ANALISI MODELLI: novità o stasi meteo?

 

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Anche oggi inoltriamo il nostro sguardo al futuro meteo prossimo e lo facciamo con l’ausilio dei vari centri di calcolo, i quali ci fanno intravedere alcune speranzose probabilità di uscir fuori dal vicolo cieco della stasi meteorologica.

Se da un lato abbiamo già visto come l’alta pressione prenderà possesso di buona parte d’Italia, tranne locali infiltrazioni fresche dai quadranti orientali all’estremo sud, dall’altro volgiamo lo sguardo più in la con le carte e proviamo a tracciare un quadro probabilistico di ciò che potrebbe cambiare entro la 2^decade.

Va premesso che lo sconvolgimento barico europeo ad opera degli ex uragani è in atto e nella prima fase produrrà un allungamento dell’anticiclone delle Azzorre verso le zone italiane, soprattutto versanti tirrenici.

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Questo steep potrebbe esser definito come arco di tempo approssimativo e con percentuale di riuscita medio/alto fin verso il 4-5 di Ottobre, mentre in seguito ci accorgiamo che la prognosi resta riservata.

Infatti, con le analisi della deviazione standard ( che semplificando è la condizione  nella quale una certa zona geografica si viene a trovare dove sussiste una certa dispersione statistica, vale a dire una stima della variabilità).

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Più vediamo un colore arancione-rosso nella cartina in allegato più si manifesta una bassa affidabilità previsionale per l’area interessata nel target 7-8 Ottobre, con lo scenario che è ben lungi dall’esser inquadrato.

L’anticiclone che intanto dai primi di ottobre si sarà ingrassato in atlantico e con le sue propaggini più orientali allungato fin verso le nostre aree, in seguito, a seconda l’accelerazione o meno del Getto atlantico, potrebbe esser scalfito sia da nord che da nord/Est con alcune gocce fredde.

Sarebbe questo il 1° sintomo di invecchiamento del colosso anticiclonico, con le “ottobrate” che potrebbero ben presto esser ai titoli di coda dopo aver regalato l’ennesima stasi meteo in molte zone del Mediterraneo centrale.

L’unica condizione di un peggioramento del tempo entro la fine della 1^decade o l’inizio della 2^ è dunque da ricondurre a queste figure bariche, le quali erodendone la parte settentrionale o orientale del fianco anticiclonico, si potrebbero insinuare in area mediterranea.

Siamo solo in campo ipotesi sia chiaro, ma i principali modelli oggi come Reading, Gfs, vedono tale possibilità che andrà valutata nei prossimi aggiornamenti delle loro corse serali.

L’Autunno piovoso sale in cattedra a inizio Ottobre secondo il modello americano!

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L’Autunno cerca la strada da percorrere e calca l’acceleratore facendo sul serio a inizio Ottobre secondo l’evoluzione del modello americano GFS, che da alcune corse mette in risalto un affondo pertubato atlantico nel cuore del Mediterraneo centrale.

L’evoluzione è molto incerta trovandosi ancora a circa una settimana di distanza, ma da alcuni run il centro di calcolo statunitense prova a trovare la via corretta proponendo l’entrata nel Mediterraneo centrale di una goccia d’aria fredda in quota.

Diciamo subito che, seppur da più corse tale modello veda tale sinottica, c’è un problema sull’affidabilità che è tutt’ora scarsa, ed è da ricondurre agli ex uragani, che una volta giunti nel nostro Continente sotto forma di depressioni, vengono agganciate dal flusso atlantico.

Tale mossa è deleteria per la visione modellistica, che ha enormi difficoltà a volte perfino nel breve-medio termine, data la tendenza di “disturbo”  da parte di queste figure bariche.

Esse risultano delle “mine vaganti” e condizionano le westerlies (venti occidentali atlantici nel nostro emisfero Boreale), con netti cambi di rotta tra una corsa e l’altra dei modelli fisico-matematici.

Quindi armiamoci di pazienza e non facciamoci ingannare da alcuni run che propendono per una soluzione piuttosto che un’altra, dato che per conoscere il tempo che farà nei primi di Ottobre bisognerà aspettare qualche altro giorno per poter capire cosa la natura deciderà di fare.

ANALISI MODELLI: domenica passaggio instabile, possibile peggioramento!

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L’interazione tra una massa d’aria fresca balcanica, scorrendo sotto il bordo orientale e meridionale dell’anticiclone che intanto si posizionerà nelle zone scandinave, sarà causa di un peggioramento del tempo nelle zone mediterranee.

a risentirne potrebbero essere le aree tirreniche fin verso il Sud della Penisola, tra domenica 24 e lunedì 25, da ovest verso est.

Domenica infatti potrebbero esserci le condizioni ideale per la genesi locali piogge e temporali che si muoverebbero dall’area tirrenica verso levante, interessando cosi alcune zone italiane, soprattutto del Centro/Sud.

In attesa di conferme per l’allineamento modellistico, diciamo subito che ancora ci sono molte discrepanze circa l’intensità e la tempistica del peggioramento che comunque appare probabile.

La visione più estrema è senza dubbio quella del modello canadese GEM che vede addirittura un profondo vortice mediterraneo colpire la Sicilia e poi il settore ionico del Sud tra 24 e 25.

Gfs mantiene una linea soft nell’ultimo suo run dell 00, alternando corse più pertubate ad altre meno, mentre i modelli europei UKMO e READING scelgono una via di mezzo, con un peggioramento localmente intenso, principalmente riguardante il Sud.

Ci aggiorneremo nei prossimi run, a presto!

Analisi modelli: caos a fine mese, quale azione prevarrà?

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Oggi i centri di calcolo confermano alcune interessanti mosse, da una parte il canadese GEM che è il più pertubato, in quale evidenzia la formazione di una forte fase di maltempo autunnale nel bel mezzo dei nostri mari.

Se prevalesse questa ipotesi del centro di calcolo canadese, si potrebbero avere piogge intense dapprima al Nord/Ovest e le zone dell’alto Tirreno, poi buona parte delle aree tirreniche centro-meridionali, fin verso la Sardegna, Sicilia e Calabria. (affidabilità bassa).

Il modello americano opta per una linea più soft con una fase instabile tra sabato e domenica, poi a seguire altra instabilità entro fine mese nel bel Paese, ma senza una vera e propria depressione isolata nei nostri mari.

Questa del modello americano sarebbe una sorte di via di mezzo tra il canadese e l’europeo Reading, che intanto ha fatto una marcia indietro rispetto ai giorni scorsi, circa la fase di maltempo dettata dall’interazione di correnti fresche balcaniche con quelle mediterranee. (affidabilità medio/bassa)

L’Europeo fu il primo ad abbozzare un vortice mediterraneo negli scorsi run, ma adesso sta lentamente ritrattando tutto, a discapito di alta pressione anche a fine mese. (affidabilità bassa)

Riepilogando i centri di calcolo per quel che concerne fine mese, diciamo oltre le 144-168 ore sono ancora nel bel mezzo dell’indecisione, bisognerà quindi aspettare per avere maggiori chiarimenti su ciò che potrebbe scaturire dall’isolamento dell’anticiclone a latitudini settentrionali europei.

L’ipotesi più probabile al momento è che nel prossimo week-end possa materializzarsi una prima fase segnata da un pò d’instabilità nel versante tirrenico, in progressione verso est, che interesserà soprattutto il medio-basso versante e la Sicilia.

Il centro di calcolo americano: ultime news meteo

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Il modello americano questa mattina propone una continuazione della 1^decade addolcita senza più caldo e temperature consone al periodo in essere.

Non si ipotizzano nemmeno grossi sconquassi sotto l’aspetto del tempo, con una leggera intrusione fresca in quota dal giovedì 7 in poi, la quale potrebbe solo essere un segnale di attività termo-convettiva sui rilievi della Penisola.

Infatti il centro di calcolo statunitense non vede l’arrivo di nessuna pertubazione organizzata, l’Italia si troverebbe così nella classica situazione di stallo, con Estate calda ormai un ricordo, ne pertubazioni vere da causare maltempo organizzato.

Le uniche note instabili, localizzate al Centro-Nord e localmente all’estremo Sud, avverrebbero a causa di queste infiltrazioni fresche in quota tra 7 e 9 Settembre.

 

Gli scenari contrapposti di Reading e Gfs: analisi scenari!

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Da qualche giorno, per chi è attento e segue le vicende del meteo analisi modellistici, si accorgerà che i due centri di calcolo internazionali dipingono scenari diversi e contrastanti uno dall’altro.

Il primo, il prestigioso modello fisico matematico di Reading, ecmwf vede una penetrazione franca delle correnti atlantiche in area mediterranea, con target 9-11 Settembre dritte nel cuore italiano.

Ne nascerebbe una forte prima pertubazione autunnale a tutti gli effetti, preceduta da forti correnti meridionali e abbondanti piogge da scirocco nelle zone esposte della Penisola.

Diverso invece il responso del centro di calcolo americano Gfs, il quale nei suoi run, da alcune corse, propone un isolamento di un cut/off (goccia fresca in quota) nei mari attorno alle zone meridionali e Sicilia.

Ne scaturirebbe cosi un periodo instabile al Sud e nell’isola, a partire dalla giornata dell’8 Settembre in poi, mentre il resto della Penisola, aree costiere in genere, sarebbero governati da un tempo discreto con sola attività termoconvettiva diurna sui rilievi.

Nei prossimi giorni vedremo chi la spunterà e quali potrebbero essere i risvolti per la parte finale della 1^decade del primo mese autunnale meteorologico.

Serio affondo atlantico, Reading ci crede!

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L’arrivo di un periodo molto fresco coinciderà con l’arrivo anche delle prime pertubazioni autunnali, quelle serie  per intenderci, dove potrebbero finalmente produrre anche un cospicuo approvvigionamento idrico in molte zone.

Lo abbiamo già visto tra ieri e oggi con i forti temporali che tutt’ora, come da previsione, stanno scendendo verso Se e nelle prossime ore interesseranno soprattutto la zona campana anche con nubifragi.

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Poi qualche giorno di pausa, il tempo di rifiatare, prima di un vero affondo autunnale che dispenserebbe piogge anche abbondanti da parte di una saccatura preceduta da correnti sciroccali, nella quale il modello inglese di Reading ci crede da alcune corse a questa parte.

Insomma, l’Autunno tenta di avvolgere gradualmente la scena, se ci riuscirà pienamente lo vedremo nei prossimi giorni, confermando o smentendo tale proiezione del modello ecmwf.