogge, vento e un calo termico che sarà generalizzato ad iniziare dal Nord.

Al momento è inutile proseguire visto l’arco temporale che ci separa per inquadrare i dettagli e ci fermiamo con questa lieta notizia, consapevoli di dover comunque affrontare altre giornate difficili con tanta afa e caldo intenso fin verso la giornata del 13-14 Luglio.