Meteo Sicilia: Forti temporali in arrivo tra oggi e domani, coinvolte a tratti anche le coste!

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L’azione di un blando vortice mediterraneo, il quale fino a domani tenderà a richiamare blande correnti umide di scirocco sull’isola, tenderà ad apportare accesa instabilità sull’isola, con possibilità che si formino temporali localmente intensi.

Al credo delle simulazioni dei principali lamma a disposizione c’è da tener conto che molte aree interne tra le ore tardo mattutine e il pomeriggio saranno soggette sia oggi che domani  a temporali localmente forti ed associati e raffiche di vento e grandine.

Viste le correnti in quota dai quadranti meridionali, c’è da metter in preventivo come alcune delle celle temporalesche che si formeranno nelle zone interne, una volta spinte verso nord, possano poi estendersi alle aree costiere limitrofe del nord della Regione.

Visti alcuni dei parametri, domani venerdì 21 Settembre, non sono da escludere alcuni episodici temporali, localmente intensi sul settore costiero ionico tra catanese e messinese, mentre rimarrà invariata la situazione per le altre zone.

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Aree a maggior rischio piogge intense:

Ovest Sicilia (entro sera e prossima notte) – visione modellistica GFS

Tutte le aree interne entro il pomeriggio sia odierno che di domani e in parte solo etneo sabato

Localizzati eventi di piogge o temporali possibili su coste ioniche domani specie col pomeriggio tra catanese e messinese;

 

Analisi modelli: caos a fine mese, quale azione prevarrà?

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Oggi i centri di calcolo confermano alcune interessanti mosse, da una parte il canadese GEM che è il più pertubato, in quale evidenzia la formazione di una forte fase di maltempo autunnale nel bel mezzo dei nostri mari.

Se prevalesse questa ipotesi del centro di calcolo canadese, si potrebbero avere piogge intense dapprima al Nord/Ovest e le zone dell’alto Tirreno, poi buona parte delle aree tirreniche centro-meridionali, fin verso la Sardegna, Sicilia e Calabria. (affidabilità bassa).

Il modello americano opta per una linea più soft con una fase instabile tra sabato e domenica, poi a seguire altra instabilità entro fine mese nel bel Paese, ma senza una vera e propria depressione isolata nei nostri mari.

Questa del modello americano sarebbe una sorte di via di mezzo tra il canadese e l’europeo Reading, che intanto ha fatto una marcia indietro rispetto ai giorni scorsi, circa la fase di maltempo dettata dall’interazione di correnti fresche balcaniche con quelle mediterranee. (affidabilità medio/bassa)

L’Europeo fu il primo ad abbozzare un vortice mediterraneo negli scorsi run, ma adesso sta lentamente ritrattando tutto, a discapito di alta pressione anche a fine mese. (affidabilità bassa)

Riepilogando i centri di calcolo per quel che concerne fine mese, diciamo oltre le 144-168 ore sono ancora nel bel mezzo dell’indecisione, bisognerà quindi aspettare per avere maggiori chiarimenti su ciò che potrebbe scaturire dall’isolamento dell’anticiclone a latitudini settentrionali europei.

L’ipotesi più probabile al momento è che nel prossimo week-end possa materializzarsi una prima fase segnata da un pò d’instabilità nel versante tirrenico, in progressione verso est, che interesserà soprattutto il medio-basso versante e la Sicilia.

Azione fresca balcanica a lungo termine: scenario visto dai modelli!

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Anche oggi giungono importanti conferme dai modelli matematici che elaborano le tendenze a lungo termine, dove sia Reading che l’americano GFS e il canadese GEM vedono una tendenza improntata all’azione fresca balcanica.

Una mossa che si farebbe viva nella parte centro-finale dell’ultima decade di Settembre e che sarà figlia di un posizionamento degli anticicloni nel nord Europa, da dove poi ne nascerebbe una discesa fresca sotto il suo bordo orientale e meridionale.

L’intrusione di correnti da Ne ancora non è chiaro che strada prenderà, se più a nord o più a sud, ma appare evidente che essa qualora centrasse il Mediterraneo centrala, causerebbe la formazione di un vortice depressionario con  tutti i risvolti del caso.

A vedere oggi un’azione depressionaria nei nostri mari sono in particolar modo ECMWF e GEM, i quali propendono per un peggioramento più deciso, in 3 decade, ma il quadro ancora è poco chiaro e bisogna solo inquadrar il tutto a solo scopo di tendenza.

Ci aggiorneremo nelle prossime emissioni.